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Carcere story, Vaccarezza irride l’on. Vazio. ‘Scommetto! Penitenziario a Cengio e ho scoperto…’. Trucioli.it: I detenuti elettori a Savona

Il ‘re della polemica’ ovvero Angelo Vaccarezza ha fatto benissimo a ‘smascherare’ e rivelare il colloquio con il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto (FI) e scommettere che il nuovo carcere si farà a Cengio. Mentre il piccolo trucioli.it  mostra un ritaglio stampa del lontano maggio 1976. Con una notizia storica. Per la prima volta “40 detenuti elettori a Savona. Tutti in attesa di giudizio, con seggio al Sant’Agostino” . Articolo su La Stampa a firma del compianto Nicolò Siri.

Vaccarezza intanto ‘irride alle dichiarazione dell’on. Franco Vazio, Pd, e presidente della commissione giustizia della Camera, ma anche due ‘ignoti’ parlamentari leghisti..(2 savonesi ?)..e per non farsi mancare nulla c’è pure Sansa, mancato presidente della Regione che almeno quanto a indennità mensile rispetto al lavoro svolto (inviato speciale de Il fatto Quotidiano) ha sicuramente guadagnato. Vaccarezza, a sua volta, può vantare di far parte della schiera che un lavoro proprio non l’aveva dedicandosi anima e corpo al mestiere della politica.

Le elezioni politiche del ’76 ebbero una novella degna di cronaca. Accadeva per la prima volta: un seggio all’interno del vecchio carcere dove fu rinchiuso anche Sandro Pertini. Rivelava Siri: ” Un’altra novità riguarda  il riconoscimento del diritto di voto dei detenuti non ancora  giudicati. I carcerati del Sant’Agostino che potranno usufruire di questo diritto saranno una quarantina. Voteranno nelle carceri  stesse presso il ‘seggio volante’ che verrà istituito dal Comune. Per il rilascio del certificato elettorale si dovrà attendere che il direttore del carcere invii la richiesta  di autorizzazione a votare”.

Angelo Vaccarezza ha postato sulla sua pagina Facebook l’ultima istantanea davanti a ‘Spazio in allestimento’. Lavori in corso.

Passando invece ad occuparci della cronaca dei nostri giorni la ‘vis polemica’ non può passare di moda. E a volte aiuta a scoprire non solo gli altarini, ma aspetti inediti almeno se la memoria non tradisce. Vaccarezza rivela, forse per la prima volta, di aver avuto un incontro, a Roma, con il sottosegretario alla Giustizia, on. Stilo, pugliese, e di aver appreso che nulla si era deciso a proposito del nuovo sito (e questo era noto) ma che nel bilancio del ministero non c’era stanziato un euro destinato alla nuova ‘cittadella carceraria’.  E Vaccarezza coglie l’occasione per anticipare tutti: “Scommetto che il nuovo penitenziario si farà a Cengio….”. Saranno contenti coloro che sono schierati per il ‘no carcere nell’area attigua al tribunale’, scelta condivisa dai magistrati e giudici, ma che non aveva trovato l’avvallo del sindaco rosa Ilaria Caprioglio (centro destra), ma neppure la giunta ‘rossa’ dell’avv. Marco Russo ha ritenuto finora utile pronunciarsi.

C’è da aggiungere che, come si è letto in molti interventi, il carcere è anche un significativo volano economico, sia per i posti di lavoro e sia per l’indotto. Giudici, avvocati, polizia penitenziaria e loro famigliari, e ancora parenti di detenuti, secondo gli auspici, di Vaccarezza e C. potranno raggiungere d’estate come d’inverno, con il sole e con la neve, l’area di Cengio, ‘comodamente servita’ (?) da treni ed autolinee, autostrada e statali; potranno aprire nuovi negozi, ristoranti, bar, esercizi commerciali. Con una potenzialità che potrebbe aggirarsi sulle 600-700  e più persone giornaliere. Molto più di un paesello. Un rilancio di Cengio post Acna e la sua già famigerata ‘fabbrica di veleni e morte’ (vedi operai). E ora totalmente bonificata.

DA SAVONA NEWS  ANGELO VACCAREZZA- Ho letto con assoluto stupore le dichiarazioni dell’onorevole Vazio ribattute anche da due parlamentari della Lega che, molto contenti, dicevano: ‘Ce l’abbiamo fatta, il 14 di gennaio torneremo sul territorio della provincia di Savona per scegliere dove fare il carcere’. A voi sembra un risultato?“. Così Angelo Vaccarezza, capogruppo in Regione di “Cambiamo”.

Il carcere è stato chiuso la bellezza di 5 anni fa – prosegue Vaccarezza – cioè 5 anni in cui nulla è successo, se non parole e denari buttati via perché era stato individuato un sito dove erano anche stati fatti dei carotaggi. Ora il territorio si è ribellato e noi abbiamo chiesto con forza non solo che il carcere finalmente si facesse, ma si facesse in Val Bormida. Nel febbraio dell’anno scorso abbiamo ottenuto che gli ispettori del ministero venissero e facessero le valutazioni: sono andati a Cairo Montenotte e Cengio, nei territori e nei terreni che erano stati messi a disposizione dalla due amministrazioni“.

Dato che noi ci fidiamo poco – continua il capogruppo del partito arancione – nonostante i parlamentari continuassero a dire ‘i soldi ci sono, la volontà c’è, sta per succedere tutto’, a luglio siamo partiti io e il presidente della Provincia di Savona e siamo andati al ministero a parlare con il sottosegretario che si occupa proprio delle carceri e che quindi avrebbe dovuto darci delle risposte: l’onorevole Sisto. Abbiamo scoperto non solo che i soldi non c’erano, ma che in quel momento era ancora tutta da vedere la volontà di fare un carcere in provincia di Savona. Ora leggiamo che il 14 gennaio torneranno sul territorio e sceglieranno il luogo: cioè, ci ha messo un anno per perdere i fogli dell’anno scorso? Perché sono già venuti a fare questo lavoro: abbiamo assunto provvedimenti in consiglio provinciale, in consiglio regionale, non tutti all’unanimità perché il consigliere Sansa pensa che la Val Bormida non sia a terra dove fare investimenti. Ma d’altra parte un motivo per cui se anche la rossa Val Bormida è diventata l’arancione Val Bormida ben ci sarà“.

Noi non ci fidiamo, non ci fidiamo come già non ci siamo fidati: una volta ci abbiamo preso, speriamo stavolta di non prenderci. Torneremo nelle prossime settimane a Roma, chiederemo un appuntamento al sottosegretario Sisto e vedremo se tanto trionfalismo corrisponde realmente alla volontà di fare il carcere. Sul luogo, mettetevi tutti il cuore in pace: parlamentari di ogni schieramento politico, maggioranza e minoranza, anche minoranza delle minoranze come il consigliere Sansa. Il carcere in provincia di Savona si farà in Val Bormida e per la precisione, se avessi un euro, scommetterei che si farà a Cengio” conclude infine Vaccarezza.

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