Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Consacrazione a vescovo di don Tonino: folla da Loano, Borgio, Albenga. Le curiosità

Sarà pure un giorno di festa, preghiere e folla. Non accadeva dai tempi del sant’uomo don  Giuseppe Fenocchio consacrato vescovo l’11 febbraio 1955, nella cattedrale di Albenga, dal primate di Ventimiglia monsignor Agostino Rousset. Il sacerdote di Molini di Prelà fu destinato alla diocesi di Pontremoli. Il neo vescovo, don Antonio Suetta, di Loano, figlio di stimati agricoltori, riceverà la consacrazione sabato mattina nel Duomo di Oneglia, poi si insedierà nella diocesi di Ventimiglia. Nella stessa provincia dove è stato cappellano del carcere e soprattutto tra i fondatori della Cooperativa sociale Il Cammino, parroco della diocesi di Albenga-Imperia. E’ un errore destinare un prefetto, un questore, un vertice delle Istituzioni nella provincia in cui è nato e vissuto? E’ un doppio errore che proprio la chiesa, in questo caso la Sacra Congregazione dei Vescovi (32 membri, tra cardinali, arcivescovi e vescovi), abbia indirizzato in questa scelta l’amatissimo papa Francesco?

Nessuna obiezione, del resto, risulta sollevata al ministero degli Interni che, in base al Concordato, prima della nomina viene informato. Una nomina, per il diritto canonico del 1983, decisa dal papa, in realtà preceduta da una procedura segreta, con consultazioni ad opera di un ‘legato’ pontificio.  Chi è ?

Un inviato del papa, stabile rappresentante presso le chiese locali. Il nome si conosce, ma per correttezza verso le nostre fonti manteniamo l’impegno a non rivelarlo. Don Tonino del quale ci siamo occupati in due precedenti articoli (vedi in archivio alla voce Suetta) ha doti, carisma, intraprendenza, grinta. Il fatto che  tre anni fa un’informatissima giornalista savonese avesse fatto il suo nome a futuro vescovo, potrebbe essere significativo di un percorso che si è forse protratto più del dovuto. Ad iniziare dall’origine della scelta, in quale contesto di promotori. Sia nell’ambiente ecclesiastico, sia laico sono parecchi coloro che hanno storto il naso. Persone addentro alla vita diocesana e non. Si pensi alle associazioni esoteriche molto presenti ed attive soprattutto nell’albenganese e nell’imperiese. Non tutte e non tutti, ovviamente. Stranamente qualcuno sapeva, era stato informato, aveva avuto un dritta giusta si dice nel linguaggio giornalistico..

Da un vescovo che, secondo  il diritto canonico, può essere rimosso e trasferito in qualsiasi momento, con atto insindacabile del papa e che non riflette la collegialità, possono emergere casi clamorosi. Si è scritto molto, tanto per citare un esempio, di monsignor Mario Oliveri. Almeno quattro, cinque volte gli organi di stampa locale hanno annunciato l’ ‘imminente trasferimento’. Non è il giorno per riaprire la ferita del dramma convissuto nella diocesi di Albenga-Imperia per una serie di scandali, nei quali il prelato non è mai stato coinvolto in prima persona. Diciamo che ha fatto da parafulmini, da padre che ‘ospita’ sacerdoti pubblici peccatori. Da perdonare nonostante tutto.

Don Tonino Suetta ha di gran lunga superato i 30 anni e i 5 anni di sacerdozio (tra requisiti cardine per la nomina a vescovo), più meritevole di quanto fosse stato il compianto monsignor Nicolò Palmarini, insigne teologo e studioso della Bibbia, di Pietra Ligure che venne a conoscenza (non si sa come) delle ragioni che bloccarono la sua ascesa a vescovo.

Don Tonino nei giorni scorsi ha voluto fare la  prima comparsa ufficiale – i quotidiani hanno pubblicato la foto ed un breve resoconto – ad Albenga, nel Centro Aiuto Vita Inaguno (Culla per la vita) che vede da sempre protagonista uno dei personaggi pubblici più discussi (non per disonestà) del  comprensorio. Al centro di reciproche querele, scontri clamorosi a livello locale e con personalità note in tutta Italia. Si pensi al pacco di sterco inviato al sindaco di Napoli, De Magistris, ex magistrato impegnato anche in inchieste dirompenti. Si pensi agli scritti di un laico di spessore culturale, ex parlamentare, l’avvocato Stefano Carrara Sutour, pubblicati su questo blog, a commento e riflessioni sulle prese di posizione, spesso ‘spacconate’, del dr. Eraldo Ciangherotti, medico dentista, ex assessore comunale, tra gli ammiratori di ‘papà e nonno Berlusconi‘.  Culla per la vita, per la cronaca, fino ad oggi non ha accolto alcun infante. Serve per mobilitare le coscienze? Può darsi. Quale messaggio del neo vescovo, al di là del motivo di opportunità?

La pagina di Ivg, il giornale on line più diffuso nel savonese, con l’annuncio della nomina a vescovo e la pubblicità immobiliare per i lettori

Don Tonino, nonostante sia considerato un sacerdote accorto ed informato, ha fatto dichiarazioni a destra e a manca, giornali web inclusi, e poi sotto la sua foto compare quasi a didascalia (non è uno scherzo di cattivo gusto) la pubblicità di un’agenzia immobiliare alassina. Già il tema immobiliare. Ha visto protagonista don Tonino a Borgio Verezzi dove è stato parroco. Ha venduto per 300 mila euro all’impresa Verus di Magliolo il diritto a costruire box interrati, sotto il campo di calcio della chiesa, un’area palude per la storia ed al centro di continue infiltrazioni d’acqua. E ancora: il  complesso scolastico di Albenga, causa al Tar, al Consiglio di Stato contro il Comune per via degli oneri di urbanizzazione. Roventi polemiche e dichiarazioni, con protagonista sempre don Suetta, quale amministratore-economo della Curia.

Infine l’esplosione curiosa dell’attività del pianeta cooperative associate al Il Cammino, estese alla Caritas inaguna e imperiese, oppure alla gestione delle spiagge pubbliche alassine, con un tortuoso percorso sia a livello comunale, sia regionale. A questo punto non interessa neppure sapere che gran parte dei 32 membri della Sacra Congregazione dei Vescovi (vedi in basso) sono stati rinnovati o rimossi da papa Francesco.

L. Cor.  

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L.Corrado

L.Corrado

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