Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Clamoroso dossier di Assoutenti. RFI, Trenitalia, Raddoppio ferroviario a ponente. Le verità taciute e capi d’accusa. Proposte di tunnel e sottopassi. A Ventimiglia raduno nazionale

Isolamento del ponente ligure, tre temi di un declino del trasporto ferroviario. I Comitati pendolari federati indicono una manifestazione nazionale dei pendolari e dei turisti alla stazione di Ventimiglia per l’8 dicembre alle ore 12. Oltre a una campagna di sensibilizzazione dei sindaci, delle forze sociale e datoriali, dei provveditorati e delle direzioni didattiche e della popolazione di Pietra Ligure, Albenga, Loano e Alassio, della giunta regionale, dei consiglieri regionali, dei parlamentari liguri. Realizzazione di un plastico con le varianti proposte al progetto di raddoppio.

di Assoutenti

ISOLAMENTO DEL PONENTE: PER NON RIPETERE GLI ERRORI DEL PASSATO               

TRE TEMI DI UN DECLINO DEL TRASPORTO FERROVIARIO 

Troppe bugie e verità nascoste sul progetto di raddoppio della Ferrovia a ponente

Per quanto apprezzabili siano una serie di iniziative di sindaci e amministratori regionali il ponente ligure vive da troppo tempo un inesorabile declino del trasporto passeggeri su ferro. Per quanto poco serva recriminare sul passato non possiamo che rimarcare come un malinteso senso ecologista abbia trasformato le tratte liberate dal vecchio tracciato ferroviario in una pista per biciclette, peraltro in alcune tratte con grandi costi per la collettività e la non sostenibilità economica vista la loro chiusura. Quello che è molto più grave è che il gestore della rete RFI abbia inserito una politica distruttrice di risorse in nome dell’efficientamento: la cosiddetta rete snella che ha distrutto un numero elevatissimo di binari di interscambio nelle stazioni (i cosiddetti deviatoi) che hanno via via aumentato i tempi di percorrenza (l’accelerato 1407 Ventimiglia-Genova del 1961 svolto con locomotore trifase E431 e carrozze Centoporte impiegava 10 minuti in meno di un regionale veloce nel 2021, malgrado i chilometri di raddoppio inesistenti allora e malgrado i treni attuali siano molto più performanti di quelli di 50 anni fa) così come abbassato la guardia nei livelli di sicurezza degli ancora troppi passaggi a livello e quello che appare più grave impantanato i nuovi  treno Pop e Rock ad Albenga e ancor più gravemente elaborato tracciati contro ogni logica al servizio della collettività e dell’utenza  sia nei raddoppi di linea già effettuati, vedasi le nuove stazioni tra Andora e Sanremo, e purtroppo quelle previste (Pietra Ligure, Loano, Albenga, Alassio) nella ultimazione del tracciato tra Finale e Andora.

TEMA N. 1

I PASSAGGI A LIVELLO E LA RETE SNELLA

A Loano con 3 P/L in pieno centro abitato e a forte frequentazione e traffico sussistono su tratta a binario unico della Genova-Ventimiglia 3 P/L nei quali non ci risulta siano in funzione sistemi di protezione adeguati tipo PAIPL o video-sorveglianza.

Il P/L 71+203 è, fra l’altro, esattamente la tipologia perfetta di P/L con elevato traffico pedonale ed automobilistico, con difficoltà di deflusso dello stesso dal sedime ferroviario e con parallelismo della viabilità stradale con la sede ferroviaria citata nella bozza di nuovo Regolamento per la Circolazione Ferroviaria “RCF” che prevede d’ufficio il sistema PAIPL. Pertanto ci chiediamo: perché questo sistema non era implementato nel P/L 71+203? Quando sarà installato il sistema nel P/L 71+203? Perché non esistono almeno sistemi di video-sorveglianza da remoto con telecamere a circuito chiuso?

Citiamo, invece il caso del P/L a Borgio Verezzi del km 65+600, dove il sistema di video-sorveglianza mercoledì 18 agosto alle 19.20 ha immediatamente bloccato la circolazione ferroviaria sulla Finale-Andora a causa del fatto che il passaggio a livello km 65+600 era ingombro da un autoveicolo, evitando così possibili collisioni.

Impegno preso da RFI il 16 settembre al tavolo tecnico trasporti con Regione Liguria. Implementazione del sistema PAIPL nei passaggi a livello liguri entro il primo semestre 2022. Richiesta ulteriore: Soppressione di tutti i P/L presenti sulla rete ferroviaria ligure attraverso costruzione di sottopassi.

