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Tovo S. Giacomo, binari a monte. Consiglio straordinario. In Comune gruppo di supporto (ingegnere, geologo e avvocato). Spese da risarcire per 1 mln. detriti. Richiesta a RFI: 1,20 € al mc. E clamorose novità da incontro stampa con Berrino

Il Sindaco, Alessandro Oddo, dopo aver ricordato la straordinarietà dell’argomento all’Ordine del Giorno introduce il tema e dà lettura della relazione che viene allegata alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale ricordando altresì che alla seduta odierna sono stati invitati anche i Comuni limitrofi di Finale Ligure, Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Giustenice e Magliolo.

RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE SGTRAORDINARIO – Ringrazia il sindaco di Giustenice

Alessandro Oddo al suo secondo mandato da sindaco di Tovo

Mauro Boetto e l’assessore di Borgio Verezzi Renzo Locatelli per la presenza.

Buonasera, oggi il Consiglio comunale di Tovo San Giacomo si riunisce con lo scopo di informare in primis i consiglieri sull’iter del progetto di raddoppio e spostamento a monte della linea ferroviaria che collega Genova con il confine francese nel tratto compreso fra Finale Ligure ed Andora.

Come tutti ben sappiamo si tratta di un progetto che è sulla bocca di tutti da oltre 50 anni e che ogni decennio ritrova vigore salvo poi scivolare nuovamente nel dimenticatoio. Questa volta, nonostante ad oggi non ci siano ancora puntuali e precisi impegni di spesa, sembrerebbe che questo progetto possa trovare uno sbocco concreto visto il concomitante lancio della strategia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal Governo e dall’Unione Europea attraverso il quale saranno finanziate anche opere strategiche di impatto nazionale, dotate anche di iter accelerati.

Per tale motivo, su questo lavoro da alcuni mesi si sta assistendo ad un’accelerazione da parte del Governo, della Regione Liguria e di RFI / Italferr che sta coinvolgendo anche i Comuni, fra i quali appunto anche Tovo San Giacomo. Come Ente infatti abbiamo già partecipato ad alcune riunioni nelle quali è stato delineato l’iter amministrativo e progettuale dell’opera.

Come sapete il territorio del comune di Tovo San Giacomo sarà solo marginalmente interessato dalla nuova linea ferroviaria (in località Bottassano), ma avrà comunque un ruolo importante nella fase realizzativa in quanto sarà luogo di una notevole opera accessoria indispensabile allo spostamento, ovvero al deposito di circa 1.000.000 di metri cubi di terre da scavo che saranno abbancate nell’area di Soria-Zerbetti sul Monte Grosso.

Onde evitare alcun fraintendimento, l’Amministrazione Comunale di Tovo San Giacomo, in continuità con espressioni e manifestazioni di pareri già rese nei precedenti accordi di programma, conferma il proprio parere positivo alla realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria relativa al nuovo tracciato Finale Ligure – Andora ricadente nel proprio territorio.

Proprio in previsione dei prossimi incontri con RFI e ITALFERR coordinati dalla Regione Liguria stante la delicatezza dell’intervento, la Giunta ha ritenuto di convocare un Consiglio Comunale straordinario al fine di attivare una fase di ascolto insieme al Consiglio per raccogliere le esigenze e le richieste di Tovo San Giacomo rispetto al completamento della progettazione esecutiva e alla successiva fase di cantiere. Riteniamo fondamentale che vengano fornite ai territori chiare e adeguate garanzie di natura progettuale, di esecuzione dei lavori e di salvaguardia del territorio. Per questo motivo, a questa seduta del Consiglio seguirà anche un incontro con i tovesi residenti in località Bottassano al fine di tenerli aggiornati.

Tenuto conto della valenza sovracomunale dell’infrastruttura e delle sue possibili connessioni con altre opere quali la possibilità di realizzazione di itinerari ciclabili intermodali di raccordo con la Ciclovia Tirrenica e di infrastrutture che rendano la nuova stazione fruibile anche dall’entroterra, abbiamo invitato i comuni limitrofi a presenziare alla seduta, nella logica di condivisione informativa e di tutela degli interessi comuni delle nostre popolazioni. Per il Comune di Tovo San Giacomo ha seguito e segue gli incontri con la Regione e con RFI / Italferr l’assessore alla programmazione Luigi Barlocco a cui cedo la parola.

