Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pietra Ligure, quel patriarca di Accame che divorziò dalla Lega Nord e ora lo scorpione…

Il suo addio alla Lega Nord  l’8 marzo 2006. A Pietra Ligure è stato il fondatore, nel marzo 1988. Segretario della sezione, consigliere comunale, vice sindaco e sindaco. Giacomo Accame, commendatore della Repubblica, un patriarca senza essere arcivescovo, né capostipite nei tempi antichi. L’11 novembre raggiungerà 87 primavere nel Levante ligure. Nato nel segno dello scorpione potrebbe riservare novità. Il tramonto dei bossiani e dei carderoliani, il gran dinamismo, la rimonta dei salviniani rappresentano un punto fermo. U Càcura (insostituibile presidente del Centro Storico Pietrese) merita di tornare, da onorario, nella rampante famiglia leghista. Prima di lui il giovane Daniele Negro, poi l’ascesa di Luigi De Vincenzi, il ritorno di un ‘uomo forte’ del centro sinistra, come lo furono Salvatore Caltavituro (Dc) e Giacomo Negro (Pli), Eugenio Carrara, socialista.  

Nelle elezioni regionali, il peso e la figura del geometra De Vincenzi non ha consentito alla risuscitata Lega Nord di Matteo Salvini, a Pietra Ligure, percentuali di voto da grande vittoria, da festeggiamenti.  773 voti di lista, il 19, 3 per cento,  rispetto al 24, 6 di Albissola Marina, il 19,4, 2 di Andora, il 23, 4 di Borghetto S. Spirito, il 24, 6 di Albenga, il 18, 1 di Alassio (dove il partito governa la città con Forza Italia), il 21,9 di Borgio Verezzi, il 20,9 di Laigueglia, 21, 1 di Loano, 20,8 di Savona, 26,7 di Spotorno, 20, 4 di Vado Ligure, il 28, 5 di Varazze. Abbiamo citato i risultati delle località costiere, quelle più sensibili alle problematiche dell’immigrazione, del degrado sociale, della micro criminalità, dell’illegalità.

Giacomo Accame, serbatoio di voti per la Lega Nord, è stato sindaco dal 1997 al 2001 e dal 2001 al giugno 2003, tra errori (oltre 5 miliardi delle vecchie lire, spesi in manifestazioni canore, recitava un manifesto elettorale spot) e virtù quali la sensibilità alle tradizioni, ai valori storici, alle origini, l’orgoglio della popolarità, poi la crisi, il commissario prefettizio Ugo Taucer, l’avvento dell’era De Vincenzi: nè troppo a sinistra, nè troppo a destra, amico dei poteri che non urlano, con buon fiuto degli affari e delle opere pubbliche in cambio di trasformazioni edilizie.

Non sono moltissimi i pietresi che hanno ‘buona memoria’, si fa per dire. Dimenticare è più facile che ricordare. Nulla più stupisce in questo pianeta, se persino nella civilissima e ricca Danimarca sta vincendo il populismo. Se un cantautore di levatura come Franco Battiato, dichiara in tivù Rai che esistono 110 pianeti simili alla terra (un pianeta gemello scoperto proprio di recente), dunque senza prosopopea altri potrebbe scrivere il diario di un lungo viaggio.

Tra i suoi libri, dizionari, Accame storico, scrittore, politico, marito, padre, capace di innamorarsi come un giovincello, ma senza figlie nascoste, come accade ad un altro ‘illustre’ e premiato personaggio pubblico pietrese, ha scritto e ricordato ai lettori la citazione di Cicerone:  Come avrai seminato, così mieterai.

