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By by conte Melgrati, non piangere, Alassio non dimentica. E’ tempo di Fracchiacentrico

Il neo presidente della Regione Liguria, alter ego di ‘re Berlusconi’- Forza Italia, ha lasciato i gravosi impegni del ‘Palazzo’, a Genova, per una sabatina visita urgente, di soccorso, alla ‘regina delle vacanze’ in Riviera. Toti ha ammirato l’ufficio del gentiluomo dr. Silvano Montaldo, già vice presidente in Provincia, già sindaco e ora vice sindaco della sua amata Laigueglia, uomo di assoluta fiducia (economo e tesoriere) ai tempi del generalissimo Claudio Scajola. Toti è poi entrato al bar Zoe di corso Marconi per ‘sciacquarsi’ la bocca. Quindi nell’ufficio del sindaco Canepa. Capo cerimoniere l’Angelo Vaccarezza, sommo professionista della politica forzitaliota, anti traditore di Claudio in disgrazia al quale fa visita, per consulti, ogni volta che necessita. Cerimoniere semplice, con galloni, Gian Paolo, detto il Fracchia, vecchia, sempre giovane, volpe tra i valorosi alassini. E’ il suo momento, è tornato. Anzi, mai partito. Solo affaticato in Fondazione Carisa con Lorenza Dellepiane e Nicoletta Marconi. Quote rosa senza osanna.

Sono Belfagor, padrone dell’inferno e delle anime dannate, alassino della collina ricca ed opulenta riservata ai potenti. Solo io, in persona, posso coram populo informarvi che in realtà il Toti presidente è giunto ad Alassio per complimentarsi personalmente con il primo cittadino – imprenditore alimentare Enzo Canepa, perchè il Viminale ha reso noto un dato stupefacente. Il Comune di Alassio primo in Liguria, tra i primi in Italia, con l’era Canepa e C.  (leggi Gian paolino), nella lotta all’evasione fiscale.  E di conseguenza cresce il premio, l’ammontare della cifra, per Alassio. Gratificata grazie all’alleanza con l’Agenzia delle Entrate. Ogni Comune può consultare la propria situazione sul sito del Dipartimento della Finanza locale che, su  indicazione dell’Economia, ha distribuito tra i sindaci  21, 9 milioni di euro, con un aumento del 22 per cento rispetto  al 2013. E’ verissimo, meglio non far sapere, gli elettori sono molto sensibili. Ad Alassio, pare, sensibilissimi. Ecco dunque svelato il vero motivo della Toti mission. Chissà quanta invidia per tanti soldini che si possono spendere a favore della comunità! Molto ben piazzati Ceriale e Loano, altri due protettorati sobborghi del mio ‘nemico’ in cielo: Vaccarezzone, sempre elegante, chic, dopo la meritata promozione a capogruppo di 2 consiglieri, lui incluso. Doveva fare l’assessore all’Urbanistica per la gioia di zio Renzo, ma ha rinunciato per Marco Scajola che non aspirava all’Urbansitica dopo aver saputo che il consiglio comunale di Andora si accingeva ad approvare, a maggioranza centro destra, la mega lottizzazione del suocero Isnardi, sulla proprietà di un milione e 200 mila mq.  Dicono i bene informati siano stati proprio Toti e Vaccarezza a convincere il  san Marco: mica puoi rinunciare all’eredità ! Ad Andora c’è una sindaco amico ed i grillini non strilleranno, fotocopia di Ceriale, a Loano, ovunque c’è San Cemento. Ho un informatore che fa le pulci a tutto e non perdona: tale De Fazio, origini in quel di Napoli, giovane, brillante, libero, rivelazione della libera stampa.  Non è colpa del lavandino se goccia il rubinetto.

