Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Da Noli riflessioni sulla Andrea Doria e il suo comandante. Ma i lutti cittadini ci ricordano Licia, 98 anni, una vita all’albergo Italia

Domenica, in prima serata, il giornalista Andrea Purgatori, su La 7, ha rievocato in maniera magistrale nella rubrica “Atlantide” l’affondamento del transatlantico “Andrea Doria”.

di Carlo Gambetta

Guido Badano comandante in seconda dell’Andrea Doria

Purgatori si è avvalso delle recenti testimonianze rese dal Secondo Ufficiale Guido Badano e del Terzo Ufficiale Eugenio Giannini, allora imbarcati sull’Ammiraglia della flotta italiana, per raccontare dal “vivo” le fasi della tragedia vissute accanto al loro Com.te Calamai.
Per me un tuffo nel passato rivedere la “ship light” il battello fanale di Ambrose, quel faro ancorato in mezzo al mare che indica la porta per entrare nel corridoio che conduce a New York; quel faro, che se non lo riconosci, si corre il rischio di  procedere verso le secche di Nantucket, conosciute come “il cimitero delle navi”.
Interessante per lo spettatore, poter seguire quelle che sono le regole della navigazione nel caso di navi che stanno per incrociarsi, navigando con rotte opposte.  Il valore interpretativo dei quattro “fari di navigazione”: i due bianchi sono posti in senso longitudinale sugli alberi appositi (il più basso a prora, il secondo generalmente sopra il ponte di comando), il rosso a sinistra, il verde a dritta della struttura del ponte di comando.

Il comandante Guido Badano, a Savona, con le figlie del comandante dell’Andrea Doria, Calamai

Sino ad oggi per me era sconosciuto l’errore commesso dal Terzo Ufficiale della nave svedese “Stockolm” nel determinare la distanza, quello di usare impropriamente la scala delle distanze sul radar, concausa della tragedia.
Infine, due considerazioni del Com.te Giannini mi hanno ricordato che è vero che: “la nave è come la tua casa “ e “quando essa affonda, è come se perdessi un fratello”.  Solo chi è stato del mestiere, e l’ha fatto con passione, le può condividere.  Io sono uno di questi.

p.s. Ho avuto l’onore di stringere la mano del Com.te Badano il 24 novembre 2017 in occasione dell’inaugurazione del modellino “perla” dell’Andrea Doria sistemato nel museo presso la vecchia sede dell’ex Istituto Nautico di Savona, ora relegato all’ultimo piano.  Trucioli.it n. 13 del 30/11/2017 (vedi……)

Lutti cittadini – Elisabetta Vincenti, ved. Maggiorano, a 88 anni ha lasciato la figlia con la sua famiglia , i parenti.
“Lisetta”, nolese, persona schiva, molto riservata, ha condotto assieme al marito un negozio di frutta e verdura in Noli.Al suo funerale hanno partecipato tantissimi amici.

Salvatore Caroniti, 51 anni, è mancato all’affetto della moglie, i due figli, della mamma.  Oltre i parenti, tanti, tanti amici e conoscenti rimpiangono  la sua prematura dipartita. I famigliari hanno autorizzato la donazione dei suoi organi.  “Zappo” così era chiamato dagli amici, e stato un personaggio importante nella vita del nostro paese: decisamente apprezzato come ristoratore e per il suo impegno nella Nolese calcio, lascia nel mondo dei social provinciale un profondo vuoto.

Raffaella Artico ved. Cuppari a 86 anni ha lasciato la figlia Cinzia, fratelli e sorelle con le rispettive famiglie, i parenti, gli amici.
Raffaella da anni si era allontanata da Noli suo paese natale, dove tornava volentieri.  Un personaggio sempre allegro, gioviale, difficile da dimenticare.

Licia Tissoni, a 98 anni non si è più svegliata dal sonno della notte, lasciando i due figli con le relative famiglie, i parenti, gli amici.

Licia Tissoni, la affabile nonnina di Noli, in una foto di qualche anno fa

Vedova del Rag. Antonio Torelli, insieme, per molti anni hanno condotto  con elevata capacità imprenditoriale il rinomato, secolare Albergo Italia.
Mente serena, sorprendeva per la sua capacità di colloquiare con lucidità: questo sino al giorno prima. Mancherà a me personalmente, abitudinario giornaliero del “fare due chiacchere”, mancherà con il suo sorriso e l’educata risposta a tutti quanti passavano davanti all’atrio dell’Hotel, mancherà soprattutto a qualche bambino piccolo che non avrà occasione di salutarla con la manina, gioioso nell’andarle incontro.

Non potrà più raccontare, con l’immancabile sigaretta tra le dita, la storia-testimonianza della sua vita al giornalista Luciano Corrado che ogni volta rinviava l’appuntamento per intervistarla. Lei che poteva testimoniare Noli ieri e ai nostri giorni, come sono cambiati usi, costumi, mentalità, i suoi ricordi dei ‘vecchi nolesi’. Cosa e rimasto di un grande patrimonio storico e turistico che la cara Licia poteva ripercorrere, con la sua voce fievole, franca, sincera, gentile e sempre materna. Saggia e forte in una veneranda età che non la vedeva assente, ma interessata e partecipativa. Riflessiva, non le sfuggiva nulla.

Carlo Gambetta

LETTERA DA PAOLO BONORA – Complimenti sull’interessante articolo “Noli marinara con orgoglio..…….” appena letto.Bravi, bravo Carlo Gambetta che lo ha ricevuto e facilitato la publicazione. Quanto a Lorenzo, lo farò di persona perchè siamo molto amici della intera Famiglia e sua personale.

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C.Gambetta

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