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La ‘mia intervista’: Savona, the socialist. Intanto è nato un ‘Comitato pro Renzi’

E’ una intervista ‘surreale’, allo scopo di dare la sveglia agli amici compagni socialisti, ai quali voglio sempre più bene (loro, nei miei riguardi, forse un po’ meno). Purtroppo incapaci di darsi una mossa, di risorgere dalle ‘ecatombe’. E i lettori, hanno anche il sacrosanto diritto, ogni tanto, di…rilassarsi, sorridere. Troppa tristezza . La nostra vita è diventata un calvario anche per i più fortunati. Ai posteri savonesi il ‘sommo giudizio’.

L’intervista

SAVONA, the SOCIALIST
D – A che punto siamo con il rilancio politico del PSI savonese?.
R – Ormai è cosa fatta, molti compagni sono rientrati, c’è la corsa al tesseramento, numericamente un successo.
D – Questa svolta repentina, sorprendente, come è iniziata?.
R – Dopo le dimissioni del segretario traslocato in quattro e quattr’otto nel PD, è subentrato, ha preso le redini il vice segretario, un talento naturale, ragazzo di mondo e dalle palle asfaltate.
D – Si farà il Congresso Provinciale, in che data e in quale location?. 
R Per la location, prevedendo una grande partecipzione, stiamo pensando al palazzetto dello Sport e in subordine, se il Congresso verrà effettuato in primavera inoltrata con una temperatura accettabile, allo stadio comunale del calcio.
Dovrà farsi, per regolamento, ma sarà solo una grande festa mascherata, un passaggio pro-forma, di immagine; nel concreto è già in funzione, sia pure in pectore, una nuova segreteria formidabile a prova di qualsiasi gavettone.
D – E chi sono questi super-man dirigenti responsabili?.
R – Per una forma di delicatezza, per non creare malumori o quant’altro, prima del Congresso non posso fare nessun nome.
D – Ma qualche cosina può accennarla?.
R – E’ ritornata in toto (gli ancora vivi, ovviamente) la guardia imperiale, per intenderci quella da trent’anni a questa parte, compagni che hanno fatto grande il PSI savonese e ai quali noi tutti oggi siamo grati, ammirati e umilmente ossequienti.
D – Mah! mi pare di cogliere nelle sue parole un sottile senso di ironia ma se lo dice lei evidentemente ne è convinto oltre che informato.
R – Proprio così, anch’io sono un retaggio del Jurassic, non ho nulla da nascondere, neppure uno scheletro nell’armadio, neppure una Ruby sotto il letto, ma ancora ho la voglia di battermi e di sbattermi e all’occorrenza anche di strafare.
D – Ma allora, tanto per essere chiari, c’è o non c’è questo rinnovamento tanto conclamato?.
R – Ma certo che c’è anche se i giovani, mi duole dirlo, nel nostro partito hanno il vezzo di comportarsi da vecchi pesci in barile e, come tali, pretendere da subito la consegna delle poltrone senza voler prima faticare o imparare a nuotare.
D – E quindi?.
R – E che? ‘qui niuno è fesso’, li teniamo in allevamento, questi giovani, con mangimi adulterati come per le trote, poi al momento opportuno li cucinamo in padella e a fuoco lento prima ancora che se ne rendano conto.
D – Allora sembrerebbe tutto bene, quali sono i traguardi immediati che il partito si prefigge?.
R – Sicuramente le prossime elezioni comunali della nostra città, dimostreremo quanto valiamo, nessuno potrà ostacolarci, il Sindaco, il vice, almeno sei-sette assessori saranno targati PSI oltre a vari consiglieri e presidenze di importanti Enti pubblici.
D – Ma non avete timore che associazioni di desinenza socialista, operanti nel territorio, slegate dal PSI, possano essere di ostacolo, mi riferisco a Socialismo è Futuro, il Movimento, Linea Socialista e altre ancora, convenzionate a convogliare i voti nel PD?.
R – Queste associazioni sono meno del pulviscolo atmosferico, credono di esistere ma è una pia illusione.
D – Eppure nelle precedenti elezioni, una di queste associazioni, ha dato man forte a un compagno, ex PSI, tanto da essere eletto consigliere nel PD, non c’è contraddizione?.
R – Nei politici ‘la contraddizione è l’anima del commercio’, altrimenti meglio cambiare mestiere.
D – Ma nel PSI savonese parrebbe proprio un’abitudine a cambiare di volta in volta le carte in tavola, i trascorsi lo dimostrano ampiamente, che mi dice a tale proposito?.
