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Loano / Consiglio comunale con pasta, panna e funghi, volantini sui cestini dei rifiuti

Consiglio Comunale a Loano e la pasta panna e funghi, volantini sui cestini dei rifiuti in passeggiata …Sapevo che sarei rimasto deluso, ma forse non pensavo che mi sarei stupito. Saluto un paio di amici in occasione del Consiglio Comunale del 27 gennaio ore 19.00 incontrati occasionalmente in sala consiliare. Ad uno di essi, dopo che il Consiglio è iniziato, dico” Non ho capito chi è in minoranza e chi è in maggioranza”.

 

Pronti via con tre interpellanze della lista “E’ tempo..”

Di interpellanze o mozioni o interrogazioni del PD neanche l’ombra.

Non ho pagato il biglietto, perché altrimenti avrei dovuto chiedere il rimborso.

Capisco perché qualcuno sulla passeggiata ha affisso la fotocopia di un articolo di giornale sulla cessazione di un importante servizio sanitario nella città dei Doria.


A Loano manca oramai una rappresentanza politica reale.

Eccovi la cronaca del Consiglio del 27 gennaio.

La prima interpellanza è stata illustrata dal consigliere SANDRE.

Era relativa a corsi di assistente familiare e alle iniziative assunte dal Comune per dare esecuzione agli stessi.

Non ho capito l’intervento di SANDRE e non ho compreso quello dell’assessore LETTIERI, che ha dato lettura di una comunicazione del Comune alla Provincia.

Ma andiamo oltre.

Il secondo intervento, sempre di Dino SANDRE, era relativo alla stato di esecuzione di una delibera consigliare del 30-07-13 con la quale parrebbe che il Consiglio avrebbe approvato una sorta di mozione sulla rinuncia agli emolumenti da parte dei consiglieri comunali e sulla riduzione delle indennità da parte degli assessori.

Sandre ha lamentato, con la propria interpellanza, la mancanza di iniziative da parte del Comune in ordine alla effettiva esecuzione della delibera.

Ha usato espressioni del tipo “noi non vogliamo sapere chi ha aderito” ed ancora “mi sembra molto poco e amorale” riferendosi appunto alla mancanza di iniziative da parte della maggioranza.

Ha replicato un membro di quest’ultima dicendo che alcuni consiglieri avrebbero rinunciato, ma che ancora non era chiara la destinazione delle somme di denaro relative.

Sandre ha replicato parlando di “incapacità a dare un costrutto”.

Ma perché la minoranza non si occupa di altro ?

Perché operare questi interventi che hanno solo lo scopo di creare polemiche fini a se stesse ?

Perché non fare interrogazioni sul tema dei servizi sanitari a Loano, ad esempio, mettere in difficoltà la maggioranza su idee e proposte concrete per rilanciare una cittadina che certo vede la sua immagine un po’ annebbiata.

Mentre la maggioranza vive sui fasti del passato, la minoranza dimostra di non essere all’altezza del ruolo di opposizione verace: non c’ è proposta politica.

Anche l’interpellanza del 25-10-13 della Garassini sulla mancata risposta da parte del Comune, dal giugno 2013, al coordinamento ligure dei rifiuti, non coglie nel segno.

Bernardino Tassara, quale assessore, ha risposto in maniera appropriata (è stato il migliore della serata) dicendo che il Comune aderirà alla proposta di disegno di legge “rifiuti zero”, ma che fino ad oggi non è stato possibile perché “noi oggi facciamo tutto il contrario” rispetto a quel progetto.

Ha auspicato di vedere sui banchi del Consiglio Comunale non più bottigliette d’acqua di plastica, ma “bottiglie di vetro con l’acqua presa dalla cassetta dell’acqua”.

Siamo arrivati a qualche minuto prima delle 20.00: il pubblico non era quello delle grandi occasioni.

La poca gente presente, secondo me, non ha compreso quasi nulla di quello che è successo.

I consiglieri guardavano qualche volta verso il pubblico con l’aria di chi sembra dire “ma cosa siete venuti a fare questa sera”.

Poi finalmente si parla dell’ex Ospedale Marino Piemontese.

Il consigliere Sandre dice che non sono stati messi a disposizione alcuni documenti e chiede il rinvio del Consiglio poi però afferma “ci scusiamo se abbiamo chiesto che il consiglio comunale venisse rimandato” e ha parlato di “richiesta provocatoria”.

Dice che i documenti richiesti non sono agli atti secondo quanto riferisce il Segretario Generale.

Il Sindaco Pignocca, fino a quel momento silenzioso, afferma che il Segretario Comunale ha ragione …e che lui i documenti se li è cercati come avrebbero potuto fare i consiglieri del gruppo “E’ tempo ..”.

Garassini vuole spiegazioni .. parla l’assessore Lettieri.

Dall’intervento dell’assessore Burastero ho capito che Arte (l’ex Istituto Case Popolari) sarebbe la promittente acquirente dell’ex Ospedale … per € 8.197.000 ..

La Garassini insiste nel voler spiegazioni “tecniche” ma il Presidente Pietro Oliva dice che il Consiglio Comunale è un organo politico.

La Garassini incalza (si fa per dire) Burastero chiedendo se la Regione Liguria può imporre la sua volontà al Comune sulla destinazione dell’edificio.

Burastero riconosce di essere stato “democristiano” nella sua esposizione e questa volta in maniera netta dice che, in effetti, la Regione può imporre le sue soluzioni al Comune, che ha peraltro espresso pareri negativi in via di istruttoria.

La Consigliera Tassara fa una bella prolusione sulla tutela del parco … ma non si capisce che cosa vorrebbe farne dell’ex Ospedale o almeno non l’ho capito io.

A quel punto qualcuno se ne era già andato via ..

Non c’è polemica e non c’è confronto vero, vivace, reale.

Senz’altro dopo che me ne sono andato saranno volate scintille….

Sono le ore 20,16.

Ricevo una telefonata: vieni a casa che ci sono tante buone cose da mangiare.

Si è vero “E’ tempo di andare”.

Mi alzo.

Saluto un giornalista chiedendogli se potevo chiamarlo per sapere come è andata a finire.

Mi dice che lui non sa se si fermerà fino alla fine.

Esco da Palazzo Doria.

E’ tempo di …. E’ tempo di lasciar perdere.

Penso alla pasta con panna e funghi e ne sento già il profumo.

Per oggi va bene così.

Giovanni Sanna

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