Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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In Sardegna morte e ‘scandalo’, a Noli la mia denuncia giace dal 2011

Volutamente la settimana scorsa ho saltato un turno perchè la tragedia che ha colpito la Sardegna mi ha convinto a …fare un passo a lato. Osservare, possibilmente con calma, tutti gli effetti collaterali negativi: tragedie familiari con i suoi morti, lavoro e speranze demolite a causa del malgoverno sul territorio.

Considerare se ci fosse qualcosa di nuovo rispetto ad un passato recente, (annuale ormai può essere catalogato). Valutare se essere ripetitivo alle orecchie ormai sorde dell’opinione pubblica, quella che non colpita nei propri interessi personali, la stessa che versa sì una lacrimuccia, ma permette con il silenzio, l’assenso al fatto che sul proprio territorio si continuino a commettere i soliti errori, debba essere un dovere civico a cui non sottrarsi.La lotta contro l’egoismo.

Territorio nolese, provinciale, regionale, nazionale: territorio italiano che è di tutti, ma a ragion veduta, appannaggio di pochi, sempre assai noti, ed ai quali è riservata la corsia preferenziale per ottenere le lottizzazioni spregiudicate, sempre con la ormai immancabili, consolidate garanzie: tante firme, nessun colpevole, con alla fine la prescrizione in percentuali sempre così alte che solo la giustizia, quella non terrena assieme a quella della storia, il domani valuterà. E non sarà certo “ARDUA SENTENZA! . La leggenda italiana, regionale, provinciale, nolese, quella sempre uguale del “Gattopardo”, non riesce ad essere smentita, ma neppure scalfita; un ribelle ingenuo come me oggi la subisce da impotente, con l’unica soddisfazione del conforto di concittadini che condividono e mi dimostrano solidarietà.

Passerà una settimana, forse un mese, ma stiamo pur certi che i tamburi inneggianti la ripresa economica attraverso l’edilizia privata come unico volano, fatta passare come la soluzione alla crisi in atto, torneranno a far sentire solo attraverso tutti gli organi di stampa, comunicati, (evitati, guarda caso, nei dibattiti televisivi) il loro lugubre eco nelle valli e nei rii, così come a valle, nei Consigli Comunali. Non è forse la “voce del padrone”? In Liguria, a Noli, anche sulle spiaggie, e non solo.

Quella “voce” che con mal celata persuasione viene trasmessa,a seconda delle convenienze, come “socialmente utile” (colonia monzese), il “male minore” (17.000 mc invece di 33.000) promessi per un golf non realizzato per motivi di inquinamento, ripascimento arenili con finanziamenti anche pubblici. Operazione quest’ultima, che forse sarà cancellata in futuro, visto i risultati sino ad oggi ottenuti e che sono solo negativi: ostruzione con materiale sabbioso degli scarichi a mare delle acque piovane di Corso Italia con il maltempo concomitante alla mareggiata, soffocamento dell’habitat marino nei primi trenta/cinquanta metri dalla battigia, senza nessun beneficio per raggiungere lo scopo: quello di pensare di aumentare la profondità dell’arenile e che invece rimane sempre la stessa.

Val la spesa ricordare che la Protezione Civile regionale è a conoscenza già dal 2011 della criticità ormai evidente venutasi a creare; così come la Procura della Repubblica di Savona, anch’essa a conoscenza della identica denuncia da parte mia sulla potenziale pericolosità di allagamento della zona a mare della cittadina.

E cosa dire di altro territorio violato, a volte profanato senza rispetto della nostra identità storica; l’estate scorsa ci hanno fatto vedere in San Paragorio come a Benevagienna, ad esempio, l’Amministrazione Comunale intende valorizzare, investendo risorse economiche per mettere in LUCE, in LOCO, il loro patrimonio molto meno storico del nostro. Qui, nella nostra culla naturale, la profanazione senza rispetto del territorio ha trovato in questi ultimi vent’anni terreno fertile per scaricare un peso specifico spregiudicato di un speculazione urbanistica selvaggia, creando paludi nelle quali stiamo sopravvivendo, non certo a favore degli interessi economici dei singoli e della collettività, oltre a quelli culturali e storici.