Non sono confessore con monsignor Angelo De Canis, ma i miei diavolini  sanno confessare le pie persone perbene. Intanto è importante raccontare che si è svolta senza intoppi la visita ‘Fracchiacentrica’ del leader massimo di Liguria, Gianni Toti, giornalista – direttore, obiettivo e indipendente, anche per questo promosso ‘primo cittadino’ della nostra amatissima, bellissima, fiorentissima, eccellentissima Liguria.  Premesso: Belfagor ha una spiccata simpatia per due alassini. Lucia Leone, poco nota ai profani, ricca di qualità, virtù, non sempre nascoste e non da tutti valorizzate. Ad esempio non si capisce perchè il torinese, alassino acquisito, Fabio Lucchini, debba guardarla di ‘sbircio’. Mica è sbircia! E’ bella, intelligente, prestante, suadente, invitante, positiva, brillante. Da promuovere sul campo. Brutti e invidiosi. E’ d’accordo, dopo una concreta consultazione, pure il ‘re blogger alassino ‘ Gian Luigi Canavese, ingegnere vero, che solitamente ospita articoli scritti da “affidabili e presentabili”. Se hanno amichette ucraine o ecuadoregne, piuttosto che nostrane, poco interessa. Se ogni tanto si vendicano graffiando l’auto appena acquistata, meglio che la moglie non sappia. Gentile Lucia: fiat voluntas tua, sarai risarcita con un posto onorevole, giunta comunale e dintorni. Chiamo a testimoniare, se il caso, Natalino Laguardia, Giacomo Nattero, il tal dei tali Invernizzi. Scherzi a parte, lei gode anche delle simpatie di godurione Angelone,  simpaticone. Un cioccolatino a te, un panettone a Fracchia che ignobili alassini hanno cercato invano di offuscare inventandosi di sana pianta una storia, mai esistista, di favorucci di spiagge, chioschi e ….fratelli. Tutti sanno, a partire dal presidentone geometra dei Bagni Marini, l’Ernesto Schivo, di nome e di fatto, che di ciccia ormai ce  n’è poca. La stupenda stagione estiva è stata positiva per i portafogli, ma è bene piangere, per quel detto chi non piange non tetta. E allora abbasso alle invenzioni Fracchiacentriche di un signore che  si sarebbe fatto il tesoretto con spiagge pubbliche e non.  In nero e non. Non fosse serio ed affidabile, non sarebbe entrato nella Fondazione sorvegliata a vista da un avvocato, un Romani che quando era presidente Coreco dei comuni non volava una mosca fuori della legalità e legittimità. Fa benissimo a portare lo scettro di lungo corso e brillante civilista, ha salvato le sorti della benemerita ed amata banca dei savonesi.

Ho perso il filo del discorso, scusate. Volevo dire che Belfagor condivide dall’A alla Z l’operato di Toti, alassino per tre ore. Non sarà lui a defenestrare il primo gallo canterino. Marco, Marco….già rubacuori in quel di Cuba. Non è così sprovveduto. Tutti raccontano di un fuoco incrociato di cui sarebbe vittima il conte, ex monarchico, giovane Dc, parentesi leghista, quindi Forza Italia.  Architetto Marco Melgrati in età avanzata. Leggete sotto la sua intervista: suadente, tonificante, convincente e per una volta neppure un granellino sexy. Da quando non frequenta più i bagni degli ‘anta‘, dei sempre ‘giovani leoni’ in quel di levante, da Antonello, dove fioriscono i petali di Andrea Nucera e della Cooperativa Jobel, fondata da un illustre vescovo di Ventimiglia; il Marco cannoniere deve rivolgersi a tutti i santi del paradiso.  Lui che in politica, a parte il periodo d’oro di progettista ai tempi di Avogadro sindaco (il 95% erano suoi perchè il migliore sulla piazza), ci ha rimesso quattrini, tempo, un pochino di salute e quasi quasi pure la moglie poliziotto. Dispiace agli angeli veri, un po’ meno ai diavoli, quando sono in ballo separazioni, le gioiose parcelle legali. Tuttosommato meglio avere a che fare con un Melgrati professionista, benestante, a volte ingenuo con gli ‘amici’, piuttosto che con marpioni esperti di tentacoli e trame, di prescrizioni benedette dai benefattori massoniani. L’etica di Melgrati, suvvia, non è in vendita, non si baratta, è alla luce del sole anche negli equinozi.

