Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio, come sconfiggere i piromani. 2/Ex Forestale: mancano prevenzione e controllo del territorio, pattugliamenti in zone a rischio

Forse il fumo dell’incendio sta causando più danni di quanto si possa immaginare! Le dichiarazioni del sindaco Marco Melgrati  e dei suoi amici ne sono un esempio lampante.

                                                 Proposte :

Taglia per catturare il piromane, con un contributo personale di 3000 euro del proponente ;

Taglio della mano al piromane, alla maniera islamica;

Aereo Canadair con portata di 6.000 metri cubi (anziché di 6.000 litri ) un vero portento !

Tutti provvedimenti saggi, fattibili e risolutivi. C’è da stare tranquilli.  (Gianni Taboga)

LA TESTIMONIANZA E IL POST DI UN’EX GUARDIA FORESTALE –

Francesco Silvano

Francesco Silvano-  Dico agli esperti del settore: Si che ci vogliono i mezzi aerei, che i Canadair sono i più idonei per contenere l’avanzamento delle fiamme. Ma gli incendi si spengono a terra con gli uomini attrezzati di roncola, rastrelli ed altri accessori per fare tutto il perimetro dell’incendio ed eseguire il tanto noioso tracciolino. Poi solo allora si da l’incendio spento. Una superficie d’incendio troppo estesa ha bisogno di presidio. Lo dico perché non si improvvisa un arte ed un mestiere. Ad ognuno il suo! Voglio aggiungere visto che nessuno mai ne parla che quello che manca è la prevenzione ed il controllo sistematico del territorio. Ricordo che nei periodi di grave pericolosità veniva attivato lo Spirl ( indice di pericolosità incendi boschivi). Si facevano veri pattugliamenti sul territorio maggiormente indicati di elevato rischio. Ora tutto questo è andato perso cioè in fumo. Prevenire è meglio che curare!

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO A IVG.IT

 “….Questa situazione è grave – accusa il sindaco – Il problema è che non riusciamo mai a individuare questi pazzi che hanno questa ‘sindrome di Nerone’. Bisognerebbe fare come nei paesi islamici: una volta che si trova uno di questi tagliargli la mano. Purtroppo la nostra legge non ce lo permette. Però, se fosse possibile, parlerò con i sindaci per mettere una ‘taglia’ o comunque un incentivo per chi scopre o segnala eventuali pazzi che appiccano gli incendi. Perché non è possibile: prima Albenga, poi Laigueglia, ora due volte Alassio. E poi soprattutto aspettano che ci sia un po’ di vento per dare fuoco… è vergognoso”.

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE –

Domato l’incendio sulla collina di Alassio. Chi ha ringraziato il sindaco Melgrati.

E’ divampato nelle prime ora del mattino, quelle che precedono l’alba, sulle alture di Alassio in località Cavia; fiamme che, nell’oscurità che ancora deve cedere il passo al giorno, offrivano della collina alassina uno scenario infernale. La Città del Muretto si è svegliata con il sapore acre del fumo che ha invaso la Baia del Sole, il terzo incendio nell’arco di pochi giorni, meno di una settimana. La segnalazione poco prima delle 6, di qui l’allerta generale. I primi a intervenire i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine del territorio, sul posto anche il Sindaco Marco Melgrati, il vicesindaco Angelo Galtieri, l’Assessore alla Protezione Civile Franca Giannotta, il comandante della Polizia Municipale Francesco Parrella con diverse squadre operative.

Poco dopo le 10,30 è lo stesso Sindaco di Alassio, Marco Melgrati che dall’area operativa annuncia lo spegnimento delle fiamme: “incendio domato quasi del tutto… intervento di due Canadair e elicottero regionale!!! Grazie a Tutti!”. Ma sulla collina si lavora ancora e si andrà avanti per tutta la giornata.  “Occorre essere certi di aver estinto ogni focolaio – spiega Franca Giannotta – con questo vento basta davvero poco perché le fiamme ripartano. La siccità dell’estate poi, ha sicuramente reso più facile il percorso delle fiamme. Stiamo provvedendo a fornire generi di conforto ai volontari e agli operatori in modo che possano proseguire nell’opera di bonifica. Con la Protezione Civile, ci stiamo anche attrezzando per ampliare la vigilanza anche nelle ore notturne, almeno per le prossime 48 ore. La prassi infatti prevede, proprio per evitare riprese di nuovi fronti, un controllo mirato nelle successive 24 ore. Il fatto che si sia di fronte al terzo incendio nell’arco di pochi giorni ci spinge ad essere ancora più attenti”.

