Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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San Matteo fa pedinare il sindaco di Laigueglia

Mai più abbindolato. L’editore di questo blog che da miliardario di petrodollari si gode la vita a Dubai, ha ordinato un servizio sui festeggiamenti di San Matteo a Laigueglia. Mi presento all’appuntamento e trovo uno 007: lei stia qui e non si muova, san Matteo mi è apparso in visione celeste ordinando di pedinare il sindaco di questa meravigliosa cittadina. Ho obbedito, ma sarà l’ultimissima volta. Caro sindaco non si arrabbi, Laigueglia è simbolo dell’unione fa la forza, l’unica città costiera governata solo dalla maggioranza. Alle elezioni niente sfide, colpi bassi, promesse a gogò.  Un sindaco con un cognome che si ripete (Vincenzo, 2 mandati, Dc; Gerolamo 1 mandato, Dc; Franco, secondo mandato, lista civica Uniti per Domani). Vice sindaco l’illustre predecessore, Silvano Montaldo; assessore una quota rosa, Barbara Gastaldi. Un geometra sindaco, un commercialista vice sindaco, un architetto nella giunta. Più o meglio di così ! 

Esimio sindaco, non posso farle gli auguri per il 44 ° compleanno, il 3 dicembre è ancora lontano. Non capisco per quale ragione il suo santo protettore abbia voluto e deciso di farla pedinare. Lei abita in collina, preferisce la moto; in genere in camporella, con la propria bella, si va in auto, sedile ribaltabile. Forse con tutti questi islamici estremisti , il miliardario aveva avuto sentore di un possibile attentato al primo cittadino il giorno della festa patronale ? Io che sono padrone senza rivali dell’inferno, stando così le cose, mi sono fatto un’idea. Qui ci deve essere lo zampino di tale prof. Franchino Laureri che le anime dannate descrivono sempre voglioso di apparire quale potenziale sindaco. Lui che tanto si dedica sull’onda dell’altruismo, a destra e a manca, ovunque c’è da onorare e promozionare l’alberghiero, le sue professionalità. Mi lasci dire, sempre ascoltando i dannati, tanti giovani studenti delusi dal dopo…. Altro che posto di lavoro dietro l’uscio, qui i nostri operatori turistici stanno privilegiando i comunitari, meglio sarebbe dire gli extra comunitari. Nelle cucine, cuochi e piazzaioli inclusi, nella pulizia, nel tuttofare, tra i camerieri e baristi,  in qualche reception. Tutto questo dopo aver fatto tabula rasa di posti di lavoro nei cantieri edili.

Gentile geometra Maglione forse è uno dei pochi che riconosce i veri leghisti, coerenti. E si perchè un “ce l’ho duro” dovrebbe dare priorità alla forza lavoro del Bel Paese, ai connazionali. E’ così? Dovrebbe affidare lavori edili a imprese solo di nostri patrioti. E’ così ?  Sulle spiagge dorate della Riviera chi sono i bagnanti che comprano dai vu cumprà ? I comunisti, i radical chic ? O come abbiamo constatato, motu proprio, facendoli anche arrabbiare, sono signore e signori leghisti, lettori assidui de Il Giornale e di Libero, noti per le loro dichiarate simpatie a sinistra ? Suvvia sindaco facciamole sapere queste cosette, altrimenti all’inferno vi ritroverete tutti. Belli e brutti, con le corna o meno. Gay e non. Ho un piccolissimo consiglio per la festa enogastronomica e stand di San Matteo. Ottima l’idea della selezione, bravi perchè contrariamente ad altre città rivierasche ( in festa) non ho incontrato un mendicante (i proveri li ammiro, gli sfruttati li combatto), nè un ambulante abusivo, neppure un musicante che due anni fa, opportunamente, i suoi solerti vigili avevano allontanato. Forse sarebbe utile consigliare alle bancarelle, molte davvero interessanti, di mitigare certi prezzi che vengono maggiorati proprio per la ‘manifestazione’.  Carta canta ! Non ho ritrovato neanche alcuni produttori vinicoli delle passate edizioni, della nostra Riviera in particolare. Già, non siamo bravi a competere nella qualità, se poi aggiungiamo il divario, con altre zone vinicole d’Italia, nella qualità- prezzo, siamo nel ‘sacco’. Condannati a perdere.

La prossima volta, caro sindaco, che si reca alla ‘fiera’ di San Giorgio d’Albenga non dimentichi di comprare un gallo, non di razza forcello, capace di riprodurre. Abbiamo bisogno di consumare uova casalinghe, non drogate dai mangimi, come facevano gli avi laiguegliesi, bravi agricoltori e bravi pescatori. A proposito, ha visto che successo quella frittura della cooperativa ?  Peccato che di pescato ligure ci fosse solo il nome ed era un pò caruccia. Accertato dallo 007 che ha fotografato e documentato.

Berlfagor

Dopo una mattinata a visitare stand e salutare gli amici il sindaco Franco Maglione torna a casa in moto per il pranzo
Il prof.  Franco Laureri, sempre elegante, storico concorrente rivale di Maglione fa proseliti  anche tra gli espositori della Valle Arroscia
Il fotografo 007 riprende una conversazione riservata del sindaco Maglione, c’è persino la registrazione audio a distanza

Il sindaco Franco Maglione vuole imparare l’arte dell’impagliatore di ceste ?
Un bravo sindaco ascolta sempre i cittadini, ecco il successo di Franco Maglione
La farmacia è alle spalle, un sindaco in piena salute è un certificato di garanzia

Finalmente si fa vivo qualcuno anche allo stand dell’Associazione Vecchia Laigueglia
Vive ad Erli, è ‘foresto’ ma ha imparato l’arte alla scuola di Imperia, un impagliatore ormai è ‘merce’ rara
Uno stand di fedeltà, l’arte del panificio Cacciò di Gavenola, marito e moglie, lei è stata sindaco. Produzione genuina
Bisogna credere al formaggio e salumi del Santuario di Rezzo ? E’ una pia donna nubile, Barbara Saltarini, promozionata anche dalle visite dell’ex presidente della Regione Claudio Burlando
L’offerta prodotti del pastore Aldo Lo Manto è sempre varia, lui sulle Alpi Marittime a pascolare, allo stand manda una fedele collaboratrice

La signora che volta le spalle pare abbia ecceduto in grassi, per fortuna che ora si è convertita alla frittura facendo una lunga coda
Da Sassello specialità della macelleria Giacobbe con la testa in cassetta, un successo

Da Sanremo, la banda musicale, a Laigueglia per allietare la giornata, con simpatici apristrada

Il dolce sorriso augurale di una bella espositrice per il saluto finale da Laigueglia
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