Intanto è bello leggere  il resoconto del vertice alassino di Toti che, in punta di penna e maestria giornalistica, non fa cenno alla perla delle perle. Si è parlato di tutto e di più, ma dei reali temi cari ad Alassio, ai suoi abitanti, ai commercianti ed esercenti, oppure albergatori, ai giovani laureati senza lavoro o costretti a migrare, ai pensionati che arrivano si e no a fine mese con qualche risparmio…Tabula rasa, non c’è traccia? Cosa si può concretamente proporre? Impegni nero su bianco. Il depuratore che non c’è e non fa scandalo.  Il rischio morti e disastri al primo alluvione è dietro l’angolo. Per fortuna la Costa Azzurra dista 97 chilometri, la stessa quantità d’acqua avrebbe sepolto mezza Alassio, altro che 500 milioni di danni ! Che si fa per prevenire ? Demolire qualche tratto intombinato? Lastricato di cemento amico e asfalto ? Ripristinare il suolo almeno nelle aree a rischio certo idrogeologico ? E lo studio del geologo che fine ha fatto ? Suvvia era una sabato, giorno prefestivo, impegnarsi e sforzarsi a ragionare, in tematiche da montagne russe, può costare stress e fatica.  I teutonici da anni assaporano i benefici da week end relax.  Sopra e sotto le lenzuola. In tandem Toti & Vaccarezza, due simboli teutonici liguri, hanno fatto riscoprire il valore materiale del bengodi a ore. Un buon esempio da esaltare a cultura antidiavolo. Il vostro…

Belfagor    

ECCE MARCO MELGRATI 

1) Essere sempre in prima linea significa vivere al servizio degli altri. Una scelta di vita non sempre facile… Vedi, cara Simonetta, fare il Sindaco come lo ho fatto io vuol dire prendere decisioni difficili, che comportano effetti collaterali… lo dimostrano i 23 processi che ho dovuto subire, terminati però con altrettante assoluzioni… penso al Grand Hotel di Alassio, che era chiuso da 40 anni, monumento alla incapacità decisionale e l’ignavia di decine di sindaci e amministratori che mi avevano preceduto… ma la notte prima di una sentenza, anche se sai di essere innocente e nel giusto e non riesci a prendere sonno, a volte pensi: “ma chi me lo fa fare?” E poi sacrifichi tanto tempo che sottrai alla tua famiglia, ai tuoi figli… ecco, bisogna essere animati da una profonda passione per la “res publica” e da un amore per la Tua città e per il territorio, non sempre capito… quante volte ho sentito dire: lo fa perché ci guadagna… niente di più falso! Quello che ho fatto e che continuo a fare lo faccio e lo ho fatto per “passione”, e perché ci credo!

2) Quali sono attualmente le problematiche più spinose irrisolte sul nostro territorio? Credo che la problematica più spinosa sia la disorganizzazione della sanità, non solo sul nostro territorio ma su tutta la regione, figlia di una politica clientelare di quella sinistra che ha gestito il potere negli ultimi 10 anni. Il Dea di II livello di Santa Corona è stato svuotato di contenuti, medici, reparti e professionalità, a vantaggio di un Dea di livello inferiore come quello di Savona e non solo, per un mero calcolo politico di bacino elettorale… Stessa cosa, in senso ancora più drammatico, all’Ospedale di Albenga, un Ospedale nuovo, bello, funzionale, fortemente voluto dal centro-destra dalla giunta Biasotti con Barbero come primo sponsor, aperto controvoglia dalla giunta di sinistra e sempre penalizzato nelle scelte, spogliato di specialità e affidato in parte ai privati, senza una reale e fattiva controparte. E poi le liste di attesa “bibliche” per esami salvavita, e poi e poi… Insomma, tutte le cose per cui ho combattuto quando sono stato Consigliere Regionale. La mia soddisfazione più grande è stata la riapertura h24 del reparto di Emodinamica di Santa Corona, da me fortemente voluta e promossa, e quando riaprirà pediatria sempre a Santa Corona, potrò dire di avere vinto un’altra battaglia. Il rimpianto più grande è di non essere stato capito, soprattutto dagli elettori di Albenga e Pietra Ligure, dopo aver combattuto per la sanità degli Ospedali del ponente, e di non essere in maggioranza per cambiare alcune, se non tutte, di quelle cose che in Sanità, in provincia di Savona, non funzionano… Il lavoro è un altro grave problema del nostro territorio, o meglio la mancanza di lavoro soprattutto per i giovani, in un momento di grave recessione che dura ormai da troppo tempo…

