Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Appuntamenti/Albissola: 3000 foto al Muda ‘epopea cemento’. 2/Castelvecchio R.B. weekend di jazz. 3/Celle L.: una sera con 2 ragazzi anni ’70. 4/San Giorgio d’Albenga: Sagra del Michettin 5/Ranzo: teatro dialettale 6/Villa Viani: Sagra della lumaca e spiedini

Il 1° agosto 2022 al MUDA di Albissola Marina presentazione libro di fotografie Dino Forzano, padre dell’ing. Paolo, collaboratore di Trucioli.it. 2/Castelvecchio di R.B.:weekend dedicato al jazz. 3/Venerdì 29 Luglio, Giardino di Mezzalunga di Celle Ligure. Una sera con due ‘ragazzi’ degli anni ’70. 4/San Giorgio di Albenga: 46° edizione Sagra del Michettin. 5/Ranzo: teatro dialettale.6/Villa Viani: Sagra della lumaca e degli spiedini.

ALBISSOLA MARINA – “L’epopea del cemento”, io l’ho definita così!  Con gli anni ’50 comincia “l’epopea del cemento”, voglia di costruire era ai massimi livelli, costruttori edili in “fioritura”, proprietari terrieri che scambiavano terreno con appartamenti: era la nuova ricchezza, non più basata sul lavoro, ma sulla proprietà immobiliare. Case in crescita dappertutto dalla collina al piano: Dino ha “registrato” con le sue foto, ha “fissato” nelle immagini questo periodo temporale, per cui ho ritenuto giusto “far uscire da casa mia” queste foto, lasciare una traccia della opera di mio padre e di quanto questa possa essere un documento di un certo periodo così effervescente. Ringrazio la dott.sa Donatella Ventura che mi ha accolto al Muda ed incoraggiato nella realizzazione. Ringrazio altresì l’avv. Gianluca Nasuti, Sindaco di Albissola Marina, per l’intervento di presentazione alla serata del 1 agosto.

Dino Forzano ha lasciato oltre 3000 fotografie, in parte stampate, in parte in pellicole e lastre. Io, suo figlio, ho effettuato la scansione di tutte le pellicole e lastre, ed ho iniziato il restauro delle immagini, alcune in cattive condizioni. Finora ho realizzato tre volumi:

–       2019    Dino Forzano fotografo – i Concorsi fotografici vinti

–       2019    Dino Forzano fotografo – Servettaz Basevi – uomini al lavoro

–       2022    Dino Forzano – Albisola – anni ’50 – panorami dell’epopea del cemento

Questo è il quarto volume, cui ne seguiranno altri sulle case storiche, sui personaggi, sul mare e sulla natura. “Dino” Giuseppe Forzano nasce ad Albissola Marina il 3 luglio 1917. Abita nel “carrugio”, sopra la panetteria Baglietto e dietro al Bar Testa. Muore prematuramente nel 1961 per un tumore. La sua famiglia ha stretti rapporti di amicizia con la famiglia Testa: “Checchin” Francesco Testa, proprietario del Bar Testa, ha un hobby, la fotografia, un mestiere addizionale a quello di gestore del bar. “Dino” scende le scale di casa ed è subito al Bar Testa, di fronte a casa sua, a curiosare di fotografia e di gelateria, e dà una mano sia con la fotografia che con la gelateria.  “Checchin” abbandona la foto per dedicarsi totalmente al bar,  Dino “eredita” la passione per la foto, e si dedica con passione alla foto d’autore , per autonomasia la foto in bianco e nero.Dino si occupa di tanti “campi fotografici” diversi: Artisti,  Fabbriche ceramiche, Costruttori edili, Industria, Privati, Personaggi, Bambini, Panorami, Mare, Natura, Animali, case rurali. (Paolo Forzano).