R – Che è una domanda stupida alla quale non intendo rispondere, lei, ne sono certo, ha intenti sottaciuti provocatori, stia attento a non perdere la penna che potrebbe ritrovarsi a spasso da un momento all’altro.
SAVONA- COMITATO PRO RENZI ? SI CHIAMA ‘AZIONE RIFORMISTA’
Vorrei ringraziarvi per la disponibilità a prendere parte al nostro comitato pro Renzi, che si chiama “AZIONE RIFORMISTA”
Il comitato è ufficialmente costituito da oggi, con la registrazione sul sito matteorenzi.it.
I componenti sono:
Pietro Li Calzi
Gianni Gigliotti
Raffaella Carpo
Pier Lorenzo Ferretti
Francesco Anaclerio
Alice Bianchini
Daniele Corallo
Alberto Damanti
Gabriela Caviglione
Caterina Lazzaro
Andrea Demontis
Stefano Demontis
Ovviamente, condividendo tutti assieme l’idea di appoggiare Matteo Renzi alle primarie dell’8 dicembre, cercheremo di darci da fare (ciascuno con la quantità di tempo e di impegno che potrà dedicare) per far passare il messaggio. Pensavo, ad esempio, che sarebbe simpatico vederci per una pizza ad inizio della prossima settimana.
In linea di massima vi posso preannunciare che ci stiamo organizzando per essere presenti con un gazebo in centro Savona (un giorno della prossima settimana) e che vorremmo poi concludere la campagna elettorale venerdì 6 con un evento assieme agli altri comitati savonesi.
Man mano che avrò novità o info ve le comunicherò tempestivamente. Da parte vostra, vi chiederei di comunicare a questa mail qualsiasi info/idea/pensiero che riteniate utile allo scopo. (Pietro Licalzi)
(DE) CADUTO  BERLUSCONI ma non si è fatto troppo maleIn fondo, per gli uscieri diamantati del Senato, nulla è cambiato, sempre lo stesso stipendio e sempre pagato da noi misericordiosi cittadini.
Grande senso della legalità nella votazione oggi al Senato, a proseguire domani mattina, all’alba ovvio, per definire la nuova legge elettorale a sostituire il Porcellum, l’abolizione delle Pronvince e del finanziamento pubblico ai partiti e altre amenità del genere che il ‘mattino ha l’oro in bocca’.
L’ingovenarbilità del nostro Paese è solo un euforismo: infatti senza la perenne ingovernabilità l’Italia resterrebbe… ingovernabile..
Consoliamoci con i nostri settori di eccellenza che spopolano nel modo, dalla pizza alla mafia, dalla moda alla pelletteria, dai gioielli alle scarpe griffate, non ultimo il nostro Cavaliere da anni ambasciatore incomparabile della bellezza femminile e del bunga bunga.
E ora? I consumi ovviamente s’inabisseranno, nessuno avrà voglia di cercarsi un’amante economicamente non più sostenibile, niente gossip, barzellette, bandane, il nostro quotidiano sarà cadenzato solo dal nero fumo delle pompe funebri.
Ah! Silvio, quanto ci manchi, la storia per lungo tempo si ricorderà del tuo operato, di ventennio in ventennio, la partita è aperta nel decifrare chi è stato più grande tra te e Mussolini.
Chissà quanto resisteranno queste ‘large intese’, gli slip sono ‘stretti’ a contenere le famose palle di acciaio che si presume ci siano (almeno quelle…) ma che nessuno ha mai visto.
UN ALTRO RE DI ROMA

Nò perentorio dell’On. Fioroni ad ospitare a Roma il Congresso del Partito Socialista Europeo.
Con quale autorità, o consenso sottaciuto, o altro, non lo sappiamo e non comprendiamo, mai comunque è avvenuto in tempi moderni, ad un Partito Europeo, di stabilire autonomamente e in piena libertà, il luogo dove celebrarsi: in questo caso Roma che ne dovrebbe essere onorata oltre che riconoscente.
Che forse, la presenza nella Città Eterna, di un solo giorno dei delegati del PSE, inquinerebbe l’aria o peggio ancora risveglierebbe ulcere sopite?.
Volentieri gradiremo avere qualche spiegazione a proposito, considerando che l’On. Fioroni è del PD, partito da sempre aperto al PSE.
TORQUEMADA
In Italia siamo diventati tutti ‘diversamente morali, o ruffianamente morali’ il che, semplificando, vuol significare che abbiamo abbondantemente oltrepassato il confine della decenza sociale.
