Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona: infrastrutture e governo del territorio

Il tema (decisivo) dell’isolamento infrastrutturale del savonese è stato rimarcato, il 13 aprile, durante il convegno sulle infrastrutture e la logistica organizzato dalla Filt Cgil e dalla Camera del Lavoro di Savona col patrocinio della Provincia.

  di Franco Astengo (“Il Rosso non è il Nero”)

Sono emerse proposte di grande interesse come quella del “campus” ferroviario e dell’inserimento di Vado Ligure nel corridoio Genova- Rotterdam.

Esiste però una questione fondamentale che è necessario affrontare in sede di dibattito istituzionale: quella dei livelli di governo del territorio. La questione della progettualità comprensoriale appare come quella decisiva per affrontare le principali sfide che ci troviamo di fronte.

Occorre finalmente procedere a una valutazione critica della vicenda legata all’area industriale di crisi complessa (all’interno del cui perimetro manca addirittura il Comune capoluogo) e all’individuazione delle sedi più opportune per realizzare un processo di effettivo governo della progettualità territoriale.

E’ necessario incrementare una capacità di progetto destinata all’intera ampiezza territoriale del comprensorio savonese, che deve quindi estendersi ben oltre a quella che, a suo tempo, fu definita nel Piano regolatore intercomunale del savonese (PRIS).

Occorre allargare l’orizzonte soprattutto verso la Valbormida, la zona costiera limitrofa con il suo immediato entroterra ed il Levante per far sì che l’insieme delle questioni economiche e delle presenze produttive sia affrontato a quel livello.

Occorre evolvere questo pensiero dentro a una proposta concreta di formazione di un soggetto di “Alleanza Territoriale” stipulata attraverso convenzione da tutti gli enti interessati (quindi rendendola più consistente nel suo profilo di istituzione a potenzialmente più produttiva nella sua possibilità d’intervento concreto anche rispetto al “patto territoriale”).

Nell’ambito della Alleanza Territoriale dovranno essere previste funzioni comuni (in un corretto mix di deleghe stabili e di responsabilità progettuali a termine) rispetto alle necessità di pianificazione che sono richieste da alcuni settori di intervento:
Pensare ed agire avendo in mente il recupero di un governo d’area vasta che la Provincia non può più svolgere (se non a patto di tornare consesso elettivo di primo grado) è la condizione necessaria per promuovere lo sviluppo economico del nostro territorio su basi nuove e durature.

Ciò permetterebbe di perseguire importanti obiettivi, ed in primo luogo l’uscita dall’isolamento affrontando, attraverso una più ampia programmazione territoriale, il tema delle infrastrutture, dell’utilizzo delle aree industriali dismesse e della protezione dell’ambiente.

In questo modo si può individuare un diverso approccio al tema dell’area industriale di crisi complessa, rispetto alla quale deve essere sostituito il principio di fondo: dal “pensare alla crisi” al “pensare al progetto”, costruendo un soggetto di coordinamento capace di porsi in grado di intercettare i già più volte citati flussi di spesa.

In questo ragionamento debbono essere inseriti due punti assolutamente imprescindibili e decisivi: quello del ritorno alla presenza di realtà produttive fortemente misurate sull’innovazione tecnologica e quello di di una forte capacità di espressione di conoscenza e di sostenibilità sociale e ambientale.

Nel discorso riguardante il completamento delle infrastrutture ferroviarie si deve riconoscere la priorità del raccordo dalla piattaforma di Vado Ligure e la linea Savona/Ventimiglia/Genova/Torino e il raddoppio della ferrovia verso il Piemonte : una priorità naturalmente non conflittuale con il raddoppio Finale – Andora e la costruzione del tratto autostradale Albenga – Predosa).

Il tema di fondo rimane però quello della capacità di governo del territorio e della relativa necessaria progettualità d’espressione per il cui esercizio è necessario trovare nuovi strumenti di aggregazione territoriale, capaci di aprire un dialogo con il resto del nostro territorio (da Ponente a Levante, dalla costa all’entroterra si rilevano diversità storiche mai affrontate fino in fondo) la Regione e il Governo Centrale: il tema comprensoriale Savona – circondario litoraneo – Val Bormida diventa quindi quanto mai attuale e urgente da affrontare.

Franco Astengo

ASSOCIAZIONE “IL ROSSO NON E’ IL NERO” SAVONA

INVITO: SABATO 21 MAGGIO ore 10,00 Sala Stella Maris (g.c.) piazza Rebagliati Savona

incontro per un dibattito aperto con Vincenzo Vita (Presidente dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra)  sul tema “Democrazia e crisi dei partiti”. Grazie per la partecipazione e l’eventuale estensione dell’invito ad altre/i interessati

 

 

 

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F.Astengo

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