Tutto ciò non avviene per caso; tutto ciò ha una sua finalità: sono le scelte urbanistiche che vengono portate avanti con la irresponsabilità politica di chi le accetta, le vota, infine le corregge ad hoc perchè il “padrone” non deve perdere nel gioco d’azzardo. Scelte irricevibili, scandalose per un territorio fragile come il nostro.

E’ mio dovere come “nolese” ritornare nell’allertare i miei concittadini sul pericolo (sembra ormai imminente) di perdere tutta l’area ferroviaria, dalla ex stazione al torrente, destinata con l’accordo di programma stipulato per la costruzione dei 170 garages sotto Via Belvedere a verde e parcheggio pubblico. Sembrerebbe la contropartita per riuscire a far quadrare i conti a coloro ( la Levy srl) che si sono proposti per rilevare l’operazione di salvataggio dal fallimento della Z&R srl e che la nostra attuale maggioranza, magari con il consueto silenzio assenso della minoranza , voteranno insieme in Consiglio. Dovrebbe essere la soluzione per mettere in sicurezza la collina e permettere la ricostruzione del civ. 18. Deve essere ritenuta l’unica soluzione proponibile? La più facile da realizzare forse, ma certamente la più onerosa da sopportare per sempre dalle legittime, urbanistiche esigenze della comunità.

Totale delle due soluzioni: non scavare oltre per costruire i garages sotterranei previsti ma mancanti, cedere gratuitamente l’area in superfice, quella destinata a verde e parcheggio pubblico, per far costruire al “padrone” un mausoleo di garages a compensazione dei danni che “qualcuno” ha permesso nel concedere, e che ancora oggi ha la sfrontatezza di voler gestire. Se questa è l’unica soluzione che verrà supinamente avvalorata da chi ha sbagliato nel passato, sappia che non lo farà in nome e per conto degli interessi locali, quelli promessi con tanto di giuramento da parte del primo cittadino una volta insediato nel Palazzo.

Possiamo accettare noi cittadini di Noli,la perdita definitiva di quest’area pubblica destinata a parcheggio, identificata ancora oggi sulle cartine di propaganda turistica comunale con la lettera “P”, cioè parcheggio? Vogliamo ricordare ai componenti eletti del Consiglio Comunale di Noli, a tutti quelli che nell’immediato futuro, alzando timidamente la manina – non il braccio con convinzione – Sindaco per primo, decreteranno la morte di un servizio essenziale pubblico, approvando un progetto firmato dalla “voce del padrone”?

Sarebbe come non dotare un centro commerciale, cioè il centro storico di Noli, di un’idonea, adiacente e prevista dal PRG del 1980 area di parcheggio! E’ urbanistica o cos’altro?. Sarebbe come asportare un polmone temporaneamente malato ad un paziente che in qualche altro modo può invece essere medicato. Quest’area è un polmone indispensabile!

Sindaco, Lei quale unico responsabile della maggioranza che attualmente governa Noli, spero non risponderà alla cittadinanza di non ricordare la motivazione addotta e votata nel 2007/08, quella con cui l’Assessore Penner giustificava la variante con relativo permesso a costruire, con la roboante sentenza: “onde ottemperare ai parametri precedenti“, cioè 174 garages su tre piani invece di 170 su due al costruttore ed alla sua “voce ricattatoria da padrone” previsti dall’iniziale accordo di programma, pur rimanendo, nel contempo, la superficie di proprietà ed utilizzo pubblico.

Quella variante mal gestita che ha paralizzato, sia pur momentaneamente il paese, è chiaramente frutto di azzardo, cecità, sordità, responsabilità che non possono sfuggire al giudizio odierno. Se aggiungiamo il previsto (?) non rispetto dei “parametri precedenti” che riguardano gli esclusivi interessi della popolazione, penso che il vostro attraversare il paese con gli occhi abbassati non sarà sufficente a ricordare “benevolmente” in futuro il giudizio sul vostro temporaneo passaggio dal Palazzo. Lasciate ad altri l’ardua risoluzione! Più che mai ora che siete riusciti a mettere tutti contro tutti, voi inclusi, nel palazzo di giustizia.

Carlo Gambetta


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C.Gambetta

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