RETE SNELLA – In Liguria dal 1995 in avanti RFI, in nome della campagna “rete snella” ha eliminato numerosi binari di precedenza sia sulla linea Genova-Ventimiglia, sia sulla linea Genova-Spezia. Tutto ciò ha prodotto nei fatti una diminuzione di capacità delle linee, conflitti di circolazione fra treni eterotachici fra loro per l’impossibilità di effettuare sorpassi per numerosi chilometri. I deviatoi, che permettono ai treni di cambiare binario e posizionarsi su un altro binario laterale concedendo così la precedenza ad un treno che lo precede, sono un “sistema fragile” della circolazione ferroviaria. I guasti ai deviatoi costituiscono la causa preponderante dei guasti infrastrutturali.

Va sottolineato il massiccio investimento di RFI in sistemi di controllo della circolazione tipo il SCMT. Ma va anche sottolineato come solo il sistema ERTMS (che non ci risulta sia ancora stato implementato sulle reti liguri) oltre che rappresentare maggiore sicurezza, permetterebbe un aumento della capacità. Eliminare i binari di precedenza produce (oltre che un risparmio manutentivo per il gestore dell’impresa ferroviaria) al tempo stesso due effetti in netta contraddizione: Diminuzione dei guasti in linea. Diminuzione della capacità della linea con derivate problematiche alla circolazione in linee che prevedono il passaggio di treni eterotachici fra loro (merci, regionali lenti, regionali veloci, intercity, frecce) con conseguenti impossibilità di sorpasso per parecchi km, ritardi, dilatazione dei tempi di percorrenza.

Richiesta: Ripristino dei binari di precedenza a Albisola, Arenzano, Borgio, Bordighera, Varazze, Spotorno, Pietra Ligure, Loano e Laigueglia.

TEMA N.2 – L’INCREDIBILE CASO DELLA STAZIONE DI VENTIMIGLIA

E DEI NUOVI TRENI POP E ROCK

All’atto della stipula Contratto di servizio Trenitalia-Regione Liguria 2018-2032, contratto che prevede l’immissione di 48 nuovi treni (fra questi i Pop e i Rock) RFI dissuase i contraenti rispetto all’inserimento di un addendum di spesa atto a rendere politensione (attraverso uno switch) i treni Rock e Pop impegnandosi a rendere possibile entro il 2020 l’esercizio a 1500V nella zona fra il km 145,675 (portale esterno lato Genova) ed il km 148,127 (portale esterno lato Francia).

RFI no ha mantenuto tale impegno. Al riguardo chiediamo di non essere presi in giro con continui rinvii da RFI perché ben conosciamo la posizione delle autorità francesi e delle aziende merci che si sono sempre espresse contrarie all’elettrificazione a 1500 in quella tratta. Spetta a RFI individuare la soluzione di accollarsi la trasformazione in treni con tecnologia utile ad assicurare entro il 2022 la piena circolazione di Pop e Rock (della DPR Liguria, della DPR Piemonte e di Trenord) fino alla stazione di Ventimiglia.

Questa gravissima situazione non riguarda solo i pendolari del ponente ma pendolari, passeggeri e turisti di tutto il nord ovest che non possono sfruttare appieno tutta l’offerta di mobilità ferroviaria ligure e interregionale. Per queste ragioni sollecitiamo RFI a dare una risposta definitiva entro brevissimo tempo.

Con l’obbiettivo “i Pop e i Rock a Ventimiglia entro il 2022″ Assoutenti e i Comitati pendolari federati indicono una manifestazione nazionale dei pendolari e dei turisti alla stazione di Ventimiglia per l’8 dicembre alle ore 12 e invitano le Amministrazioni Comunali della Provincia di Imperia, La Provincia di Imperia, Il Presidente della Regione Liguria, I Gruppi Consiliari regionali, i Parlamentari Liguri, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali e in particolare l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino, il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, il consigliere regionale Enrico Ioculano a dare la loro adesione. 

TEMA N. 3 – RADDOPPIO NEL PONENTE:

UNA OCCASIONE PER NON RIPETERE GLI ERRORI DEL PASSATO

Premessa – Sino al 1968 le tratte raddoppiate erano:

  • Genova Sampierdarena-Genova Voltri (11 km)
  • Loano-Albenga (8 km)
  • Ospedaletti-confine francese (20 km)

La prima parte del raddoppio, tra la stazione di Genova Vesima e quella di Varazze, fu aperta nel 1968, la tratta rimanente, fra la stazione di Genova Voltri e Vesima, fu aperta il 29 luglio 1969. La nuova sede ferroviaria, spostata a monte rispetto alla precedente, consentì di liberare le cittadine rivierasche di Arenzano, Cogoleto e Varazze dalla linea che le attraversava. Ad Arenzano fu costruita una nuova stazione all’interno così come a Varazze.