Alle 8 del mattino il fronte delle fiamme, alimentato dal vento aveva inghiottito uliveti e campi in direzione Santa Croce. L’arrivo del primo Canadair e dell’Elicottero dell’antincendio ha subito dato un forte impulso all’attività di controllo dell’avanzamento del fronte. Il fumo è stato spinto verso delle case e la paura è stata tale che alcuni hanno abbandonato spontaneamente le proprie abitazioni.

Proprio il fumo, a seguito di un sopralluogo della Dirigente Scolastica Sabina Poggio e dell’Assessore alle Politiche Scolastiche Fabio Macheda, alle scuole di Solva ha determinato lo spostamento con lo Scuolabus, dei bambini della scuola d’infanzia di Solva in quella di Via Neghelli.  “Ci siamo anche preparati per un’eventuale evacuazione – spiega Giannotta – ma le abitazioni non sono mai state in un pericolo imminente. Abbiamo però preso contatto con le strutture recettive dalle quali, ancora una volta, abbiamo avuto immediato riscontro e disponibilità, nel caso si fosse reso necessario, ad ospitare gli eventuali sfollati”.

L’arrivo del secondo Canadair da Roma, poco prima delle 10 ha dato la svolta decisiva al contenimento delle fiamme. “Al momento – spiega Melgrati – non si vedono più fiamme e in taluni punti si sta già procedendo con la bonifica dei terreni consumati dal fuoco. ​Abbiamo ancora davanti agli occhi scenari infernali, fiamme che avvolgono piante, cespugli, la nostra splendida collina. In poche ore tutto è stato ridotto in cenere. E’ ancora presto per dire quanto abbiamo sacrificato alla follia di qualcuno. Consola il fatto che la natura sa riprendersi i suoi spazi, ma occorrerà tempo e tanto lavoro anche da parte nostra”.

“Nel frattempo – il commento dell’Amministrazione Melgrati Ter – il ringraziamento a tutti quelli che si stanno adoperando per spegnere le fiamme, e per dare un supporto agli operatori. Personalmente abbiamo visto i volontari della protezione civile non solo di Alassio ma anche di Andora, Albenga, Spotorno, Nasino; la Croce Rossa e la Sca sono arrivate con cisterne di acqua. Anche il Sindaco di Laigueglia, Roberto Sasso Del Verme e il Consigliere Regionale Stefano Mai si sono uniti alle squadre. Una straordinaria gara di solidarietà ed efficienza che contraddistingue in nostro Paese nelle situazioni di emergenza”.

Albenga propone ordine del giorno
per avere il Canadair sul territorio 
COMUNICATO STAMPA- La maggioranza di Albenga propone un ordine del giorno per chiedere la presenza fissa di un canadair all’aeroporto di Villanova di Albenga. Affermano il sindaco Riccardo Tomatis e la consigliera Emanuela Guerra che sta preparando l’ordine del giorno: “La necessità è tristemente emersa già lo scorso anno quando un incendio di vaste proporzioni devastò la collina di Cenesi oltrepassando il confine del comune di Albenga.
Dopo neanche un anno il terribile evento di inizio agosto ha interessato più di 400 ettari di territorio arrecando un enorme danno, oltre che a diverse aziende agricole, anche all’ambiente, per non parlare dei danni alle persone che si sarebbero potuti verificare. Fino ad arrivare nell’ultima settimana che ha visto ben tre incendi sul territorio alassino. Il contributo allo spegnimento degli incendi da parte dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile è prezioso e anzi indispensabile, ma altrettanto importante è l’immediato intervento dei mezzi aerei. Pensiamo a quanto è accaduto ad agosto.
I tempi necessari per la disponibilità dei Canadair sono stati estremamente lunghi e sicuramente un intervento più tempestivo avrebbe potuto limitare l’entità dei danni.
A questo punto, in considerazione della frequenza degli episodi concentrati nel nostro territorio, diventa indispensabile, tornare ad avere, come già un tempo succedeva, la disponibilità di un Canadair presso l’aeroporto di Villanova e la presenza di un direttore delle operazioni di spegnimento che possa rapidamente recarsi sul posto per disporre le scelte più appropriate nel più breve tempo possibile. Inoltre è altrettanto importante che i comuni ricevano degli aiuti per la pulizia del territorio boschivo e per il mantenimento e la realizzazione di strade tagliafuoco importantissime per il contenimento dell’incendio.
Ci auguriamo che questo ordine del giorno venga votato all’unanimità perché temi importanti come questo non devono avere colore politico e sarà nostra volontà condividerlo anche con i comuni limitrofi affinché anch’essi possano votarlo.