CASTELVECCHIO DI ROCCA BARBENA -FestivAlContrario Vivere la Val Neva. Il weekend a Castelvecchio di Rocca Barbena con il jazz aspettando Paolo Fresu.

comunicato stampa – Intenso weekend dedicato al jazz al FestivAlContrario, la rassegna multidisciplinare che torna per il secondo anno in Alta Val Neva e che anima i borghi di Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli e Zuccarello. Un cartellone lungo oltre un mese fatto di musica dal vivo, spettacolo, appuntamenti per famiglie e scoperta di un territorio da vivere e conoscere. Venerdì 29 luglio inaugura a Castelvecchio una rassegna nella rassegna che riprende la tradizione del jazz portata nel borgo dalla comunità scandinava grazie a una interessante formazione che presenta in prima nazionale la musica di Ginne Marker, talentuosa cantante danese, chitarrista e autrice. Formatasi alla Royal Academy of Music, a soli 27 anni Ginne ha acquisito notorietà in Danimarca, vincendo numerosi premi tra cui “Talent of the Year” e “Jazz Composer of the Year”. La rivista musicale Gaffa l’ha definita “la dea della chitarra di oggi”. Il suo album del 2021 Ulteria mostra tutto il suo talento: il suo canto vibra di soul, jazz e anche rock’n’roll, i suoi testi sono a un tempo profondi e innovativi.

Una prima nazionale sarà anche quella del 20 luglio a Castelvecchio con Meeting Point, che vedrà protagonisti Andy Sheppard e Marco Tindiglia. Un vero e proprio punto di incontro di personalità musicali e di luoghi dell’anima. Un viaggio musicale che dalla Bristol di Andy Sheppard arriva alla Genova di Marco Tindiglia mescolando nell’interplay jazzistico melodie, armonie e ritmi del Nord Europa e del Mediterraneo, dei Caraibi e dell’India. Durante il concerto Sheppard e Tindiglia alternano brani di propria composizione a momenti di improvvisazione estemporanea, in un continuo interplay che partendo dalla comune matrice jazz cerca di essere tanto libero di spaziare nei diversi generi musicali quanto rigoroso nel cercare una trama, un senso e una direzione comune.

Punta di diamante del weekend di jazz sarà l’appuntamento del 31 luglio, ore 21.15 con Paolo Fresu, che sarà a Castelvecchio di Rocca Barbena con il suo trio per Tempo di Chet. C’è qualcosa di evocativo e quasi di spirituale in un trio che sfrutta la grande capacità empatica dei suoi componenti per comporre arte e comunicare vita. È quello che succede quando si parla di Paolo Fresu, Dino Rubino e Marco Bardoscia. Un trio inedito che si confronta con le reciproche esperienze dirette (Paolo e Marco suonano insieme nel progetto cameristico “Altissima Luce”, e spesso in trio con Daniele Di Bonaventura quando il duo di Paolo con il celebre bandoneonista diventa, appunto, un trio) e con i diversi stili che caratterizzano i singoli musicisti; diversi ma perfettamente assimilabili e complementari. Un dialogo a tre voci raffinato, di grande impatto emotivo e intellettivo che si compone del suono caldo e corposo e della mente vivida e creativa di Fresu, delle linee potenti e coinvolgenti del contrabbasso di Bardoscia e del pianismo elegante e vibrante di Rubino.

Il trio è stato voluto in questa forma da Fresu per l’avventura teatrale del progetto “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker” prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano diretto da Walter Zambaldi e per la regia di Leo Muscato. Tutte le musiche, composte da Fresu, sono prodotte dal trio e appaiono anche sul cd “Tempo di Chet”, pubblicato da Tǔk Music etichetta discografica del trombettista sardo, fondamentalmente dedicata ai nuovi talenti italiani, delle quali fila sia Bardoscia che Rubino fanno parte integrante da diversi anni. L’evento è realizzato con il Supporto di Banco di Sardegna.

Organizzato da Musicaround, FestivAlContrario è stato ammesso ai contributi FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura per la categoria Festival di musica classica – prime istanze triennali (Art. 24, c.1), un risultato incoraggiante per un evento nato nel 2021 e quest’anno alla sua seconda edizione. Musicaround è capofila di un partenariato che comprende Comune di Castelvecchio, Comune di Zuccarello, Pro Loco di Castelvecchio, Pro Loco di Erli, GAL Valli Savonesi, APS Immaginafamiglie, il progetto persegue l’obiettivo di rilanciare le aree rurali interne. Grazie alla riflessione sui temi della sostenibilità e della valorizzazione dei borghi attraverso nuove prospettive di fruizione culturale FestivAlContrario ha vinto quest’anno il bando In Luce, ricevendo un importante finanziamento da Fondazione Compagnia di San Paolo.

