Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Primarie Pd e Lella:’I miei saranno anni rock’ Volano in TV Albenga, Pietra, Orco Feglino

Quasi fosse James Bond nel celebre romanzo “si vive solo 2 volte” per  ‘sora Lella’,donna in carriera della più celebre coppia renziana di Liguria, è ammesso raddoppiare il voto asfaltando Sergio Cofferati, detto il “cinese”, con una squadra di cinesi autentici che la omaggiano nel seggio spezzino. Di più, nella turrita Albenga  frotte di magrebini fanno la differenza. Peccato per l’inchiesta e l’ombra del fratello ‘professionista’ muratore in predicato per un seggio nel listino in Regione. Roberto Schneck cercasi d’urgenza ! Per non citare Pietra Ligure del domino De Vincenzi ( sindaco per due legislature), o Loano – Boissano – Toirano feudo del potente Miceli. E Orco Feglino dove il sempre ‘giovane’ Lino Alonzo a Imperia TV  annuncia raggiante zero voti, su 56 votanti, per Cofferati. Zero voti pure a Pietrabruna (IM) .Ma il guastafeste Andrea Scanzi a La 7 spara:’ Paita sostenuta dagli ex senatori Orsi e Avogadro, da Vinai e Saso, con consensi bulgari nei feudi di Scajola…’. Eppure ad Alassio e Imperia città stravince Cofferati.

 

Luigi De Vincenzi, nella foto di Fasano, quando era sindaco

A Pietra Ligure centinaia accorrono al seggio,chiamati dal desio dell’ex sindaco benemerito primo cittadino, prossimo a gareggiare per la Regione. Merita per fedeltà e competenza un assessorato, anche perchè soleva ripetere che il Pd non lo vuole: ‘ho la schiena dritta’ e neanche un avviso di reato nella sua lunga carriera pubblica.

Una collaboratrice del Secolo XIX, Domenica Canchano, nell’edizione e pagina di Genova del Secolo XIX di lunedì 12 gennaio, testimonia con nome e cognome di  aver votato 2 volte senza controllo, Stava per replicare ma qualcuno l’ha  fermata in tempo. Tutto regolare, tutto occhei,ma se i fatterelli citati siano veri o falsi,chi ce lo deve dire ? La garante regionale (Fernanda Contri è stata giudice costituzionale). Oppure dovranno bussare alla Procura della Repubblica, come avvenuto a Savona col procuratore Granero? E l’ombra delle cooperative. Scusate perchè non doveva votare Paita ? Allora fateci sapere cosa significano le decine di pagine pubblicitarie sul più diffuso quotidiano ligure proprio ad opera di un paio di importanti cooperative sociali e senza fini di lucro. E’ vero,quando si mette in moto il meccanismo delle primarie, non è concesso a nessuno di barare, men che meno ai dirigenti del partito che esprime il presidente del consiglio. Diversamente si rende un pessimo servizio agli elettori che, talvolta, hanno la memoria lunga, altre volte corta, cortissima. I fatti di cronaca scandalistica, inchieste, avvisi di reato, alla fine si rincorrono e si annullano nei ricordi.

Bisogna dare atto che la giovanissima Paita era stata l’unica in tempi non sospetti a dichiarare a Rai 3 Liguria che la priorità assoluta del suo mandato di presidente sarà il rilancio vero dell’entroterra, povero sempre più disabitato. Emarginato nei fatti dalla forza elettorale ed economica delle città, del cemento rivierasco e dintorni. Come darle torto, lo direbbe anche papa Francesco. Non sarà un caso se nell’imperiese ed in altre aree montane, attivisti, simpatizzanti, molti sindaci ed assessori abbiano tifato Raffaella. Ma ad Imperia centro ha vinto Cofferati. E fa pari con Orco Feglino solo il Comune di Pietrabruna, 1 voto a Borghetto d’Arroscia.

I montanari ‘poveri’, del resto, ma ricchi di ambiente e aria salubre, nonostante l’emarginazione non hanno mai manifestato nelle strade, nelle piazze, organizzato blocchi. Per fortuna, nella stagione estiva, c’è il cav. Francesco Zunino e la sua regionalpopolare  ImperiaTv che non perdono una sagra, una festa, un’intervista (primo in graduatoria Burlando presidente, poi la Paita andata in onda per 9 ore con programmi ripetuti, quindi c’è il neo presidente di Carige,  segue a ruota mister Angelo Vaccarezza, savonese Vip). Una mano lava l’altra, reciproco incoraggiamento. Come dar loro torto se alla fine sono tutti felici e contenti ? Anche la tv locale ha bisogno di sostegno economico! Non abbiamo molti dubbi, Paita sarà il futuro e più giovane presidente della STORIA della Regione Liguria.

