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Liguria e Basso Piemonte

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Noli: Fondazione S. Antonio potenzialità da non sprecare

Avevamo già affrontato la questione Fondazione S. Antonio di Noli chiusa da mesi, il Comune che fa ? Latitante La Fondazione S. Antonio è nata una dozzina di anni fa grazie alla determinazione del Prof. Bruno Bellonotto che ne divenne, il primo Presidente. L’allora Amministrazione Niccoli condivise l’operazione come unico socio fondatore. Perché creare una Fondazione di partecipazione?

 

 

Lorenzo Paggi

L’idea era di dotare la Città di Noli di un organismo che si occupasse di Arte, Storia e Cultura in maniera continuativa e ad alto livello non solo a beneficio dei residenti ma anche nell’intento di offrire un Grande Richiamo Turistico.

La Fondazione di Partecipazione avrebbe potuto nel tempo rendersi il più possibile autonoma dal potere politico, che si avvicenda ogni 5 anni, con l’ingresso di soci privati e/o raggiungendo una propria autonomia economica.

Una Fondazione può dialogare direttamente con altre Fondazioni Bancarie, Museali, Universitarie… offrendo maggiori garanzie rispetto ad una semplice associazione o un privato.

Una Fondazione oltre a proteggere il Patrimonio iniziale può cercare di accrescerlo attraverso donazioni, 8 per mille, lasciti, attività culturali/commerciali (vendite libri, eventi, mostre…).

Lasciti e donazioni sono un aspetto molto importante. Chiunque volesse donare o lasciare una sua collezione, o qualsiasi altro bene, con la certezza che rimarrà per sempre ad uso pubblico dovrà rivolgersi ad una Fondazione la quale ha per legge il dovere di proteggere, valorizzare e non disperdere il Patrimonio affidatole.

Dopo pochi mesi dalla nascita della Fondazione si svolsero le elezioni Comunali che portarono ad un “cambio della guardia”: Repetto Sindaco, Paggi Presidente della Fondazione S. Antonio.

In un primo momento si pensò addirittura di sciogliere la Fondazione in quanto la si riteneva spropositata e fuori luogo per una piccola realtà come Noli.

Fortunatamente non si arrivò a chiuderla e una Bella Mostra su Giovanni Rovero convinse anche i più scettici che la Fondazione era importante. La mostra ebbe un grande successo mediatico e di pubblico. RAI 3 e Giornali ne parlarono quasi quotidianamente. Ottenne persino un premio Regionale. Coinvolse i Comuni di Noli, Asti e Mongardino. Le Province di Savona e di Asti. Regione Liguria e Piemonte. La Cassa di Risparmio di Asti e la sua Fondazione. La Fondazione Gam di Torino, la Casa d’Aste ART di Genova, Musei Civici di Asti e molti altri.

Nessuna Associazione Nolese avrebbe mai potuto avere un credito simile. Solo la Fondazione poteva avere un dialogo con queste realtà e andare anche oltre.

Purtroppo si è sfruttata questa potenzialità solo in minima parte:

  • Ad oggi non c’è un sito Web della Fondazione
  • Le mostre si son sempre tenute esclusivamente nei periodi estivi e natalizi lasciando chiusa al pubblico la fondazione 8/9 mesi l’anno.
  • Turisticamente non ha portato grandi vantaggi puntando più a intrattenere i turisti estivi piuttosto che a richiamarne di nuovi nel resto dell’anno.
  • Scarsi i contatti e le collaborazioni con altre Fondazioni e Università.

Ovviamente molte cose buone e di pregio sono state fatte, dalla mostra “Il Tesoro svelato” a “Le Macchine di Leonardo”, da “Rovero” a “Martini”, dalla “Civiltà della Pesca” alla “Civiltà del Contado”.

Ma molto di più si potrebbe fare sul versante della Storia: digitalizzazione dell’Archivio Storico, rapporti con le Università, incentivare Tesi di Laurea sulla Storia di Noli, Nuove ricerche e pubblicazioni, Convegni…

Nel campo della Cultura: un Premio Letterario, Incontri con lo scrittore, Tavole rotonde a tema…

Va benissimo il Noli Musica Festival. Si potrebbe magari allungare il Calendario anche nei mesi invernali e nelle mezze stagioni.

Infine l’Arte. Ripeterò all’infinito: ci vogliono LE GRANDI MOSTRE D’ARTE. Attirano fiumi di persone in ogni periodo dell’anno, danno lustro al paese, danno la possibilità di grandi e importanti contatti a livello Nazionale ed Internazionale.

Attraverso una serie di mostre con gli artisti contemporanei più importanti del momento si potrebbe nel tempo giungere GRATUITAMENTE ad un MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA. Qualunque artista donerebbe una sua opera in cambio di una bella mostra e la certezza che il suo quadro rimarrà per sempre nella Fondazione.

Sembra che siamo ormai arrivati in prossimità delle nomine del futuro Presidente e Direttivo. Circolano anche dei nomi ma nulla ancora di ufficiale.

C’è da augurarsi per il Bene ed il Futuro della Città che i nominati sapranno svolgere al meglio il compito che verrà loro affidato.

Storia, Arte e Cultura possono essere i nostri formidabili “3 Assi nella Manica” per risollevare il Turismo e l’Economia di Noli.

Per favore….non sprechiamoli!

P.S.- Intanto voci e sussurri danno le imminente il ritorno – rivincita alla presidenza di Mario Lorenzo Paggi dimissionato dal sindaco Ambrogio Repetto, a cui era seguito ricorso al Tar.

Santo Nalbone

INSIEME PER NOLI

 


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