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Liguria e Basso Piemonte

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Fondazione S. Antonio di Noli chiusa da mesi, il Comune che fa ? Latitante

LA FONDAZIONE S. ANTONIO POTREBBE DIVENTARE IL 2° MOTORE TURISTICO NOLESE.

  • OGGI IN ABBANDONO.

    Chiusa da mesi, direttivo e presidenza dimissionari. La nuova Amministrazione Niccoli deve sostituirli essendo il Comune l’unico Socio Fondatore.

    Prima di nominare il nuovo Direttivo della Fondazione S. Antonio sarebbe opportuno aver ben chiaro l’obiettivo che si vuol raggiungere e poi cercare le persone più adatte per realizzarlo.

  • POTENZIALE MOTORE TURISTICO.

    La Fondazione può svolgere un ruolo di assoluta importanza da un lato per l’arricchimento culturale dei cittadini nolesi e dall’altro per attrarre il maggior numero possibile di turisti. Poiché a Noli il Turismo è la principale risorsa economica attrarre turisti è di fondamentale importanza.

  • LO STATUTO DELLA FONDAZIONE INDICA 3 SETTORI DA SVILUPPARE: STORIA, ARTE E CULTURA.
  • IN OGNUNO DI QUESTI SETTORI SI DOVREBBE TENDERE AL MASSIMO RISULTATO RAGGIUNGIBILE.
  1. STORIA.

    Noli ha una storia ultra millenaria. Un patrimonio unico che va valorizzato al massimo. Il turista che viene a Noli dovrebbe poter fare un vero e proprio “tuffo” nel passato, vivere un’esperienza unica e irripetibile altrove. Oggi il turista è attratto dalle radici storiche, artistiche e culturali del luogo che visita, così come è attratto dall’enogastronomia tipica locale, oltre beninteso alle bellezze ambientali, al clima, al mare.

    Nella Fondazione è custodito l’archivio storico della Antica Repubblica Nolese. Potrebbe diventare fonte di studio per universitari d’ogni parte d’Italia e del mondo. Vi sono documentati 800 anni di storia. Si dovrebbero ricopiare e tradurre in italiano in modo da non dover andare ogni volta a consultare le antiche pergamene col rischio di rovinarle.

    Gli scavi del 2005 hanno portato alla luce un’antica Noli Romana che dal II° sec a.C. si è sviluppata attorno a S. Paragorio.

    Sono altri 1200 anni di storia da scoprire, così come è ancora tutta da scoprire la storia delle “Casazze” di Monte Ursino, la storia degli antichi Liguri che molto probabilmente già prima dei Romani bazzicavano da queste parti, o addirittura dell’uomo di Neanderthal che 80.000 anni fa abitava le “Arme” (caverne) delle Manie.

    Insomma di lavoro ce n’è in gran quantità e la Fondazione dovrebbe occuparsene in maniera continuativa: studi, convegni, mostre, tesi di laurea, ristampare vecchi libri, pubblicarne di nuovi.

  2. ARTE.

    Le grandi mostre d’arte oggi muovono milioni di visitatori:

    550.000 per Van Gogh sia a Treviso che a Brescia, 350.000 a Genova.

    250.000 a Torino per Renoir.

    300.000 a Pisa in 4 anni per 4 mostre: Chagall, Mirò, Picasso e Kandinsky.

    Ovviamente non si pretende di arrivare a tanto, sarebbe un miracolo.

    Basterebbe portare a Noli nel periodo invernale 400/500 persone al giorno per riempire tutti i bar e ristoranti della città e farla rinascere. Questo è possibile.

    Il palazzetto della Fondazione S. Antonio può tranquillamente accogliere mostre da 30/40.000 visitatori diluiti in 3 mesi di esposizione.

    L’Arte potrebbe essere un Jolly nella manica per il rilancio turistico nolese, varrebbe la pena provarci.

  3. CULTURA.

    Il terzo settore di attrazione turistica è la cultura. Ricordo Piazza Chiappella piena di gente proveniente da tutta Italia per il PREMIO STREGHETTA. Immaginatevi fare venire Sgarbi a presentare il suo ultimo libro o altri personaggi del suo calibro.

    Organizzare un Premio Giornalistico o Letterario, Convegni e Dibattiti d’alto livello con personaggi importanti.

    Ovviamente è da continuare il Noli Musica Festival che anno dopo anno ha riscosso sempre maggior successo.

    Anche la Cultura, se trattata ad alto livello, può incrementare il flusso turistico a Noli in tutto l’arco dell’anno.

  • L’Attività della fondazione DEV’ESSERE CONTINUATIVA, 12 MESI L’ANNO.

    La fondazione non può aprire solo 2 mesi l’anno. Il secondo Motore Turistico della città (il primo è ovviamente il Mare) deve lavorare a pieno regime tutto l’anno. Possiamo in tal modo raddoppiare il flusso turistico della città con grande beneficio di tutti: albergatori, baristi, ristoratori, negozianti, artigiani, proprietari di seconde case, contadini…

    I giovani tornerebbero a vedere un futuro senza il bisogno di andare a cercarlo altrove.

  • NECESSARIO UN CALENDARIO ANNUALE.

    I 3 settori possono e devono viaggiare insieme in maniera coordinata. Sarebbe utile arrivare prima possibile ad un calendario annuale in modo che ogni visitatore possa vedere in anticipo gli eventi futuri.

  • SITO WEB

    È la prima cosa da fare. È impensabile la Fondazione senza il suo sito internet. Ogni internauta avrà così la possibilità di vedere ciò che è stato fatto e sapere ciò che si farà.

Ovviamente è un programma ambizioso e impegnativo, ma è fattibile. Bisogna solo cercare di metter su una bella squadra per realizzarlo. Altrimenti si rischia di avere una “Ferrari” ferma ai box per altri 5 anni.

INSIEME PER NOLI

Santo Nalbone


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