ACCAME NEL GRUPPO DI FONDATORI DELL’ASSOCIAZIONE TUTELA MARCHIO ‘LA RIVIERA’. SEI SONO ANCORA IN VITA

Da sn: Ugo Fischi, Gianni Dagnino, Giacomo Accame, Franco Gallea, Giacomo Burastero, Angelo Marchiano, Mario Vigo, Franco Laureri, Remo Tissoni, Gianni Nari

Giacomo Accame:  Nato a Pietra Ligure nel 1928, città in cui vive ed opera da sempre. Discende da un’antichissima famiglia del posto. È Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricoperto importanti incarichi, sia pubblici che privati. È stato corrispondente di diversi giornali, sia regionali che provinciali. Il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali gli ha conferito la medaglia di bronzo, quale Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte. Ha ricoperto per molti anni l’incarico di Ispettore Onorario Beni Ambientali e Architettonici della Liguria. Medaglia d’oro “Premio De Martini” di Genova, quale difensore della lingua locale e cultore di Storia Patria. Dal 1958 è fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale “Centro Storico Pietrese”. Promotore, da 25 anni, della cerimonia medioevale del Confuoco. Ha dato alle stampe una ventina di volumi riguardanti la storia, il folclore e la parlata da Prìa. Dal 1988 al 1993 è stato Consigliere Comunale. Dal 1993 al 1997 ha ricoperto l’incarico di Vice Sindaco e Assessore. Dal 1997 al 2003 Sindaco del Comune di Pietra Ligure. Nel 2004 è stato rieletto Consigliere. Ma oltre al curriculum, ai premi e alle cariche elettive, esistono fatti che hanno inciso profondamente sulla storia di Pietra Ligure. Negli anni settanta e ottanta, presso l’Istituto di Glottologia della Università di Genova, Giacomo Accame ha saputo dimostrare, con tesi linguistiche e relazioni storiche, che Pietra Ligure era uno dei bacini principali della lingua regionale, ponendo così il Mandamento Pietrese come gruppo caratteristico del nostro dialetto. Il “Pietrese”, similmente al “Finalese”, all’”Ingauno”, ecc….. è stato poi inserito nel “Dizionario delle Parlate Liguri”, un’opera in 4 volumi edita dalla Consulta Ligure dei Centri Culturali. Uno dei grandi studiosi della materia, Ignazio Buttita, affermava: “Un popolo vive fin quando parlerà la propria lingua”. Giacomo Accame da anni lavora in favore della lingua Pietrese ed ha pubblicato opere glottologiche così specifiche che nessun altro paese della Liguria può vantare.

Comm. Gianni Nari, Giornalista

CHI E’ GIACOMO ACCAME

Giacomo Accame ai tempi glorioso del foulard Padania

Giacomo Accame, classe 1928, nato esattamente l’undici novembre, segno zodiacale scorpione, discendente da una antichissima famiglia Pietrese d.o.c., anzi, per essere esatti, il Commendatore al Merito della Repubblica Italiana Giacomo Accame, nato ed abitante a Pietra nel centro storico.

Egli rivendica con fierezza il fatto di essere Ligure e soprattutto di essere Pietrese purosangue. La persona emana un fascino particolare e una autorevolezza, che gli deriva dall’età e dalla forte personalità. Giacomo Accame ha compiuto tante di quelle cose nella sua già lunga e rispettabile vita, che ho il sospetto, che ne abbia vissuto tre, una di seguito all’altra, reincarnandosi sempre in sé stesso. Abbiamo di fronte un vero e proprio personaggio, di peso.

Accame ha spaziato un pò dovunque e sempre con competenza, con grande capacità oltre chè con sensibilità umana: nella vita politica, nella vita culturale, in quella sindacale, nella tutela dell’ambiente, nello studio dei dialetti liguri, persino nel giornalismo.

Ha ricoperto importanti incarichi sia pubblici che privati, è stato corrispondente di diversi giornali sia nazionali che regionali, il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali gli ha conferito la Medaglia di bronzo quale Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte. Ha ricoperto per molti anni l’incarico di Ispettore Onorario Beni ambientali della Liguria. Medaglia d’oro, Premio De Martini di Genova, quale difensore della lingua locale e cultore di Storia Patria, insomma un personaggio di grande spicco sia locale che nazionale.

