Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Contrordine, torna il By pass di Capo Noli
Ma c’è l’alternativa: galleria a monte di 6 km parallela alla ferrovia esistente, opera utile


Molti ritenevano chiuso il caso del By-pass di capo Noli. Invece contrordine!. Il 13 marzo SAVONAUNO ha titolato : “Una nuova bozza di Convenzione è stata proposta,” dopo la Conferenza dei Servizi tenuta dal Provveditorato Opere Pubbliche di Genova, nel novembre 2018.

L’arch. Giovanni Maina, ex presidente regionale di Italia Nostra, è stato candidato sindaco alle scorse comunali di Noli e questa volta farà parte della lista di centro destra con il vice sindaco Fiorito ed il gruppo di Pastorino

La nuova proposta di variante, ritenuta strategica dalla Regione Liguria, è contenuta nel contratto di programma tra Anas e Ministero dei Trasporti 2016/2020, con finanziamento di 39,5 ML assicurato dall’Azienda delle Strade , consistente in un’opera di circa 1 km, con tunnel a due carreggiate di 3,5 metri, lungo 800 metri, e il conseguente tratto di Aurelia dismesso di 1300 metri, che sarà ceduto al Comune di Noli assieme all’onere della messa in sicurezza e la manutenzione, oltre al progetto e alla realizzazione della pista ciclo-pedonale su strada. Anas finanzia il Comune per la seconda parte della proposta, con 4 ML, oltre a 688 mila erogati al momento della predisposizione del progetto esecutivo; il resto secondo i successivi stati di avanzamento lavori. Infine è stabilito che se entro il 31 dicembre 2020 non saranno acquisiti tutti i finanziamenti previsti, la convenzione si intenderà annullata”.

Con una certa rapidità il Comune di Finale ha già approvato la convenzione, con delibera di giunta da proporre in consiglio.

Per quanto riguarda Noli, la tempistica sembra mirata con precisione alla prossima tornata elettorale Comunale, forse poichè potrebbe uscirne vincente (?) l’attuale gruppo di minoranza in Consiglio, da sempre favorevole a questa tipologia di progetto. Non sorprende più di tanto che il Comitato a sostegno delle grandi opere riapra a Noli, con una proposta quasi “fotocopia” un fronte già chiuso da tempo dalla Amministrazione Comunale uscente, per insostenibilità, peraltro nuovamente respinta in questi giorni.

Quindi appare evidente la necessità di riproporre una valutazione analitica complessiva della situazione, per ovviare che si possa pervenire ad una scelta qualunquista, per via di slogan e/o secondo ideologie contrapposte. In primis le criticità del traffico da Noli a Finale, non si superano con una seconda proposta sostanzialmente non risolutiva, come la precedente.

Occorrerebbe invece una soluzione che spostasse il traffico di lunga percorrenza oltre il litorale tra i due centri balneari, su una vera Aurelia bis. Ciò sarebbe possibile ad esempio, realizzando una galleria a monte di circa 6 km, parallela a quella ferroviaria esistente.Si tratterebbe in questo caso, di una grande opera utile, che probabilmente supererebbe l’esame costi-benefici. Infatti in questa tratta, non soltanto a Noli, finirebbero le code inquinanti dei fine settimana, mentre la sicurezza e la qualità della vita dei residenti e dei turisti ritornerebbero ottimali, assieme a tempi di percorrenza di pochi minuti.

Ovviamente occorre reperire un finanziamento di circa 200 ML.

Nel frattempo è indispensabile programmare un iter di transizione esaustivo, basato su una sequenza di punti realizzabili, secondo un ordine di priorità ragionato.

Innanzi tutto occorre precisare che qualunque sarà la soluzione scelta per Capo Noli, sarà inevitabile effettuare sempre la manutenzione per garantire la sicurezza sul tratto di Aurelia dismesso, anche se la statale n°1, diventasse sede di una pista ciclo-pedonale.

Di fatto quindi, la convenzione proposta comporterebbe il passaggio di questo gravoso onere dall’Anas al Comune di Noli, per sempre.

Pertanto tutto ciò, oltre che apparire illogico, risulta insostenibile se si considera il potenziale finanziario “grande” di un ente statale, rispetto a quello “minimo” di un piccolo comune, non già privo difficoltà attualmente.

  • Il finanziamento previsto invece, sarebbe adeguato per sostenere la realizzazione del progetto di una pista ciclo-pedonale alternativa, a sbalzo esterna alla carreggiata, con appropriate postazioni di osservazione in aggetto sulla scogliera, (tipo quella da me proposta e pubblicata sul n° 4 di Trucioli.it, del 2 ottobre 2014 e 1723 visualizzazioni di lettori), analoga a quella realizzata 4 anni dopo sul lago di Garda, di cui mi compiaccio.

    Una soluzione ritenuta virtuosa dal punto di vista turistico e finanziario, capace di una attrattiva simile a quella della Via dell’Amore delle Cinque Terre. A Noli, si tratta di una passeggiata aerea, basata su tecnologie costruttive alla portata di imprese medie e artigianali presenti sul territorio. Richiederà una realizzazione con cantieri leggeri, da terra, che in tempi brevi e per tratti successivi, consentirà una immediata fruizione, prima del suo totale completamento.

    In sintesi respingendo la convenzione, mantenendo il traffico sull’Aurelia fino al reperimento del finanziamento per il tunnel lungo, e costruendo la sola pista ciclopedonale a sbalzo:

    a) non si frantumerebbe la sostenibilità finanziaria del Comune di Noli

    b) si risparmierebbero 39,5 ML del tunnel breve, inefficace, da accantonare per quello risolutivo

    c) si valorizzerebbe Capo Noli migliorando notevolmente la qualità dell’offerta turistca

    In conclusione viceversa, il progetto connesso alla convenzione, non risolverebbe le criticità del traffico, rispetto ai tempi di percorrenza dei soliti 45 minuti e all’inquinamento ambientale dovuto alle code irrisolte, nel tratto da Finale a Spotorno, di oggi.

    Ma comporterebbe un’ulteriore conseguenza insostenibile: i disagi e le difficoltà derivanti dai previsti 3 anni di un grande cantiere impattante e dai relativi mezzi pesanti, secondo gli operatori turistici e non solo loro, darebbero un colpo mortale al turismo di Noli, attualmente già dimezzato.

    Giovanni Maina



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G.Maina

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