In qualunque Paese del mondo, anche nel lontano Burundi, un Ministro come la Cancellieri, con l’inghippo del Suo caso politico, a torto o a ragione, per decenza e rispetto verso le Istituzioni, si sarebbe dimesso nell’immediato.
Antonio Polito, nell’editoriale del Corriere della Sera, 22.11.013, scrive: ‘ gli Italiani non ne possono più dei livelli record di corruzione, favoritismi e nepotismi … purtroppo, a un estremo ci sono coloro che perdonerebbero tutti pur di non condannare se stessi, dall’altro i Torquemada che condannerebbero chiunque per il consenso popolare’.
Eppure dovrebbe essere naturale avere un comportamento tanto corretto quanto sensibile, una cosa è morale oppure semplicemente non lo è: è solo una questione di giustizia e senso comune, senza andare a scandagliare le coscienze sovente abbruttite o condizionate dal nostro libro paga.
Quando abbiamo convenientemente pensato a noi stessi, tutto quanto è di riferimento, sentimenti compresi, non interessa.
Il tempo oggi scorre ben più veloce che negli orologi, tutto cambia in fretta, ieri è già il passato: anche questo blog, se pur non Matusalemme, può apparire nell’impostazione, parole e grafica, come il vecchio Carosello TV, un assimoro tra l’ironia insinuante e lo sdegno pari alle cozze pelose. con un domani tutto da inventare o cancellare.
L’UOMO HA PERSO
Siamo mutilati nel cuore e nell’animo, il disimpegno ha vinto, il cinismo ha vinto, l’asprezza dei rapporti sociali ha vinto, il dolore ha vinto, la disperazione ha vinto, la miseria culturale ha vinto. L’uomo ha perso.
FARFALLE DI CARTA
L’orgia del chiasso, dell’agonia ciarliera, parole in esuberanza come farfalle di carta.
Il mondo tramutato in un ufficio degli oggetti smarriti, qualcuno, ci dia un codice genetico per comprendere e ritrovarci.
Non sappiamo più chi siamo e dove stiamo navigando, se sopra una nave solida verso un approdo sicuro, oppure su una bagnarola a rischio continuo di infrangersi sugli scogli.
LA SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO ITALIANO
Prodi, Monti, Letta non sono certo di sinistra! 
(riceviamo da Daniele Delbene, presidente di ‘Domani Socialista’  www.domanisocialista.it )
Da Prodi passando per Monti ed arrivando a Letta: una continuità di governi espressione di grandi interessi finanziari, che con il “ricatto” dello spread e del rigore imposto (ma “ben accettato”), hanno avuto un unico comune denominatore: vendere il patrimonio pubblico italiano.
In questi anni, nel nostro paese, una larga parte della classe dirigente, senza più il controllo dei grandi partiti, è divenuta uno strumento al servizio degli interessi delle grandi lobby finanziarie.
E’ dalle scelte come questa che vengono alla luce le reali intenzioni degli uomini.
Chi continua a proporre la “svendita dei gioielli di famiglia” e chi accetta passivamente queste scelte politiche, tutto può considerarsi fuorché uomo di Sinistra o membro della grande famiglia del Socialismo italiano, europeo ed internazionale.
Il fatto che in questi ultimi decenni vi siano stati individui che hanno imposto scelte improprie e sbagliate
anche a grandi formazioni della Sinistra europea, non può essere la giustificazione per perseguire politiche che non hanno certamente una matrice culturale propria della Sinistra.
Se l’attuale società non è in grado di garantire la necessaria giustizia sociale, non bisogna per forza accettarla.
Compito della politica è proprio quello di cambiarla per costruirne, nel futuro, una migliore.
A tale scopo, è necessario che tutti coloro che hanno coscienza e voglia di lottare uniscano le loro forze!
Nel nostro paese esiste ancora un sindacalismo “sincero e cosciente”, esiste ancora un classe dirigente figlia delle due grandi formazioni politiche che hanno animato la Sinistra italiana nel corso del novecento ed esistono tanti giovani che, pur non conoscendo le esperienze politiche del passato, sentono il bisogno di costruire una società più giusta.
E’ necessario, tutti insieme, trovare la forza e il coraggio per chiudere una stagione in cui il termine “Sinistra” (Centro-Sinistra) è stato utilizzato impropriamente e spesso, direttamente o indirettamente, per asservirsi a progetti e interessi di “sconosciuti stranieri che parlano inglese”.
La costruzione di una grande forza del Socialismo italiano è la via maestra, e l’impedire l’ennesima svendita del nostro patrimonio ne è uno dei presupposti.
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