E dal punto di vista politico? E’ un vulcano di idee, consigliere comunale di minoranza, vince di elezioni amministrative comunali, prima vice sindaco e poi sindaco, candidato alle elezioni politiche per la Lega Nord, manca di poco il seggio in Parlamento. Sempre con una forte militanza cattolica di matrice prima D.C. e poi Leghista. Fonda e promuove leste civiche per la tutela dell’identità locale. Sua è anche l’idea di installare le targhe della toponomastica cittadina, scritte in dialetto.

Scorrendo i documenti e i verbali dei vari Consigli comunali di Pietra si leggono centinaia di interpellanze, ordini del giorno, interrogazioni su svariati argomenti tutti inerenti alla vita civile ed amministrativa di Pietra e tutti ideati, firmati e presentati da Giacomo Accame.

Come sindaco ha dato grande impulso alle opere pubbliche per migliorare il volto della cittadina rivierasca e per il mantenimento del preesistente, restaura Chiese e campanili, promuove la convivenza civile, partecipa costantemente alla cerimonia del Confuoco, capisce l’importanza dei valori e della identità locale, promuove e tutela le tradizioni, fonda e diventa la pietra angolare de il Centro Storico Pietrese che divulgherà molti quaderni e dispense a carattere storico-culturale.

Accame ha dovuto anche fare il sindaco “sceriffo” che primo in Italia, per mantenere l’ordine e limitarla microcriminalità, ha chiesto ed ottenuto, le prime ronde padane sul territorio pietrese, attirandosi molte critiche da parte delle sinistre, sempre garantiste ad oltranza.

Giacomo fu anche il “sindaco con la pistola”, infatti dopo aver ricevuto esplicite minacce di morte, da parte di ignoti, fu costretto, per proteggere sè stesso e i propri cari, a chiedere il porto d’armi. Nonostante le sue prese di posizione chiare e nette, dimostra sempre sensibilità umana, predisposizione all’ascolto della gente comune, desiderio di aiutare chi possa essere in difficoltà.

Giacomo Accame è anche uno scrittore formidabile, molto fecondo, saggista e storico, osservatore attento dei costumi locali, scrive nel corso di alcuni decenni una impressionante serie di libri, presenti nelle principali biblioteche, pubbliche e private, della Liguria e del Piemonte.

Quest’uomo usa definirsi, con autoironia, uno storico di campagna, ma questa sua definizione, dettata più che altro da un grande senso di umiltà, è estremamente riduttiva per un personaggio come lui, conosciuto ovunque per il suo grande carisma e per la sua grande cultura.

La più recente testimonianza di stima, datata 20 dicembre 2009, gli arriva direttamente da un suo ex avversario politico, l’attuale sindaco di Pietra Ligure, che gli ha conferito l’ambito premio “Pietrese dell’anno” per il 2009, che rappresenta un riconoscimento ufficiale ai cittadini pietresi, per nascita o per adozione, che si siano distinti per meriti particolari in ogni campo di attività professionale o culturale, dando in tal modo lustro alla comunità locale. Da qualche anno si è anche avvicinato ad internet e ha un blog, dove promuove le sue idee e la sua visione della vita.

Ecco il personaggio Accame, pare un tranquillo signore che passeggia per la sua città, salutato e riverito, ma è anche un uomo che attraverso le lenti dei suoi occhiali, osserva le realtà della sua Pietra anzi, come la chiama lui in dialetto, Pria, e che ha dimostrato di amare tanto e di saper raccontare altrettanto bene nelle pagine dei suoi libri.

Un tranquillo signore, che attraverso le lenti dei suoi occhiali, vede molto più lontano di tanti altri. Conoscendolo, mi ricorda molto Lucio Quinto Cincinnato, grande console Romano, che dopo la mischia sanguinosa delle battaglie e le vittorie conseguite per la Res Pubblica, lasciate le legioni si ritirava a coltivare il suo podere con serenità ed umiltà, rinunciando agli onori che dovevano essergli tributati. Ecco questo è Giacomo Accame.

Roberto Nicolick (ARTICOLO SCRITTO PER IVG.it)

 

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