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Alassio: 203 domande Fondo sociale affitti. Albenga lettera sarcasmo a Toti presidente. E tutti uniti (pro ospedale) in consiglio comunale

Alassio e le famiglie che hanno difficoltà a pagare l’affitto di casa. 203 domande per il Fondo Sociale Affitti. Leggi anche: Caro Presidente, devo complimentarmi Lei è un vero leader! E votata all’unanimità la delibera sull’ospedale. Trovato l’accordo. Albenga chiede chiarimenti al Ministro Speranza. Vedi infine Melgrati citato nel libro “Il Fatto Non Sussiste. Storie di orrori giudiziari” di Irene Testa.

Dalla Regione circa 94mila Euro, il Comune di Alassio integra con ulteriori 60mila Euro. Sul sito del Comune pubblicato l’elenco criptato dei cittadini aventi diritto e gli importi destinati loro.
Si è conclusa l’istruttoria delle 203 domande pervenute rispetto al bando del Fondo Sociale Affitti emesso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Alassio. ​”La Giunta Regionale – ricorda l’Assessore alle Politiche Sociali, Franca Giannotta – nel febbraio scorso, ha formalmente avviato le procedure per l’attribuzione di risorse integrative ai Comuni, da destinare al Fondo Sociale Affitti. Il Comune di Alassio ha ricevuto, in proposito, il trasferimento di € 94.195,46, somma che siamo riusciti ad integrare con ulteriori € 60.551,22  risorse provenienti dal bilancio comunale per un totale da destinare ai cittadini di € 154.746,68″. Il relativo bando era rivolto ai residenti nel Comune di Alassio, titolari di un contratto di locazione relativo a una unità immobiliare ad uso abitativo primario e con un I.S.E.E. 2022 non superiore a € 35.000,00, in concomitanza con una perdita di reddito tra il 2020 ed il 2021 superiore al 25%.​

“Sono 203 le domande pervenute – spiega Franca Giannotta – di cui 194 risultate compatibili con i criteri per l’erogazione del contributo previsto al massimo di circa 1013 Euro. I cittadini, che al momento della presentazione della domanda hanno ricevuto un codice alfanumerico identificativo della pratica, potranno verificare sul sito del Comune di Alassio, l’accettazione della domanda e il contributo destinato loro”. Gli esiti dell’istruttoria sono pubblicati sulla home page del sito http://www.comune.alassio.sv.it alla voce “Avvisi – Novità”. Sarà presente anche l’elenco dei 9 cittadini, criptati anch’essi da codice,  la cui domanda è stata respinta, con le rispettive motivazioni.​

Melgrati a Roma per “Il fatto non sussiste” impazza sui media. Dall’Avvenire al libro di Irene Teste, alla radio del Partito Radicale. Attacca al Secolo XIX: ‘Per due mesi alla gogna in prima pagina’. Invita i cittadini a votare il referendum propommo da Radicali e Matteo Salvini.

COMUNICATO STAMPA  UFFICIO STAMPA COMUNE ALASSIO- “Sono stato invitato a partecipare all’incontro del Partito Radicale, lo ritengo un onore e un piacere. Sarà una giornata dedicata al libro di Irene Testa sugli errori giudiziari e al prossimo referendum. Credo sia importante esserci, metterci la faccia”. È uscito il libro “Il Fatto Non Sussiste. Storie di orrori giudiziari”, di Irene Testa – tesoriera del Partito Radicale – con prefazione di Gaia Tortora: una raccolta di casi di malagiustizia, realizzata grazie alle voci dei protagonisti della rubrica ‘Lo stato del Diritto’, condotta dalla stessa autrice, che viene trasmessa ogni giovedì su Radio Radicale.

Si tratta di 25 storie, di personaggi noti ed ignoti, perseguitati per anni da una giustizia che non funziona, protagonisti di veri e propri calvari giudiziari. Tra i nomi anche Michael Giffoni, Marcello Pittella, Luca Barbareschi… e Marco Melgrati.

Il Sindaco di Alassio nei mesi scorsi aveva già portato la sua testimonianza nell’ambito di un convegno organizzato dal Partito Radicale. “Ho testimoniato l’esperienza di un amministratore che, innocente, è stato condannato in primo grado, messo alla gogna mediatica, tenuto per due mesi sulla prima pagina del Secolo XIX con tanto di foto come se fossi un delinquente pericoloso, poi sospeso da sindaco regolarmente eletto, per un anno e mezzo, infine assolto in appello e definitivamente in cassazione. Non solo: come assessore, e soprattutto come sindaco, ho subito 35 processi con altrettante assoluzioni. Lo considero un accanimento, un fumus persecutionis nei miei confronti: l’ho testimoniato, come ho ribadito che a fronte di tutto ciò nessuno paga mai per gli errori commessi dalla magistratura. Io, quelli come me, hanno comunque pagato: spese legali, carico di stress, l’impatto emotivo, la frustrazione l’essere buttati sui giornali… era giusto andare e dire quello che ho detto”.

Questa testimonianza, insieme alle altre, sono state raccolte nel libro di Irene Testa che mostra una fotografia del dolore che tutti i cittadini rischiano di subire da un giorno all’altro, che siano persone comuni, sindaci o ambasciatori. “Questo a causa di un sistema arroccato nella celebrazione e conservazione del proprio status quo anziché del diritto, dei diritti, della Democrazia, della Repubblica. In primavera – ricorda Irene Testa – gli italiani avranno l’occasione di cambiare alcune distorsioni del Sistema grazie al Referendum promosso dal Partito Radicale e dalla Lega di Matteo Salvini“.

