Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il commercialista / Molta corruzione ! Non c’è già la legge anticorruzione?

Esiste molta corruzione perché non c’è la legge anticorruzione ? Questa è la notizia che gli organi di informazione ci vogliono elargire. La legge Fornero sarà rivista e così tutti saremo più tranquilli.

Siamo il Paese con più burocrazia al mondo e con la corruzione più alta. Che ci sia una connessione ? Ma se così è, come in effetti pare innegabile che sia, basterebbe decimare l’una per decimare l’altra , o mi sbaglio? E non credo che in un Paese sommerso da leggi contraddittorie ed incomprensibili occorrano altre leggi, né tantomeno altre Autority perché ne siamo già sommersi e, a questo proposito, vista la loro poco utilità, occorrerebbe sfoltirle se non addirittura eliminarle.

La corruzione dei partiti a livello locale e nazionale è un altro primato che abbiamo e non si parla più di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti.

La G.d.F. e l’Agenzia delle Entrate controllano imprenditori ed esercenti con gli studi di settore ed altre metodologie, ma nessuno controlla la capacità di spesa del singolo cittadino. Mi spiego meglio : se tizio compra una casa nessuno si chiede da dove abbia preso i soldi. Basterebbe un semplice controllo incrociato tra i dati del catasto e le dichiarazioni dei redditi dei compratori e così, nei casi in cui un nullatenente si fosse comprato un immobile egli, convocato dagli accertatori, potrà dimostrare la provenienza dei flussi finanziari e, in difetto, l’acquisto, essendo dubbia la provvista di fondi, sarà considerato illegale.

E così potremo scoprire tante belle cose, ovvero come dipendenti e funzionari delle pubbliche amministrazioni ( dal magistrato al vigile urbano) o sindaci e consiglieri comunali-regionali-provinciali o amministratori di aziende pubbliche o partecipate, i funzionari di partito, i sindacalisti a vario livello, deputati o senatori e loro portaborse, si siano potuti comprare degli immobili . Per cui, nel caso non fosse provata la provenienza della provviste di denaro, l’acquisto da essi fatto dovrà essere ricondotto a fatti corruttivi. Solo ai mafiosi vengono sequestrati gli immobili ed i conti in banca, e ciò è giusto, ma credo che tale norma dovrebbe essere estesa automaticamente “ex lege”  ( e non in base al giudizio “variabile” del magistrato ! ) anche per i corrotti a vario titolo.

Gli accertamenti in questione potrebbero essere fatti in pochissimo tempo da ogni amministrazione comunale e dagli uffici finanziari in quanto basterà mettere in collegamento i data- base già esistenti.

Se così si fosse fatto magari non si sarebbe potuto verificare – come successo a Roma – che una cittadina possa possedere migliaia di appartamenti senza mai averli dichiararti al fisco.

Se un funzionario si è lasciato corrompere cosa ne farà dei soldi ? Li terrà sotto il materasso, li porterà all’estero, o comprerà una casa o li terrà in banca. Nel terzo e quarto caso sarà facile l’accertamento e pertanto si potrà operare un sequestro, nel secondo caso bisognerà affinare le tecniche di controllo con i tanti paesi denominati “paradisi fiscali” . Solo nel primo caso sarà difficile recuperare il frutto della corruzione.

Ma è fuori dubbio che tale modo di procedere, peraltro molto semplice e molto rapido, sarà mille volte più efficace di qualsiasi legge “anticorruzione”. Eppure sono certo che nulla sarà fatto perché tutti i soggetti titolari di pubbliche funzioni ( la burocrazia, appunto ! ) faranno di tutto affinché  nulla cambi. Malattia cronica del Bel Paese. Pertanto tutti costoro saranno d’accordo nel promuovere altre leggi sempre più severe ( si fa per dire ! ) e la corruzione, ovviamente, continuerà a crescere ! 

Luciano Locci


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L. Locci

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