L’Assessore Barlocco, dopo aver citato una frase di don Lorenzo Milani “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio, sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia e dopo aver sottolineato che si parte per un cammino che travalicherà il mandato di questa Amministrazione e forse anche della prossima illustra l’argomento. Ripercorre gli ultimi passaggi partendo dall’accordo sottoscritto ad aprile 2011 dal Comune di Tovo San Giacomo con Regione Liguria, Provincia di Savona e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) nel quale si dava atto della localizzazione di un deposito di inerti su terreni comunali di località Soria sul Monte Grosso. Spiega come a seguito di negoziato, quelle località vennero a suo tempo individuate come alternative alla proposta di RFI di ubicare il deposito nella valletta pensile di località Boragni, vicina al centro abitato. Ricorda che nella formale corrispondenza scritta intercorsa con RFI il Comune di Tovo San Giacomo aveva indicato la possibilità di abbancare altro materiale in località Zerbetti e sempre con nota formale era stato indicato all’epoca un valore di compensazione ambientale non inferiore ad euro 1,20 a metro cubo depositato.

Da’ lettura integrale della risposta formulata dal Comune di Tovo San Giacomo con nota del 9.12.2021 alla Regione Liguria in ordine all’approvazione del progetto del raddoppio e spostamento a monte della linea ferroviaria che viene allegata alla deliberazione. Conclude sottolineando la necessità imprescindibile che le garanzie al Comune siano fornite da Rete Ferroviaria Italiana quale stazione appaltante per evitare eventuali problemi che dovessero insorgere a carico delle ditte appaltatrici e come si sia scelto di convocare il Consiglio in vista del prossimo incontro del 16 dicembre. Scopo di questa riunione è di ascoltare gli interventi e le indicazioni dei consiglieri e proporre sin d’ora la costituzione di un gruppo tecnico di supporto al Comune, costituito da un ingegnere che abbia maturato significative e comprovate esperienze nel settore, da un geologo con analoga esperienza sul campo e da un avvocato amministrativista che abbia nel proprio curriculum un vissuto significativo nel campo specifico di intervento.

Presenta infine una tavola di progetto affissa nella sala con il tracciato della viabilità di accesso e il posizionamento del deposito degli inerti.

Il Sindaco ringrazia e apre agli interventi dei consiglieri.

Interviene il Consigliere Fantoni per rimarcare che nella relazione dell’Assessore Barlocco non è stato ricordato che per merito suo, Tovo è riuscito a far spostare il deposito delle terre da scavo dalla zona di Boragni alla zona di Suia. Ricorda Fantoni che come Sindaco si è battuto con RFI insistendo nelle varie riunioni ed ha offerto un luogo alternativo ottenendo che venisse spostato.

L’Assessore Barlocco replica brevemente ricordando che le attività svolte nel 2011 del sindaco pro-tempore Carletto Fantoni non erano scelte personali o individuali, ma avevano a monte deliberazioni della Giunta Comunale dell’epoca. Il Sindaco richiama l’attenzione dei consiglieri sull’argomento del Consiglio e la necessità di evitare polemiche.

Il Consigliere Rubado interviene e segnala come sulla base dei contenuti del progetto attuale sia difficile fare valutazioni approfondite, che potranno essere fatte quando sarà disponibile qualcosa di più preciso e più concreto, concorda sulla necessità di avvalersi di professionisti di supporto.

Il Sindaco interrompe la seduta per consentire l’intervento del Sindaco di Giustenice Mauro Boetto che ringrazia il Comune di Tovo San Giacomo per l’invito, auspicando che questo incontro possa essere il primo di una serie di incontri di coordinamento fra tutti i Comuni interessati per tenere una linea comune anche in futuro, vista la grandezza e complessità dell’opera. Anche l’Assessore di Borgio Verezzi Renzo Locatelli concorda con la necessità di mantenere attivo un collegamento fra i Comuni interessati.