CELLE LIGURE -Venerdì 29 Luglio, Giardino di Mezzalunga di Celle Ligure, ore 21.00. UNA SERA CON DUE “RAGAZZI” DEGLI ANNI ’70

(A cura dell’Associazione culturale Allegro con Moto)

Comunicato stampa – All’interno della rassegna 4 INCONTRI NEL GIARDINO DI MEZZALUNGA – Musica, immagini, libri e racconti sotto il cielo di Celle Ligure 2022, il secondo appuntamento Una sera con due “ragazzi” degli anni ’70 in programma venerdì 29 luglio ore 21 vedrà ospite lo scrittore e musicista Alessandro Sbrogiò per presentare il suo terzo romanzo, Il falò del Saraceno, pubblicato da Bookabook e arrivato tra i finalisti del Premio Garfagnana in Giallo Barga Noir 2020 quando era ancora inedito. Modererà il giornalista Ferdinando Molteni e il cantautore Andrea Tich racconterà e suonerà la musica di quegli anni. L’evento è a ingresso libero e in caso di maltempo si svolgerà al chiuso.

Sinossi- Estate del 1979, East Coast siciliana. Franz, Gerardo e Pirata sono tre amici alle soglie della maggiore età. Vivono in una cittadina che a levante si affaccia sul mar Ionio e a ponente è assediata dal polo industriale: un piccolo universo in continua espansione, fatto di ciminiere, serbatoi e serpentine luminose.  A quelle latitudini il continente è lontano e i tre ragazzi si sentono esiliati, sospesi in un tempo che potrà finire solo con una fuga. Preoccupati di fare la fine di Montecristo, un farfugliante barbone, icona del fallimento di chi da quell’immobilismo è stato sopraffatto, i protagonisti si consolano con una smodata passione per la cannabis e i suoi derivati, si ubriacano di rock d’importazione e pianificano il futuro. Per puro caso si imbattono in una storia vecchia di trent’anni: il signor Saraceno ritorna al paese dopo dieci anni di assenza, restaura una casetta sul mare e poco dopo si dà fuoco come un bonzo. I tre giovani, dopo averci ricamato sopra, preferirebbero ignorare l’accaduto, ma entra in scena la coetanea Camilla, solitaria milanese in vacanza, che li convince dell’importanza di approfondire l’argomento, soprattutto in merito ad Amandine, l’amante francese del suicida, di cui è rimasta solo una lettera, dove in poche righe dà il benservito al signor Saraceno e comunica che non si sogna nemmeno di sbarcare in Sicilia, anzi si trasferirà a breve in Australia. Al contrario, c’è chi a Saraceno è indissolubilmente fedele, cioè il professor Lo Bello, docente in pensione, ecologista ante litteram e amico intimo del suicida, che da una parte cercherà di far riflettere i ragazzi sull’inquinamento provocato dalla Las Vegas degli idrocarburi e dall’altra non lesinerà in versioni varie e differenti sulle cause che hanno spinto all’estremo gesto l’amico. Montecristo continua a entrare e uscire dalla vicenda, sospettato di sapere più di quello che lascia intuire, così come il barbiere della piazza, che però ricorda bene i giorni precedenti lo strano suicidio, quando si aggirava per il paese un motociclista impegnato a chiedere di Saraceno con inconfondibile accento francese. Francese è anche il vecchio quotidiano dalla data sospetta che viene ritrovato dai ragazzi nella casetta sul mare, contenente la ricetta delle madeleine di proustiana memoria, indizio che lascia pensare che forse la misteriosa amante francese, contrariamente a quanto affermato nella lettera, da quelle parti si è fatta vedere. Alla luce di queste scoperte Camilla non potrà più nascondere il vero motivo per cui si trova in Sicilia, scatenando così il precipitare degli eventi e il conseguente insospettabile finale.

