Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

L’homo sapiens della Valle Arroscia ?
Le code al semaforo siano benedette !
Pieve di Teco, assessore cercasi senza fretta

“Premio Fedeltà 2018: 9 km in coda sulla statale del Colle di Nava… semaforo ‘impazzito’ tra Pieve di Teco e Acquetico, si lavora da 4 anni….”. Era la descrizione redazionale e fotografica di domenica 5 agosto 2018 (vedi trucioli.it…..).  L’ennesima maledizione nella ‘terra di nessuno’, colpiti residenti e turisti, pendolari del lavoro e della domenica. Una vallata già martoriata da frane, da una drammatica crisi socio economica senza fine e orfana dell’Unione dei Comuni. La collaudata incapacità di un sindaco premiato per la terza volta da fedeli elettori, ma esperto in passerelle a Imperia TV. Alessandro Alessandri il figliol prodigo della politica, capace anche, a tre mesi dalle elezioni, di tenere in suspence il secondo assessore della sua giunta. Così governano in due. Dopo aver nominato, a tamburo battente, vice sindaco la compaesana di Nirasca, Rosanna Zunino, quarta eletta con 20 preferenze, dipendente Casa di Riposo Borelli.

Il sindaco di Pieve di Teco, Alessandri è  presidente dell’Unione di 11 Comuni dell’Alta Valle Arroscia

Tutto sospeso con tre aspiranti assessori: Gabrile Burlini (22), Massimo Aicardi (18), Nicola Dell’Erba (11). L’ex vice sindaco Angelo Casella si era fermato a 7. Il più votato Walter Ferrari (34). I maligni insinuano che l’homo sapiens sia diffidente, i benevoli che sta rodando i consiglieri per premiare il migliore e l’affidabilità.

I fans di Alessandri sindaco non hanno difficoltà ad ammettere le tantissime positività dell’enfant terrible e prodige del paese e della vallata. L’uomo che la divina provvidenza, senza la D e la P maiuscole, ha donato alla comunità, tenendo  a bada, nel banco dell’asino, i ‘ribelli’, o se volete rivoltosi, che sono stati ricompensati da una campagna elettorale conclusasi per 58,21 % a 41,78. Non solo, il ‘sapiente’ aveva il sincero e disinteressato sostegno dei ‘poteri forti’ di Pieve, vedi gli imprenditori Marchisio, Manfredi, Ferrari.

In questo scenario, unico nell’imperiese, la denuncia di trucioli.it sull’assurda ed insostenibile situazione della  statale 28, ha avuto l’effetto di chi lava la testa all’asino. Un rutino, insomma. Nessun provvedimento per quanto risulta, tanto è vero che il giorno di Ferragosto chi si recava in alta valle (compresa quella del Tanaro) si è trovato in una coda di un’ora e la felicità dei ristoratori in attesa dei clienti in un giorno cruciale dell’estate.

Gli stessi imperiesi che il giorno prima, 14 agosto, avevano letto la clamorosa protesta dei sindaci della Val Roia: “Code di auto infinite al semaforo per lavori Anas all’altezza di Airole, riunione urgente dei sindaci la vigilia di Ferragosto in prefettura.”. E dire che i lavori sono soltanto iniziati a settembre, dovevano concludersi a maggio. Dura da 4 anni, invece, il calvario di chi percorre, in particolare nei giorni festivi e week end, la statale Anas del Colle di Nava.

Al rappresentante del governo i sindaci del ‘Roia’ hanno fatte presente  i disagi conseguenti alla semi paralisi, ai danni economici, da qui la richiesta di accelerare la chiusura del cantiere, lavorando anche di notte e nei giorni prefestivi, di installare telecamere per dissuadere gli automobilisti che stanchi delle code passano pure col rosso.

Il sindaco di Ventimiglia, Ioculano, portavoce del malcontento e del malessere, ha ricordato che, causa intasamenti, aveva provveduto pure ad inviare sul posto dei suoi vigili, ma non era la soluzione  per regolare il traffico a causa dei ritardi dell’Anas stessa. Senza interventi urgenti i sindaci annunciavano iniziative ancora più drastiche ed eclatanti. Si aggiunga che con il governo Gentiloni sono state riconosciute, proprio ai sindaci, poteri eccezionali importanti, anche di estrema urgenza come nel caso della viabilità. Si aggiunga che Pieve ha un solo vigile urbano in servizio. Anzi è l’unico dell’Unione dei Comuni. E la polizia provinciale ? La Polstrada è intervenuta, a sua volta, con segnalazioni istituzionali ? E il presidente della Provincia a chi si è rivolto in quattro anni ?

