Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lucida follia: nel paese dove a scuola si impara il Provenzale Alpino di 14 valli

Car amis de l’Escolo de sancto Lucio. Oggi l’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro, nel cuneese, vanta le tre sezioni infanzia, primaria e secondaria di primo grado, per parlare e scrivere nella lingua – Provenzale  Alpino -degli antenati. 

 

Eccoci al Roumiage 2015. Un Roumiage di riflessione con la montagna che ormai sosta spegnendo con gli “ultimi resistenti ” che danno sempre più fastidio a coloro che vorrebbero trasformare le nostre valli in parchi per la gente che ha bisogno di svago con gli ultimi locali che dovrebbero fare la danza propiziatoria vestiti da marionette. Noi non abbiamo bisogno dei Parchi, di regole per salvare e rispettare la nostra terra. A queste montagne come alla nostra lingua vogliamo bene e non sopportiamo che dall’alto ci impongano un modello politico e sociale preconfezionato. Sappiamo autogestirci come lo abbiamo fatto per secoli e siamo stati esempio di democrazia e libera civiltà per tutta Europa.

Forse tanti politici non hanno capito che se disertifichiamo la montagna questa rovinerà addosso alla pianura e alle città e non ci sarà nessun mezzo meccanico che potrà fermare il tutto .

Nel 1960 la Fondazione Agnelli prevedeva una migrazione massiccia dall’Africa all’Europa. Tutti in quegli anni ridevano, prendevano i giro questi illuminati studiosi. Nel 1960 la Fondazione Agnelli dichiarava che la Fiat aveva sperimentato il motore ad idrogeno . Nessuno ha dato peso a questo. Siamo andati per tutto il Medio Oriente a guerreggiare come mercenari per conquistare il petrolio, abbiamo distrutto un sistema che, pur con i suoi limiti reggeva nel Nord Africa ed in particolare in Libia. Forse Sarkozy e la Grande France credevano di far crescere euro sui pozzi di petrolio.! Oggi ci ritroviamo un fiume di profughi che neppure l’esercito macedone riesce a fermare alle frontiere, merce di scambio e di guadagno per mercenari senza scrupoli.

Amici delle Alpi il Roumiage deve farci riflettere su tanti fatti, dobbiamo riprendere in mano la nostra terra, la nostra economia. Non abbiamo bisogno di contributi a pioggia che arrichiscono gente senza scrupoli, abbiamo bisogno di un regime fiscale che permetta ad un giovane di poter reggere un’attività in montagna se no veramente tutto un mondo ci crollerà addosso e forse è già troppo tardi.

Vous espetent

Arneodo Mauro

CHE COSA E’ IL PROGETTO ESCOLO?

Tutto è iniziato circa 60 anni or sono quando ” lou magistre ” – al secolo Sergio Arneodo -, un giorno disse agli allievi di allora che riempivano la piccola aula scolastica, “Da encuéi coumensé co a scrive ente la lengo que vous a moustrà vosto maire”  (Da oggi incominciate anche a scrivere nella lingua che vi ha insegnato a parlare vostra madre). L’avventura dell’Escolo incomincio da quel momento. Adesso 6 giovani stanno portando avanti questo straordinario progetto dell’Escolo. Certamente non è facile, ma Coumboscuro rimane l’unico esempio nelle Alpi dove si vive anche di cultura, dove per amore della propria lingua e della propria terra si continua a abitare quassù e si continua a parlare ai propri figli nella “ lengo dal cor ” – nella propria lingua del cuore – .

L’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro ha cessato di essere scuola gestita statale nel 2007, causa carenza di alunni. Anche se la Regione Piemonte aveva finanziato e proposto un teleinsegnamento con tutor collegato all’Istituto Comprensivo di Caraglio questo progetto fu bocciato dal Collegio docenti dell’Istituto di Caraglio all’unanimità e a scrutinio segreto. I genitori degli alunni di Coumboscuro, rimasti, hanno allora organizzato una scuola parentale che ha proseguito per due anni fino a quando nel 2009 è arrivato il decreto ministeriale che riconosceva l’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro per quanto riguarda la primaria e secondaria. L’anno successivo abbiamo ottenuto il riconoscimento della parità anche per la sessione infanzia. Oggi l’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro vanta le tre sessioni infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Affiancato al progetto Escolo c’è quello del Dizionario . E’ la più grande raccolta di lemmi e varianti mai oggi tentata . Il Grande Dizionario della Lingua Provenzale si prefigge di raccogliere tutte le varianti del Provenzale Alpino presenti nelle 14 valli a parlata provenzale dalle Valli Monregalesi alla Val Susa oltre che le varianti limitrofe della parte alpina francese. Più di 100 informatori stanno collaborando . E’ l’ultima grande mappatura di una lingua che è stata anello di congiunzione tra il latino e le grandi letterature europee moderne l’unica lingua piccola che può vantare un Premio Nobel con l’opera Mireio di Frederì Mistral.

Oltre a questo l’Escolo organizza seminari, progetti formativi, convegni, rassegne cinematografiche ecc tutto inperniato sulla realtà alpina.

L’Escolo vanta e tiene collegamenti con tutte le associazioni, gruppi, popolazioni dell’Arco Alpino.

Ecco perché non vogliamo lasciare morire una simile avventura ben consci che forse si tratta di ” lucida follia” .Ma sono proprio queste avventure che hanno permesso a grandi idee di espandersi e continuare.

Grazie al progetto Escolo sei giovani lavorano e vivono a Coumboscuro , grazie al progetto Escolo i pulmini gialli non portano più i bambini da monte a valle ma da valle a monte. Anche questa è lucida follia.

Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro

 

 

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