Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albisola-Savona (Aurelia bis) la ‘mangiatoia’ opere pubbliche in Liguria. Chi tace… E cosa succede nelle nuove stazioni Fs imperiesi


La grande mangiatoia delle opere pubbliche in Liguria. Aurelia bis, Albisola-Savona.

di Paolo Forzano

Non è un’Aurelia bis ma il residuo, quello che resta, di un progetto che era una vera Aurelia bis tra l’Aurelia a Capo Torre, con passaggio in via Falletti a Savona, e con prosecuzione in via Vittime di Brescia. Un vero accesso alla città di Savona, sia da levante che da ponente. Aveva un senso compiuto.
Dopo varie soppressioni di tratti, il “residuo” tra Albisola-Luceto e corso Ricci non aveva nessun senso pratico, e così lo definiva la gente: “non serve a nulla“, “non lo faranno mai“.
Finanziato come connessione porto-autostrada: ma non connette nulla! Il porto non sta in cima a corso Ricci dove sbocca questa “realizzazione”!
Nel 2010 ATI Itinera e CMC vincono l’appalto con ribasso d’asta per 107 milioni di €.
L’11 novembre 2011  ATI Itinera e CMC presentano progetto esecutivo per 153 milioni di €, ovvero aumento del 43% senza aver battuto picconata.
2018 cantieri fermi per fallimento CMC: lavori conclusi all’80% dell’appalto da 153 milioni di €.
2021 -8 maggio: stipulato accordo attuativo per la progettazione esecutiva del lotto di completamento con l’accordista quadro Rti Techint, Cesi, Igeas.
Bando di gara, per un importo stimato di circa 72,23 milioni di euro.
20% da completare dovrebbero essere 21,4 milioni, rispetto ai 107.
20% da completare dovrebbero essere 30,6 milioni, rispetto ai 153.
Invece, per ora, sono 72,23 milioni! Lieviteranno? Probabile!
Anas affida i lavori ma “controlla” passo passo che cosa avviene? La risposta ovviamente è NO!
Aurelia bis, La Spezia.
Un’incompiuta con lavori ultimati al 43%: tangenziale fondamentale per La Spezia, 6 km di viadotti e gallerie che ridurrebbero sensibilmente i tempi di percorrenza.
Progetto sensato, che connette svincolo autostradale, Val Magra, Val di Vara, centro cittadino e il futuro ospedale Felettino.
Lavori iniziati nel 2011, nel 2013 l’appaltatore va in difficoltà economica, nel 2015 ne subentra un altro, ma nel 2018  Anas  risolve il contratto per gravi inadempienze.
Come mai, anche qui non c’è un controllo avanzamento lavori giorno per giorno, ma, a posteriori, ci si trovano sgradevoli sorprese?
Oggi la “promessa” è che l’intera opera venga ultimata nel 2025.
Situazione ancora peggiore per il raddoppio ferroviario Savona-Ventimiglia, 120 km!
L’idea di una ferrovia costiera per la Liguria nasce nel 1857, viene inaugurata da Voltri a Savona il 25 maggio 1868, la linea raggiunge Ventimiglia il 25 gennaio 1872.
Costruita quasi interamente a binario unico per le difficoltà tecniche e per contenere i costi, si rivelò ben presto inadeguata alle esigenze e nei primi anni del 1900 iniziò la progettazione dell’adeguamento della linea alle mutate necessità.
Allora c’era anche un buon traffico merci!
I lavori per il suo raddoppio sono proseguiti molto lentamente: dal confine a Ventimiglia nel 1910, e poi fino a Bordighera nel 1925. Loano-Albenga 1936.  “Spizzichi e bocconi“!
In 50 anni 1900-1950 fatto abbastanza poco!
Dal 1955 al 2016: Bordighera-Ospedaletti 1955, Savona-Finale 1977, San Lorenzo-Bordighera 2001, Andora-San Lorenzo 2016.
Nel 1910 le esigenze di trasporto erano totalmente differenti da quelle attuali. Nel 1910 le auto private erano pochissime. Il trasporto via TIR in autostrada inesistente. La ferrovia era un importante mezzo di trasporto sia per le merci che per i passeggeri.
I lavori per l’autostrada Savona-Ventimiglia ebbero inizio il 13 febbraio 1965 e l’opera è stata aperta il 6 novembre 1971. In 6 anni e mezzo è stata completata. Lavori ben più celeri che quelli per il raddoppio della ferrovia.
Dagli anni ’50 in poi il TIR, il camion, ha preso possesso del trasporto merci. Oggi in ferrovia circolano poche merci, e sul tratto Savona Ventimiglia praticamente non esiste traffico merci, così come non esiste traffico passeggeri a livello internazionale.
Oggi la ferrovia Savona-Ventimiglia ha senso solo per il servizio locale, solo a servizio dei pendolari ed a servizio del turismo, specie quello dei week-ends.
Ebbene, nei tratti in cui il raddoppio è già stato completato, osserviamo invece che il traffico locale è stato ampiamente “distrutto”!
Da Ventimiglia ad Andora sono state soppresse ben 6 stazioni, ed altre come Sanremo poste in zona scomodissima. Con l’attivazione della nuova linea, a Sanremo il traffico passeggeri è sceso al 40%! Un grande successo!
Da Savona a Finale sono state soppresse 3 stazioni, e ne rimangono solo 2 sul percorso!
Nel tratto costruendo Finale-Andora delle 8 stazioni intermedie ne verranno soppresse ben 4, e delle stazioni “nuove” Albenga sarà distante 5,5 chilometri dal centro urbano, e la stazione di Borghetto, sempre all’interno, dovrà servire il comprensorio Loano-Borghetto-Ceriale.
Un lavoro completamente assurdo, non al servizio del cittadino, ma contro.
Il tratto Finale-Albenga attuale, seppur con problemi di tracciato in mezzo alle cittadine, assolve però bene alla sua funzione di metropolitana al servizio dei cittadini e dei turisti.
Se si dovessero realizzare il “raddoppio” così come attualmente concepito, sarebbe la distruzione dell’ultima parte con ancora un senso di trasporto metropolitano.
Spesa enorme, servizio distrutto. 
Si può fare diversamente? Certo! Le proposte ci sono! I tempi ci sono!
Non dobbiamo farci condizionare da chi non vede l’ora di mettere le mani su questa enorme quantità di denaro, non dobbiamo farci illudere da chi ogni giorno ci trasmette l’idea di raddoppio (nel senso realizzazione del costosissimo ed inutile progetto attuale) indispensabile per treni da 200 km/h, indispensabile per liberarci di una linea vetusta e lenta, indispensabile per tempi di percorrenza minori!
Tutte illusioni e falsità!
Quello che serve è un progetto al servizio dei cittadini pendolari e dei turisti che vogliono venire in riviera! E’ l’unico servizio che la ferrovia può offrire.
Progetti alternativi e più efficaci rispetto al progetto proposto ci sono! Parliamone!
Paolo Forzano

 


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P. Forzano

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