Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Isola Gallinara tra bestialità e tempo perduto
I Verdi: è l’ora di un Parco pubblico
pro turismo. Dal Mibact i soldi. I precedenti
Ma i conti del ‘re delle farmacie’ di Savona…

Dopo tanti anni l’Isola Gallinara può finalmente diventare un Parco pubblico a beneficio della cultura locale e del turismo savonese. La “prelazione” sull’acquisto è possibile per intervento del MIBACT. Precedenti importanti.

di Gabriello Castellazzi*

La “prelazione” sull’acquisto dell’Isola Gallinara è possibile e ci sono dei precedenti importanti. Sarebbe sufficiente seguire lo stesso iter burocratico attivato nel 2016 dal Sindaco del piccolo Comune di Capaccio-Paestum in Campania. In quell’anno nel territorio di quel Comune, ai confini del noto sito archeologico di Paestum, veniva messo in vendita un edificio storico, inserito in una vasta area parco, con potenzialità enormi anche dal punto di vista naturalistico.

Grazie al provvidenziale intervento del MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali), informato dell’atto di vendita, veniva portata a termine la pratica di acquisizione dei preziosi beni (4 milioni di Euro) mettendo in atto il diritto di “prelazione”.

L’operazione venne perfezionata grazie all’intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali della Campania e partì immediatamente dopo la trasmissione, da parte del Comune, di una Delibera di Giunta che rivolgeva al Ministero competente la formale richiesta di acquisizione di tali beni al patrimonio pubblico. Il documento era opportunamente corredato dai certificati di destinazione urbanistica e dai titoli edilizi relativi agli immobili presenti nell’area.

Legambiente definì questo provvedimento “una scelta lungimirante per investire nel futuro in bellezza e cultura”.

L’Isola Gallinara, per fortuna nostra, presenta caratteristiche storico-ambientali analoghe a quel  sito Campano.

L’eredità storica della Gallinara riguarda la presenza sull’isola, nel IV secolo d. C. , di Martino di Tours (pellegrino tra i popoli europei e uno dei fondatori del monachesimo in occidente), nel 1162 di Papa Alessandro III (durante il suo trasferimento in Francia)  e l’insediamento della Badia Benedettina che dall’VIII al XIV secolo operò nei vasti possedimenti in terraferma, da Sanremo a Finale Ligure.

I valori naturalistici e del paesaggio sono certificati e sottolineati dal fatto che l’isola è

“Parco Naturale Regionale dell’Isola Gallinara” in forza delle L.R. 12/9/1977 n°40 e 26-4-1989 N°11 : “Norme per la salvaguardia dei valori naturali e per la promozione di parchi e riserve naturali in Liguria”.

La legge è molto chiara e tende a “garantire la  tutela, la riqualificazione dell’ambiente naturale e dei valori storico-culturali, delle caratteristiche paesaggistiche del territorio con particolare riguardio al patrimonio zoologico-botalico-archeologico- geomorfologico, per promuovere la fruizione a fini scientifici, culturali e didattici dei beni ambientali in forme compatibili con la loro tutela”. Tutto ampiamente documentato nella recente ricerca pubblicata dal WWF.

La Regione Liguria  prevedeva che il Comune di Albenga potesse “procedere all’acquisizione delle aree e degli immobili, indispensabili per l’attuazione dei programmi, mediante espropriazione per  pubblica utilità, ai sensi e con le modalità di cui alla normativa vigente in materia qualora non si fosse pervenuti alla stipula di una convenzione con i privati”. Le risorse finanziarie sarebbero derivate da contributi regionali e di altri Enti publici o privati. Questo non avvenne. Ma non si possono ripetere gli errori del passato.

Per i Verdi savonesi è il momento di recuperare il tempo perduto.

Savona 7/8/2020 – Il Portavoce della  “Federazione dei Verdi” della Provincia di Savona,

Gabriello Castellazzi*

COMMENTI SOCIAL –

Federico Saettone  (Savona) – “Matematica semplice: 10.000.00 : 3= 3.333.333 :3 =1.111.111 : 365= 3045 . Quindi ogni giorno per tre anni 3045 persone dovrebbero recarsi alla Gallinara ? Sempre se, tutto su base volontaria quindi senza nessun costo di personale, imbarcazioni …”

Brunello Delfino (Savona) – “Si ma loro hanno già pronti i nomi di chi la dovrà gestire. Perché in realtà non interessa quanti ci dovranno andare, ma chi occuperà ulteriori poltrone.”

Franco Vazio, parlamentare, Pd di Albenga – ISOLA GALLINARA, PATRIMONIO DI TUTTI.

L’Isola Gallinara è una perla di straordinaria bellezza, un luogo unico sotto il profilo ambientale, storico, archeologico e naturalistico. Avuta notizia della sua vendita, abbiamo subito aperto un tavolo di confronto in sede ministeriale: il Ministro Dario Franceschini, ancora in queste ore, mi ha personalmente confermato la sua massima attenzione a valutare i passi da compiere anche al fine di esercitare la prelazione che la legge assegna allo Stato; in questo caso i milioni necessari per l’esercizio di tale diritto saranno messi a disposizione dal Ministero.
L’acquisizione dell’Isola Gallinara e il suo utilizzo pubblico hanno una lunga storia, che ha avuto alti e bassi e battute d’arresto.
Durante la mia esperienza amministrativa nella Giunta Tabbò ( trucioli.it attende quanto richiesto all’avv. Tabbò dopo l’articolo – testimonianza del 4 agosto di Mauro Zunino ex sindaco ndr vedi…..) eravamo arrivati vicini alla firma della convenzione con i privati per un suo parziale uso pubblico; poi ci furono le elezioni, vinse il centrodestra e non se ne fece più nulla.
Ora abbiamo la possibilità di centrare un obiettivo più ambizioso e nello stesso irripetibile, quindi non possiamo fallire e non falliremo.
L’isola Gallinara dovrà diventare un bene pubblico, da tutelare e conservare, e soprattutto dovrà essere fruibile a tutti in quanto patrimonio della nostra storia e della nostra comunità!!!
Franco Vazio
ARTICOLO DEL SECOLO XIX DEL 4 AGOSTO SCORSO
AL QUALE E’ SEGUITO L’INTERVENTO DELL’EX SINDACO ZUNINO

 

Avatar

Trucioli

Torna in alto