Non sappiamo (magari Alessandri ha dato doverosamente conto all’amico Andrea Pomati, capo redattore a Imperia Tv, collaboratore a La Stampa ed Il Secolo XIX edizione imperiese, ad altri giornalisti indipendenti) e ci scusiamo con i lettori, quali siano stati gli interventi ‘urgenti’ messi in atto dal primo cittadino pievese in questi anni di cantiere. Perché, nel caso si sia fatto parte diligente e portavoce nel ruolo di Presidente dell’Unione dei Comuni, sia rimasto inascoltato. Non abbia voce in capitolo. Se sia vero che l’Unione ha ‘perso’ uno degli assessori più qualificati, l’ing. Luca Ronco, primo cittadino di Borghetto D’Arroscia. Restano gli assessori  – sindaci di Ranzo, Pornassio, Mendatica, su 11 Comuni aderenti. Il sito ufficiale dell’Unione annuncia che ‘arriverà presto on line’. Intanto abbiamo potuto leggere solo lo statuto e null’altro.

Il nostro blog continuerà ad occuparsi della Valle Arroscia senza limitarsi al ‘copia ed incolla’ dei comunicati stampa, da qualunque parte provengano. La funzione del giornalismo è  di dare notizie, approfondire, fare il cane da guardia verso la politica, il potere, l’amministrazione pubblica, le istituzioni, le corporazioni, le lobby. Tra l’altro, constatiamo che l’interesse agli articoli di trucioli.it (vedi le visualizzazioni, oltre al passaparola via Fecebook) raggiunge spesso diverse centinaia di ‘navigatori’, con punte oltre il migliaio. Non abbiamo doveri di riconoscenza, né ci riteniamo infallibili. Sappiamo di rappresentare una voce scomoda e non ci teniamo ad essere dei prediletti.

Da ultimo apprendiamo dal comunicato stampa del gruppo di minoranza, a Pieve, che dovrebbe essere aperto un secondo cantiere lato monte, stesso tratto, una volta ultimato il lato a valle, come si vede dalle foto in un giorno di ‘lavori sospesi’, come accade spesso. L’Anas della Liguria forse sa che, a Pieve e in Valle Arroscia, non c’è mai fretta e tutto è possibile. I cittadini sono vaccinati con la pazienza di Giobbe. Il sindaco può dormire sereno e fiero tra guanciali di gomma piuma.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“La statale 28 del Colle di Nava è divenuto simbolo dell’abbandono della Valle Arroscia.

L’interminabile cantiere dell’Anas sulla statale 28 del Colle di Nava tra Pieve di Teco ed Acquetico ed il semaforo, da anni malamente regolato, che provoca code interminabili di auto è  il simbolo dell’abbandono della Valle Arroscia.

Le lamentele di chi è costretto a subire questa situazione, con  i relativi danni,  ormai si sprecano sia sui social che sui giornali. E’del tutto evidente che ciò non basta a smuovere la situazione. Viene spontaneo domandarsi: dove sono i Comuni? Ma soprattutto dov’è l’Unione dei

sdr

Comuni della Valle Arroscia ?  Bisogna agire uniti, insieme: Unione dei Comuni, Provincia e Prefettura. Questa situazione non è più tollerabile. Vogliamo ricordare che il Sindaco, nel suo territorio può fare molto perché ha potere di ordinanza. I cittadini non vogliono parole, ma fatti. Le Autorità del territorio devono agire concretamente e perlomeno disporre subito, nelle ore e nei giorni di punta del traffico, la presenza della Polizia Locale o Provinciale per agevolare i flussi del traffico,  addebitandone i costi all’Anas  responsabile di questa situazione. Riteniamo urgentissima un’azione concreta, perché  i lavori continuano a singhiozzo e pare  debbano interessare anche la parte a monte della carreggiata.

Pieve di Teco, 21 Agosto 2018

Gruppo consiliare di opposizione “Pieve Bene Comune”

Renzo Brunengo, Franco Roggero, Camilla Molinari

dav

 

 

 

Avatar

Trucioli

Torna in alto