Invece per il raddoppio fino a Savona e oltre dovevano passare altri 9 anni. A Savona degno di nota fu che la nuova stazione era stata già costruita tra il 1961 e il 1962 su progetto dell’ingegner Nervi, e fu inaugurata dall’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni, rimanendo quindi inutilizzata e senza binari per ben 15 anni. Infatti solo nel 1977, con grande ritardo rispetto ai programmi, fu completata la tratta tra Varazze e Finale Ligure, che comprendeva anche la nuova stazione di Savona Mongrifone.

In seguito, solo dopo 25 anni di progetti, finanziamenti, rinvii e discussioni nel 2001 viene aperta all’esercizio, tra Imperia e Bordighera, la tratta di raddoppio tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti comprendente le nuove stazioni di Taggia-Arma e Sanremo mentre quelle di San Lorenzo, Santo Stefano e Ospedaletti vengono dismesse. Il 2 aprile 2006 è stata attivata una variante di tracciato fra le stazioni di Genova Voltri e Genova Pegli, comprendente la nuova stazione di Pra.

Nel corso del 2014 una frana avvenuta in località Vico delle Vignette, nel comune di Andora, causò lo svio dell’IC 660 Milano-Ventimiglia ed impose l’interruzione della linea per alcune settimane. Con il cambio d’orario dell’11 dicembre 2016 è stata attivata la nuova variante di tracciato a doppio binario fra Andora e San Lorenzo al Mare, quasi totalmente in galleria e comprendente le nuove stazioni e fermate di Andora, Diano e Imperia; contemporaneamente è stato soppresso il vecchio tracciato costiero a binario unico, comprendente le stazioni di Andora, Cervo-San Bartolomeo, Diano Marina, Imperia Oneglia e Imperia Porto Maurizio.

La tratta fra Finale Ligure e Andora (tranne il breve tratto di 8 km fra Loano e Albenga) è tuttora a binario unico.

Considerazioni – Mentre il tracciato dei raddoppi effettuati entro il 1977 è un tracciato che ha permesso la collocazione delle stazioni all’interno dei centri abitati, il resto dei nuovi tracciati a monte, a causa della fortissima e incontrollata urbanizzazione avvenuta fra gli anni 70 e la fine del XX secolo, è stato posto a monte tagliando di fatto molti comuni dall’accesso al treno o costruendo stazioni lontane dai centri e spesso mal collegate alle località. In buona sostanza i raddoppi avvenuti dopo il 1977 hanno prodotto questi riflessi negativi:

  • Abbandono del treno come mezzo di trasporto per migliaia di lavoratori e di studenti a causa della distanza delle stazioni dai centri abitati.
  • Nessun incremento di turismo ferroviario qualificato fra la Lombardia, il Piemonte e la Liguria
  • Ininfluente taglio dei tempi di percorrenza
  • Diminuzione di capacità della linea a causa della soppressione dei binari di precedenza a Albisola, Arenzano, Borgio, Bordighera, Varazze, Spotorno, Pietra Ligure, Loano e Laigueglia.
  • Offerta di treni non solo non aumentata ma diminuita rispetto al 2008.

RIEPILOGO OBIETTIVI – 1 Reintroduzione dei binari di precedenza e rimozione dei passaggi a livello.

2 O tensione adatta ai Pop e Rock mono-tensione o RFI paghi la trasformazione di Pop e Rock di Liguria, Piemonte e Lombardia in treni poli-tensione.

3 – Modifica del progetto di raddoppio presentato da RFI con salvaguardia dell’attuale collocazione delle stazioni di Pietra Ligure (sede del più importante polo ospedaliero del comprensorio), di Albenga (sede di numerose scuole al servizio delle province di Savona e Imperia) di Loano e Alassio (Poli turistici).

  • Per consentire ciò il progetto dovrebbe prevedere la costruzione di un tunnel fra Finale Ligure e Pietra Ligure, il raddoppio in sotterranea fino a Loano con innesto nell’attuale sedime già a doppio binario fino ad Albenga, la costruzione di un tunnel da Albenga ad Alassio e di un altro fra Alassio e Andora. 

Road Map

  • Campagna di sensibilizzazione dei sindaci, delle forze sociale e datoriali, dei provveditorati e delle direzioni didattiche e della popolazione di Pietra Ligure, Albenga, Loano e Alassio.
  • Campagna di sensibilizzazione della giunta regionale, dei consiglieri regionali, dei parlamentari liguri.
  • Realizzazione di un plastico riproducente le varianti proposte al progetto di raddoppio.
  • Presentazione del progetto.
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