Grazie alla Paita e alle primarie, le Tv nazionali, soprattutto La 7, in prima serata, hanno ‘promozionato’ Albenga e Pietra Ligure, località turistiche e la pubblicità e l’anima del commercio. Il giornalista del Fatto Quotidiano era preparatissimo a rinfacciare le asserite malefatte ai seggi.  Il fustigatore Andrea Scanzi ha scandito: ” Dietro di lei ci sono le stesse persone che hanno distrutto la Liguria, c’è il dissesto idrogeologico…“. Paita ha risposto: “Ero stata eletta in Regione con 10 mila preferenze, la prima in assoluto…non ho conflitti di interri perchè mio marito ha già annunciato che si dimetterà”. Scanzi: “Perchè ha ricevuto le telefonate del boss Mamone ?”. Paita: ” Risalgono al 2002 e non era in carcere, tanto che mio marito non è indagato…”. La futura alleanza in Regione ? Con Sel o il NCD di Alfano?  Paita: In prima battuta con Sel, oltre allo schieramento popolare, ovvio col Pd e Udc”. Il direttore del giornale Sallusti, presente, conclude: ” Anch’io avrei votato per la Paita piuttosto che per un ex Pci”. Scanzi: “Evviva la legalità, giustizia, moralità

CHI E’ LUIGI MERLO, OVVERO LA COPPIA TRANDY  DI LIGURIA

Il dott. Luigi Merlo, coniuge di Raffaella Paita, nato nel 1965 in quella provincia fortunata del levante ligure che potrebbe ricoprire con la sullodata coppia due enti fondamentali come la presidenza del porto di Genova e,forse, a maggio 2015, anche la presidenza della Regione Liguria, vanta una lunga ed onorata carriera di ex democristiano, pupillo dell’ onorevole Luciano Faraguti, già sottosegretario al turismo nel secolo scorso. Ma andiamo con ordine. Luigi si iscrisse giovanissimo alla direzione del partito, capeggiando il movimento giovanile locale ed entrando nelle grazie degli esponenti della corrente di Forze nuove , combattendo dure battaglie contro Luigi Grillo che, prima di transitare con Berlusconi, fu per anni il capofila dei demitiani.

Dopo il tramonto della balena bianca, il nostro aderisce al partito popolare e si insedia nel consiglio comunale del capoluogo, dove inizia una decorosa carriera politico-amministrativa che gli vale il salto in consiglio regionale, consesso nel quale, sotto la grande ala del presidente Burlando, esercita anche il ruolo di assessore ai Trasporti per un quinquennio. Esperienza felice e fruttuosa di ulteriori soddisfazioni, che gli consente, pur non avendo titoli, di essere nominato per la prima volta alla presidenza dello scalo più importante d’Italia. Come è potuta avvenire una simile ventura? Semplice, i candidati ex Pds si scornano furiosamente tra di loro e l’astuto Claudio detto “il gerundio” lo fa nominare come prestanome con la tacita intesa che, se la consorte salira’ sul seggio di governatrice ligure, il coniuge toglierà il disturbo, lasciandogli il posto.

Ecco spiegato il mistero dell’ anticipato tournover di Luigi “ nostro” che assicura di passare la mano in caso di vittoria di Lella, anche se non esisterebbe a suo dire, nessun conflitto di interesse. Nel frattempo il reddito della famiglia si è’ ben rimpinguato ed i due rampanti potrebbero andarsene in pensione, aprire un ristorante, una pizzeria (come la decorata Robertina Gasco Mastella a Loano) od una agenzia di consulenze per  insegnare ai giovani i segreti della loro irresistibile ascesa.

 

BRUZZONE (LEGA NORD) SULLE PRIMARIE PD: “LA PAITA VINCE LE PRIMARIE CON IL SOSTEGNO DI MAROCCHINI, CINESI E ZINGARI? CHE BRUTTO SPETTACOLO”

“Nelle ultime settimane, la sceneggiata delle primarie del Partito Democratico in Liguria mi ha appassionato poco, anzi per niente. A primarie terminate, però, mi sento preoccupato, triste e anche un tantino arrabbiato, perché leggo, da fonti certe, cioè dagli stessi esponenti del PD, che la presunta vittoria di Raffaella Paita sarebbe dovuta al sostegno di comunità organizzate quali zingari, marocchini e cinesi”. Così Francesco Bruzzone, Consigliere Regionale della Lega Nord, in merito ai risultati delle elezioni primarie del PD in Liguria.

“Che brutto spettacolo. Adesso forse si capisce meglio perché, nelle scelte politico-amministrative della Paita e dei suoi amici della Regione, queste categorie organizzate hanno avuto privilegi rispetto ai cittadini liguri. Penso per esempio ai rom che possono fare quello che vogliono senza pagare luce, gas e utenze varie, al commercio abusivo dei nordafricani contro il quale la Regione non fa niente, o alla politica favorevole dell’Amministrazione Regionale nei riguardi dell’apertura di esercizi commerciali cinesi sul territorio ligure”, prosegue l’esponente del Carroccio.

“Mi domando adesso, cosa faranno Raffaella Paita e i suoi amici, per ringraziare zingari, marocchini e cinesi e quei gruppi determinanti per essere individuata come candidata Presidente della Regione. Ma i Liguri tacciono, o alle elezioni, quelle vere, avranno il coraggio di ribellarsi?”, conclude il Consigliere Regionale Francesco Bruzzone.

 

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