Alassio Cup Over 50: edizione da record

COMUNICATO STAMPA – Dal 22 al 25 settembre 27 squadre si sfideranno sul parquet del PalAlassio e del PalaMarco di Albenga. I Liquid Old Boys della Città del Muretto dovranno vedersela con vere corazzate del nord Europa. Zucchinetti: ringrazio Luigi Binetti per la passione che mette ogni anno in questo evento e per la cartolina di Alassio che consegna nelle mani e nei ricordi delle squadre che arrivano nella nostra città da tutto il mondo che finalmente ha ritrovato il piacere di viaggiare.Dopo un’estate da record non poteva che esserci un’edizione dell’AlassioCup-Over40, Memorial Mario Berrino, da record

Infatti alla 19^ edizione, che si svolgerà dal 22 al 25 settembre, saranno presenti 27 squadre, numero mai raggiunto, 15 maschili e 12 femminili.  Saranno rappresentate 15 nazioni differenti, con cinque squadre alla loro prima esperienza alassina e il gradito ritorno della squadra australiana, a significare che la pandemia è ormai alle spalle ed è tornata la voglia di viaggiare.  La manifestazione, intitolata alla memoria di Mario Berrino e patrocinata dal Comune di Alassio, inizierà giovedì 22 settembre alle ore 15:30 e proseguirà fino alle finali di domenica mattina, con partite sul rinnovato parquet del PalaRavizza di Alassio e del PalaMarco di Albenga.

Come l’anno scorso, quattro le categorie previste: +40 e +50 per il torneo femminile, +45 e +55 in quello maschile.  Nel +40 femminile i favori del pronostico sono per le danesi del BK Amager e per la formazione Estone; nel +50 invece i pronostici prevedono una finale tra le Lituane del Vakaru Viesulas e le Finlandesi. Per quanto riguarda il toreo maschile, nel +45 “menage a trois” tra i campioni uscenti del Nederland Veteranen, gli sloveni del KK Domzale e i Lituani del Patvanka, mentre nel +55 favoriti i Croati del KK Sisak contro i quali dovranno farsi valere i padroni di casa dei Liquid Old Boys Alassio, ovvero: Binetti, Bontempi, Cardella, Frumento, Garavagno, Leoncini, Pagani, Santi, Schiappacasse, Tortù agli ordini dell’allenatore Bonato.

“Questi ovviamente i pronostici – spiega Luigi Binetti, organizzatore dell’evento ma soprattutto appassionato giocatore della formazione di casa – il campo però riserva spesso sorprese, anche perchè il livello delle squadre è ogni anno più competitivo”. “Credo che questa sia una delle manifestazioni sportive più amate – il commento di Roberta Zucchinetti, Presidente del Consiglio con delega allo Sport del Comune di Alassio – il livello agonistico è davvero incredibile, e sbaglia chi sottovaluta le gare per veterani, in qualsiasi sport: i campioni sono campioni ad ogni età e l’esperienza è uno straordinario valore aggiunto. Chi continua a giocare nel tempo, anche dopo i riflettori del professionismo lo fa mosso da straordinaria passione, divertendosi e facendo divertire il pubblico. In questo caso, alla gioia del gioco e della competizione, si unisce quella della vacanza: una settimana da trascorrere nella Città del Muretto tra una partita, un ristorante, una giornata in spiaggia o una camminata in collina, e, perchè no, anche un po’ di shopping. Ringrazio Luigi Binetti per la passione che mette ogni anno in questo evento e per la cartolina di Alassio che consegna nelle mani e nei ricordi delle squadre che arrivano nella nostra città da tutto il mondo che finalmente ha ritrovato il piacere di viaggiare”.​

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