Biografia- Alessandro Sbrogiò è nato a Catania nel 1963 e fin dalla pubertà ha sposato la musica, che per lunghi anni è stato il suo lavoro. Diplomato in contrabasso al Conservatorio di Venezia, è stato fra i fondatori della Venice Baroque Orchestra, con la quale ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo e inciso per case discografiche come Deutsche Grammophon e Sony Americana. Più recentemente ha fondato la Magister Espresso Orchestra e per questo ensemble ha composto e prodotto l’album “Banda Vaga” (Freecom Edizioni). Mai sazio di nuove esperienze ha scritto musica per il teatro e l’audiovisivo. Ha inoltre collaborato con il regista e rapper congo-americano Selé M’Poko e composto e arrangiato tutte le parti orchestrali dell’ultima psichedelica pop suite “Storia di Tich” del cantautore Andrea Tich (per altro personaggio del romanzo). Pur soddisfatto della strada intrapresa, non ha mai dimenticato un altro vecchio amore: la scrittura. Nonostante i sensi di colpa ha continuato a frequentarla segretamente nelle camere d’hotel di mezzo mondo, nelle sale d’attesa degli aeroporti e sorvolando diversi oceani. Fino a quando, nel 2017, la relazione è venuta alla luce a causa del libro “Cadenze D’Inganno”, classificatosi al primo posto al Premio Lorenzo Da Ponte 2017, indetto dalla Casa Editrice Diastema Studi e Ricerche e presieduto da Antonia Arslan. Diastema ha poi pubblicato il volume che ha ricevuto una menzione speciale al Festival Giallo Garda. Nel 2018 Diastema ha deciso di pubblicare anche “Orchestra Tipica Madero – tango noir”, secondo romanzo di Sbrogiò, menzionato anche questo al Festival Giallo Garda 2019 e al Concorso Letterario la Quercia del Myr 2019. Il suo terzo romanzo, “Il falò del Saraceno”, edito da Bookabook, da inedito è stato uno dei finalisti del Premio Garfagnana in Giallo Barga Noir 2020.

SAN GIORGIO DI ALBENGA / COMUNICATO- Siete pronti per la 46° edizione della SAGRA DEL MICHETTIN? Noi sì !
Dal 26 al 31  luglio (apertura stand alle ore 19) venite a gustare i piatti di cucina tradizionale ligure, preparati dai nostri volontari della Parrocchia San Giorgio con amore e passione.
Protagonista delle serate il Michettin, famosa ricetta segreta di Nonna Paolina tramandata di generazione in generazione diventata famosa per lo speciale impasto e per la cottura al momento nel grande padellone.
La 46° edizione della sagra non è solo cucina: 🎤  musica dal vivo, 🎹  balli,🎻 eventi musicali in chiesa, 🎯 giochi, ⚒  artigianato,  🪴 mostra fiori e piante, 👨‍🏫 visite guidate alla chiesa antica.
RANZO TEATRO DIALETTALE COMPAGNIA ‘I VILLEZZANTI’
Un click sull’immagine per ampliare la lettura
VILLA VIANI- 30-31 luglio SAGRA DELLA LUMACA E SPIEDINI –
Nel cuore della valle Impero, a 2,5 chilometri da Pontedassio, a 9 da Imperia, immerso negli oliveti, al centro di una valle incontaminata e ricca di coinvolgenti aspetti botanici e paesaggistici. Villa Viani è un antico paese legato allo sfruttamento agricolo del territorio, non lontano dal castello di Bestagno e dalla chiesa duecentesca di San Michele.Il villaggio è stato fondato dai Viani nel XV secolo e comprende la coeva borgata della famiglia dei Barnato.

Come ogni estate questa unita Comunità si impegna ad offrire a residenti e turisti una serie di manifestazioni che spaziano dall’intrattenimento tradizionale alla cultura artistica che valorizza le più importanti ricchezze del luogo. 

La sagra della lumaca e degli spiedini. Le sere del sabato 30 e della domenica 31 luglio il paese si vestirà a festa per l’annuale sagra delle lumaca e degli spiedini, giunta ormai alla 41ma edizione. Gli stand gastronomici saranno aperti alle 19; dopo le 21 inizieranno anche le danze il sabato con l’orchestra  “Mike e i simpatici”,  apprezzata in Liguria e dintorni e la domenica con la popolare “Christian e la Luna Nueva”.

La grande esperienza del personale della Pro Loco di Villa Viani è garanzia per un’ottima serata con una cena a base di specialità locali, dai nostri primi ai fiori ripieni e tanto altro, che accompagnano il clou della serata, lumache e spiedini, sapientemente cucinati, il tutto innaffiato da ottimo vino. Con una particolare attenzione per quelli che sono diventati PRESIDI GASTRONOMICI come lo zucchino trombetta di Albenga, il cui fiore è utilizzato per la preparazione dei prelibati “fiori ripieni” del piatto misto.

Le lumache, in primo luogo, la cui cottura è guidata dal postino locale esperto elicicoltore. Legate ad una ricetta tradizionale locale che non è andata perduta. E poi spiedini saporiti, patate fritte non surgelate, ma pelate a mano da tutto il paese: questa è cura per il pubblico.  Le donne del paese mettono tutta la loro arte culinaria al servizio dei graditi ospiti…e la loro sapienza è veramente tanta…

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