Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Rezzo non solo festa del Brusso e fomaggi locali, la Pro Loco risana e pulisce le strade

Chi ricorda più i bilanci bengodi, la Provincia di Imperia e alcuni comuni che facevano la gara a chi aveva più dirigenti; chi ricorda i contributi (denaro dei contribuenti) a pioggia alla vigilia delle elezioni; chi ricorda il giovane sindaco Strescino che appena eletto si presentò il giorno della festa Patronale di S. Giovanni davanti alla chiesa con tanto di autista e auto blu. Sembrano secoli, invece era ieri. Da Rezzo la bella notizia del ritorno (domenica 21 giugno) della festa del Brusso e formaggi locali. C’è chi purtroppo riesce a farne un abuso come trucioli.it ha scoperto in alcuni mercati settimanali della Riviera. Ma la Pro Loco del paese brilla….

Già un ente turistico che, a quanto sembrerebbe, senza neppure suonare trombe e campane, ha pulito e tagliato le erbacce lungo 10 km di strada provinciale, grazie alla disponibilità dei volontari. Altrettanto si fa sapere  accadrà quanto prima nell’impagabile e caratteristico, unico in Liguria, scenario del ‘Bosco di Rezzo’, patrimonio pubblico, ricco di storia vera, qualche leggenda e racconti narrati dai nonni in tempo di guerra. Nella lista delle ‘opere di bene’ c’è pure il risanamento  dell’arteria comunale  che collega il borgo di Rezzo con la Giara (torrente), le iniziative dedicate alla solidarietà o all’infanzia. Le spese affrontate con le casse non proprio euforiche della stessa Pro Loco.

Eppure può succedere che una manifestazione in calendario domenica scorsa, 14 giugno, col raduno di pesca alla trota, senza limiti di partecipazioni o di permessi di adulti e bambini, sia stata ignorata (neppure una riga) dai mass media più diffusi ed autorevoli nel ponente, con cronaca locale (Stampa, Secolo XIX, web). Solo la diligenza di Imperia Tv ha annunciato a più riprese l’evento, intervistando il presidente della Pro Loco, Renato Adorno, impiegato di banca a Imperia, tra gli innamorati di Rezzo che si tirano su le maniche. Si racconta di un premio ricevuto da Rezzo, da parte di Italive, che ogni anno seleziona i migliori eventi di tutte le regioni, su segnalazioni di automobilisti. Come non congratularsi ? Purtroppo i meriti erano ‘andati’ solo al Comune, all’amministrazione comunale, ignorata la Pro Loco.  Il buon senso direbbe che l’unione fa la forza e non sia il caso di farci una ‘malattia’, si suol dire. Speriamo sia andata così.

C’è un ultimo aspetto che trucioli.it, blog di volontari, ha più volte rimarcato negli ultimi anni. Le segnalazioni, con la dovuta discrezione e riservatezza, che quanto si segnalano eventi agli organi di informazione quasi in contemporanea si fanno vivi i ‘procacciatori di pubblicità, gli agenti, in piccole realtà persino editori di tv, giornali on line, blog. Propongono pubblicità, interviste, fotoservizi, spazi omaggio in base alla spesa. Chi rifiuta rischia di essere ‘silenziato’ o citato in una breve. Abbiamo risposto che se c’è di mezzo  un giornalista, sia professionista, sia pubblicista, incorre nelle previste sanzioni previste dal ‘codice’ dell’Ordine professionale. In pratica si propone al potenziale cliente: tu mi fai la pubblicità ed io ti faccio intervistare dal giornalista che cura la cronaca della manifestazione.  Niente interviste lampo, ma il tempo per farsi una buona promozione.

L’entroterra, si è fatto presente anche a trucioli.it, con coscienze critiche e costruttive, non può essere vivo uno o due mesi all’anno, con sagre affollate, telecamere, titoli sui giornali.  E’ un modo per vendere illusioni (accade da tempo), servono piani strategici capaci di creare economie solide, posti di lavoro non occasionali; sbandierare il turismo enogastronomico come toccasana è fuorviante perchè oggi più di ieri la concorrenza non è solo nella Liguria, nel Bel Paese, ci sono zone che neppure si citano, come gli incantevoli ed attrezzatissimi scenari delle Alpi Svizzere, della Baviera, che non hanno la folla delle sagre, ma quella clientela che negli anni ’50, ’60 e ’70 frequentava la Riviera di Ponente per sei mesi l’anno, permetteva all’entroterra il boom, con paesi  che offrivano trattorie, osterie, con menù, da leccarsi il piatto, non mancavano i negozi, con annessa edicola. Ora non arriva neppure il giornale, non importa se d’inverno o nella stagione estiva. Qualche politico originario del nostro entroterra è stato tuttavia baciato dalla fortuna. Buona estate e un plauso a chi sa apprezzare l’importanza degli ultimi eroi delle vallate. Meglio pochi, ma buoni ! recita un antico adagio.

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