Il 9 maggio a Roma via di Torre Argentina “Il fatto non sussiste” è stato presentato alla presenza di Matteo Salvini e Anna Maria Bernardini De Pace. “Sono stato invitato a partecipare – aggiunge Melgrati – lo ritengo un onore e un piacere. Una giornata dedicata agli errori giudiziari e al prossimo referendum. Credo sia importante esserci, metterci la faccia”.

“Le storie qui raccontate sono le vite degli altri ma domani o dopo potrebbero accadere a tutti. Io lo so bene – afferma Gaia Tortora nella prefazione del libro – Ogni giorno tre innocenti finiscono in carcere per errore. Parliamo di oltre 1.000 cittadini l’anno. Spesso le cause sono banali. Un errore di persona, un accertamento mancato, la falsità senza riscontro. È facile (fin troppo) finirci in quel fatto che non sussiste. Diventa però complicatissimo dimostrarlo”.

PRONTO SOCCORSO AD ALBENGA, CARO PRESIDENTE TOTI….

Da Francesco Vairo di Albenga (30 aprile pagina Facebook)- Caro Presidente, devo complimentarmi Lei è un vero leader! Girando per Albenga e le sue Valli, in questi giorni si sente un grande fermento ed un grande senso di unione, lei con la sua presopopea è riuscito a farci superare il campanilismo che da secoli ci divide da Alassio, cosa che nessun politico era mai riuscito a fare.

Devo ammettere che anch’io guardai con interesse il suo progetto quando nacque cambiamo ma sinceramente non pensavo che potesse fare ciò che non si vedeva dai tempi dei romani. Albenga, le sue Valli ed i paesi limitrofi tutti uniti a difendere un proprio diritto magari con sfumature diverse chi vuole il Dea, chi il P.s. chi il Ppi ma comunque tutti uniti a gridare che #senzaprontosoccorsosimuore !
Lei in un solo colpo è riuscito ad insultare pressoché tutti i partiti, le associazioni ed addirittura le religioni che hanno partecipato, in modo pacato ed educato, al grido d’aiuto di un territorio.
Grazie Presidente sono convinto che il suo territorio appoggerà lei e chi ancora la sostiene in qualunque idea politica nel futuro magari a Roma o meglio ancora a Bruxelles ma sempre nella speranza di non sentire nemmeno più parlare di lei! Buona fortuna presidente!

Il sindaco Tomatis mette tutti d’accordo sull’ospedale.

COMUNICATO STAMPA -Votata all’unanimità la delibera sull’ospedale. Dopo gli emendamenti proposti trovato l’accordo. Albenga chiede chiarimenti al Ministro Speranza e l’impegno della Regione per riavere il Pronto Soccorso. Consiglio comunale unito sul tema Ospedale.

lunedì 16 maggio è stata votata all’unanimità la delibera – emendata da maggioranza e minoranza – con la quale:

  • in prima battuta si evidenzia l’opportunità di attendere l’esito dell’interpellanza scritta presentata al Ministro della Salute Speranza per tramite dell’Onorevole ingauno Franco Vazio volta a chiedere un’interpretazione del DM 70 (decreto Balduzzi),
  • che in caso di risposta positiva il Presidente della Regione Liguria Toti riveda interamente la politica sanitaria del savonese impegnandosi ad aprire il Pronto Soccorso e  tutti i reparti necessari,
  • infine, ribadita la necessità di riaprire il Pronto Soccorso ad Albenga, in caso di esito negativo dell’interpellanza al Ministro, si chiede che il Presidente Toti, congiuntamente al Sindaco Tomatis, si impegni per la modifica del Decreto Balduzzi in modo da permettere una valutazione più precisa delle situazioni dei vari territori e permettere, così, la riapertura del Pronto Soccorso ad Albenga

Grazie alle precisazioni del sindaco Riccardo Tomatis il consiglio, su questo importante tema ha raggiunto l’unanimità. Afferma il primo cittadino: “Siamo felici del cambio di direzione della minoranza e di essere riusciti, su un argomento tanto importante, a raggiungere l’unanimità.Siamo fiduciosi circa l’esito dell’interpellanza presentata dall’On.Vazio al Ministro della Salute, ma in caso contrario siamo pronti a continuare a muoverci in ogni sede per il nostro ospedale e la sanità del ponente. Detto questo è chiaro che la Regione gioca un ruolo fondamentale avendo in mano le decisione riguardanti la politica sanitaria regionale. Il Presidente Toti, purtroppo, facendo appello al DM 70 ha però espresso in più occasioni opinioni forti sull’opportunità o meno di avere un Pronto Soccorso ad Albenga. Vorrei ricordare che nel bando regionale per l’affidamento ai privati dell’Ospedale di Albenga era presente, in realtà, la riapertura del Pronto Soccorso, lo stesso che oggi il Presidente Toti non ritiene indispensabile. Con questa delibera chiediamo all’unanimità anche l’impegno della Regione che deve rimettere mano al piano sanitario del ponente ligure.

Purtroppo la situazione del Pronto Soccorso di Santa Corona che, nonostante la bravura del personale sanitario presente, fa fatica a dare risposte in tempi ragionevoli a tutti gli utenti che lo affollano non trovando risposte nella sanità territoriale, è la cartina di tornasole di una sanità. È necessaria una programmazione sanitaria importante e questa deve essere la battaglia di tutti noi, senza colori politici. Abbiamo tutto il territorio dalla nostra parte e dobbiamo continuare a impegnarci per la tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini senza cadere nell’errore di farci dividere su questo tema”.

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