Gli interventi dal pubblico chiedono informazioni sulla tipologia della sistemazione finale del deposito delle terre da scavo e il Sindaco fornisce le notizie disponibili desunte dal progetto. Si riprende la seduta per portare in approvazione la proposta di deliberazione che viene riassunta dall’Assessore alla Programmazione Luigi Barlocco nelle seguenti linee di indirizzo:

1) di chiedere a RFI/ITALFERR una preventiva ed adeguata analisi delle ricadute ambientali e logistiche degli interventi sul territorio comunale di Tovo San Giacomo interessato dal cantiere con ogni conseguente riflesso sul traffico connesso, oltre che per gli effetti derivanti dal c.s. “traffico pesante” di inerenza;

2) di chiedere RFI/ITALFERR di predisporre e prevedere, sia in sede di progetto definitivo, sia nel capitolato di gara dei lavori di concreti e adeguati strumenti di mitigazione dell’impatto ambientale derivante dall’opera e dal transito dei mezzi pesanti, dalla durata dei lavori al relativo termine, con il fine di limitare in ogni modo i disagi alle popolazioni locali, corredandoli dalle opportune garanzie realizzative, con assunzione del correlativo impegno al riguardo;

3) di chiedere, anche alla luce della precorsa corrispondenza, a RFI/ITALFERR di portare a definizione e quantificazione l’entità del ristoro economico al Comune di Tovo San Giacomo sia quale compensazione ambientale riferita al territorio, sia come ristoro dei costi straordinari di struttura da sostenersi a cura del Comune per l’attività amministrativa, tecnica e di vigilanza resa necessaria dal carattere pluriennale dell’opera

4) di costituire un gruppo di supporto tecnico all’attività del Comune di Tovo San Giacomo costituito da un ingegnere con comprovate esperienze nel settore specifico di intervento, da un geologo con analoghe caratteristiche professionali ed esperienziali e da un avvocato amministrativista che abbia già maturato similari esperienze di tutela di pubbliche amministrazioni rispetto alla realizzazione di grandi infrastrutture, con particolare attinenza al raddoppio della linea Genova-Ventimiglia.

INCONTRO STAMPA TRA ASSESSORE REGIONALE BERRINO, IL PRESIDENTE ONORARIO DI ASSOUTENTI TABOGA E IL TITOLARE DELL’AZIENDA AGRICOLA LORENZO MICHELINI

Tutte le strade che portano alle nuove stazioni ferroviarie risultano esondabili. Val Merula, Valle del Centa- Neva, Val Varatella, Val Maremola. E in caso di esondazione dovrebbero essere ‘automaticamene’ chiuse. Come si arriverà alle stazioni?  

L’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino (Fratelli d’Italia)

L’assessore Giovanni Berrino ha promesso di farse interprete di queste istanze. Altro tema.  Il trasporto merci dei prodotti agricoli della piana di Albenga, oggi interamente assorbito dai camion e dalle autostrade con le conseguenze che abbiamo ogni giorno davanti agli occhi e nelle cronache.  L’unico scalo merci dal mercato generale di Milano che comunque non è collegato con la ferrovia, si trova a Savona.

Altro tema finora ignorato dai promotori del trasferimento dei binari.  Il trasporto proveniente dal Portogallo- Spagna- sud della Francia troverebbe alcune difficoltà finora non risolte. Ovvero i camion caricati sui convogli merci dei treni  si troverebbe con le nuove gallerie inadeguate (quanto altezza/larghezza)  già nei nuovi tratti realizzati da Ventimiglia ad Andora e da Finale a Savona.  Tratti dunque non idonei a questo tipo di trasporto e che invece è molto utilizzato dal Nord Italia al centro e Nord Europa.

E’ emerso un altro aspetto che a quanto pare ignorano i Comuni, come dimostrano le dichiarazioni rese nel consiglio comunale di Tovo che si è fatto diligente con una riunione intercomunale. Lo stesso assessore regionale Giovanni Berrino (Fratelli d’Italia) ha dato atto che l’opera (binari a monte da Andora a Finale non è compresa nei finanziamenti Europei (Pnrr). C’è invece l’impegno dello Stato e della Regione a reperire i fondi. Soldi statali, delle Ferrovie e regionali. Suvvia, cerchiamo di essere ogni tanto più seri e far tesoro di passate esperienze. Senza i soldi dell’Europa i nuovi binari e stazioni a monte non si realizzeranno mai. Sono già trascorsi 60 anni.

 

 

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