Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona, la giunta Berruti con vista sul mare e Franco Fresia ottimo costruttore cerialese

 Quando arrivai a Savona nel 2006, in qualità di direttore culturale a Villa Cambiaso, osservando i casermoni della periferia che deturpavano il selciato del lungo Letimbro, fu per me una sorpresa scoprire, a detta degli abitanti della zona, che gli spazi verdi della città erano, senza indugio, minori rispetto a Genova, città metropolitana conosciuta in tutta Italia per la rovinosa speculazione edilizia che aveva aggredito le aspre colline, quasi fino alla calva sommità dei Righi.

In effetti, nemmeno le famigerate banlieue, che visitai nel 2003 nei dintorni di Parigi, avevano, rispetto a Via Torino, una prospettiva con stili architettonici così diversi e sgradevoli e un tasso di speculazione così scabroso.

Per non parlare delle famose variabili savonesi dei due piani in più, forse per politici partitocratici da sistemare e normatori compiacenti addetti alla prostituzione urbanistica legalizzata.

Tutti sanno che i fabbricanti e i sovraintendenti più egoisti hanno portato al grigiore architettonico Savona e l’Italia intera, soprattutto le zone suburbane.

Così che troviamo, citando Goethe, vestigia di una magnificenza e di un degrado tali che superano, l’uno e l’altra, la nostra più fervida immaginazione.

Il sindaco Federico Berruti, nella sua girandola di inutili interviste, poiché uomo privo di parola data, aveva affermato nel 2011 che nella nostra città non era necessario costruire ulteriore edilizia residenziale.

Invece adesso questa giunta interessosa, che non ha mai avuto la spina dorsale per dire dei no netti, debole con i forti, offende l’intelligenza dei cittadini savonesi, come ha ben osservato il capocronista di un giornale locale.

Franco Fresia impresario edile ed ex presidente Rari Nantes

Diminuendo cioè, con furberia plateale, le volumetrie del piano regolatore laddove non sussistono più, a causa della depressione economica, interessi urbanistici; al contrario si appresta a concedere al costruttore cerialese Franco Fresia, nel distretto degli ex cantieri Solimano, l’edificabilità a 40 metri dal mare, sull’arenile, di 3.500 mq. di superficie, ma è addirittura in corso una ripugnante trattativa per raddoppiarli.

Al posto di restituire un po’ di spiaggia ai residenti e ai turisti curando l’interesse generale, e alla maniera dei francesi, si continuano a costruire nuove case (e seconde case), saccheggiando per sempre il nostro lungomare.

 FAUSTO BENVENUTO

(Consigliere comunale PdL – Savona)


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