3) Può esistere una “politica” che non mette in evidenza solo e sempre un colore o una tendenza ( destra o sinistra) ma privilegia il cittadino? A questo proposito, ha senso oggi, dichiararsi ancora politicamente di destra o di sinistra?… Io credo che la politica sia fatta di persone, che possono essere positive al di la del colore politico. Vero è che nella sinistra c’è un obbligo alla conformazione, all’allineamento, che porta anche i migliori ad adattarsi alle idee di chi comanda… cosa che esiste meno nel centro-destra, dove le posizioni sono più libere, a volte anche con conseguenze disastrose per le coalizioni… ma ho imparato, in questi 5 anni di esperienza in regione, che se uno nasce comunista, gli resta nel dna, e su alcune decisioni rimane su posizioni di retroguardia perché “la linea deve essere quella”… potrei farti mille esempi…

4) Come nasce la tua passione politica? Già al liceo mi interessavo di politica. Era di moda essere di sinistra, quasi tutti erano di sinistra, e io non mi riconoscevo già allora nelle idee post 68… poi l’esperienza nel movimento giovanile della Dc, la breve parentesi della Lega Nord (Forza Italia non esisteva), e poi, quando Berlusconi è sceso in campo in molti abbiamo visto in Lui l’unico capace di riformare questo stato “ingessato” su posizioni burocratiche e manichee… peccato che prima Bossi, poi Casini e da ultimo Fini non gli abbiano consentito di attuare quella rivoluzione “liberale” che avrebbe portato l’Italia ad essere un paese d’avanguardia, economicamente e come istituzioni… abolizione del bicameralismo perfetto, separazione delle carriere dei magistrati, responsabilità civile dei Giudici, licenziamento dei fannulloni e degli incapaci nella pubblica amministrazione, abolizione dell’articolo 18, un privilegio concesso a nemmeno la metà dei lavoratori italiani… e gli altri chi sono? Servi della gleba?

5) Cosa consiglieresti a un giovane che si affaccia al mondo della politica? Di credere nelle proprie idee, e di non pensare che la politica sia un lavoro…è importante che chiunque faccia politica abbia un proprio lavoro, per non essere schiavo della politica, o peggio, ricattabile. E invece sono tanti tra i politici che pensano alla politica come ad un lavoro esclusivo. E di essere corretto con se stesso e con gli altri, che in politica è difficile, e soprattutto coerente… E di riuscire a fare cose, come quelle che ho fatto io per la mia città (Grand Hotel, Aurelia Bis, Campo sportivo nuovo, casa di riposo per gli anziani, ampliamento del porto, tanto per citare le più importanti), che rimangano a servizio dei cittadini e della collettività

6) Esiste un istituzione o una figura nel nostro territorio che andrebbe rivalutata? Tutte le associazioni che fanno volontariato, e nel nostro territorio sono tante, andrebbero rivalutate e meglio conosciute e apprezzate… chi sottrae del suo tempo, con altruismo, per gli altri, gratuitamente, merita il rispetto e la considerazione che a volte invece è data per scontata… Io ammiro i volontari delle Onlus e delle pubbliche assistenze… spesso eroi sconosciuti, senza dei quali il mondo sarebbe diverso, in negativo.

Alassio ultima domenica di settembre, due guardie fanno la guardia al cronista di strada, che fotografa un abusivo sull’arenile centrale. Sorveglia l’assessore Rocca

Il cronista di strada, dalla spiaggia al budello: qui si risparmia, tutto a 5 euro, contro i 10 euro del clan marocchino che da 16 anni domina ad Alassio sull’arenile

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