Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Erli paese più alluvionato: 20 frane (solo una finanziata) e la fortuna di una grotta, i resti di neonato (15 mila anni), unico in Europa


Il sindaco, Candido Carretto, pensionato dei vigili del fuoco, al suo terzo mandato, dopo un’interruzione, è preoccupato e deluso. Erli il paese più alluvionato della provincia dal novembre 2016. 20 frane, di cui una decina sulla Provinciale 582 che è passata all’Anas, ma trovandosi a bagnomaria è stata letteralmente abbandonata. Terra di nessuno. A tirare su il morale del primo cittadini, natali a Bardineto, almeno la recente scoperta nella grotta dell’Arma Veirana dove da 4 anni un’equipe internazionale è al lavoro nel periodo estivo. In quei 44 metri di caverna è venuto alla luce ciò che nessuno poteva immaginare. Reperti risalenti all’ Uomo di Neanderthal ( trovati anche nelle più note Grotte di Toirano) e sorprese delle sorprese i resti di un neonato: 10- 15 mila anni.

L’imboccatura a capanna della Grotta di Erli

L’ultimo importantissimo ritrovamento è stato diffuso sui media provinciali, da Imperia Tv, dal Tg3 Liguria che in passato ha dedicato un servizio. Eccolo: “Scendiamo all’interno della grotta di Erli, nel savonese, dove trovarono riparo l’uomo di Neanderthal e l’Homo Sapiens. Un finanziamento del National Geographic consentirà il prosieguo degli scavi, per reperire le tracce della transizione o della convivenza tra le due specie. Eliana Miraglia – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/Liguria-Erli-la-grotta-delle-scoperte.

Un auspicio già promozionale e che in futuro potrebbe attrarre migliaia di visitatori. Tra l’altro, difficile ipotizzare un ‘biglietto d’ingresso’ anche se bisogna trovare il modo per tutelare  il lavoro fatto in quattro anni di meticolose e pazienti ricerche dal prof.  Fabio Negrino dell’Università di Genova e che conseguito il dottorato di ricerca in archeologia preistorica presso l’Università La Sapienza di Roma. Negli scavi, come accennato, erano già emerse ‘testimonianze’ risalenti a 50 mila anni fa e la conferma arriva dall’Università Oxford; materiale molto simile a quello trovato nelle caverne dei Balzi Rossi di Ventimiglia.

Il clou, la bella notizia, il mese scorso con l’annuncio ufficiale del ritrovamento di ossa di un bimbo (presumibilmente sesso maschile) di pochi giorni o pochi mesi di vita. Ha vissuto 10- 15 mila anni or sono. Era paleolitica. Gli  stessi ricercatori parlano di una scoperta molto singolare, forse unica in Europa. Rinvenuti scapola e cranio, mandibola, tibia. Sono una ventina fino ad oggi gli archeologi che si sono avvicendati, in particolare, nel mese di luglio. Risalire alle origini della grotta abitata dai cacciatori, oltre agli orsi, resti di leoni, rinoceronti, volpi, a testimonianza di cosa ha rappresentato il territorio nel corso dei millenni. Da qui l’importanza che la realtà preistorica di Erli (la grotta è ai confini con l’abitato di Cerisola, frazione di Garessio, cuneese) rappresenta un’occasione straordinaria per dare lustro al paese che era salito alla ribalta della cronaca nazionale ed Europea. Fu il sindaco Vasco Longano che per primo dichiarò Erli Comune Europeo. Al punto che in assenza di un suo stemma venne scelto il gonfalone e l’emblema dell’Europa Unita. E il sindaco ricevette un’onorificenza prestigiosa a Strasburgo.

Il sindaco  Carretto festeggerebbe più volentieri un futuro da visitatori anche per la gioia dell’unica oste, Teresa Maruca, 71 anni, da 50 nella storica trattoria ‘Da Lisetta’ dove si trova  un negozio di alimentari e l’edicola – cosa rarissima ormai nei paesi dell’entroterra montano; i quotidiani, anche liguri, non arrivano più. Se chiude Teresa, Erli muore ? Be! ora c’è una speranza in più di ripresa di visitatori. Finora gli archeologici hanno scelto “Da Lisetta” per pranzo e cena, affittando l’alloggio. La gioia dimezzata per il primo cittadino scaturisce invece dallo stato disastroso della viabilità e dalla mancanza di finanziamenti sia regionali, sia statali.

“Forse ci sono altri paesi, come Calizzano e Cisano che hanno subito danni ad infrastrutture importanti, ma almeno non hanno un bilancio all’osso, da poverelli come il nostro. Non abbiamo neppure la disponibilità di cassa per le somme urgenze – osserva il sindaco Carretto -, oltre alla provinciale e speriamo solo di scampare ad altre alluvioni, c’è il serio problema delle strade interpoderali. La strada per la frazione Vazzi è interrotta, in frazione Paretto si arriva col senso unico alternato. Siamo col

Il sindaco di Erli Candido Carretto

pericolo che per raggiungere la Riviera dobbiamo fare il giro da Garessio. La Regione ci ha finora finanziato 30 mila euro sulla provinciale a Gazzo, pure a senso unico.  Ho fatto altre richieste, tutte in attesa. Dalla Regione dicono che aspettano di conoscere l’importo complessivo del ricavato delle accise per trovare soldi da destinare a Erli.  Per il paese, con la scoperta di presenze preistoriche, si sono pure interessati i Rotary di Imperia e di Albenga, anche col finanziamento di una strumento importante per l’analisi chimiche, hanno organizzato visite guidate. Va da se che non può essere solo la buona volontà di associazioni, del sindaco, dell’amministrazione comunale che qui ha visto una lista unica, dell’impegno dei ricercatori. Senza l’aiuto della Regione, dello Stato l’agonia e la sofferenza socio economica sono destinate ad aggravarsi.

 


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