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Liguria e Basso Piemonte

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Albenga ha paura dei ladri ? C’è il telelaser leghista-berlusconiano

Ordinanza del sindaco, Albenga si arrende e chiude la sera, titolava in prima pagina Il Secolo XIX del 18 ottobre 2013. Decisione senza precedenti, pur  nella travagliata storia della città, che negli anni è stata ‘capitale’ dell’immigrazione dal Sud (’50-’60), poi degli extracomunitari (dall’80). Cronaca degli ultimi mesi: paginate per furti notturni in negozi, locali pubblici, aziende. Colpi a ripetizioni, alcuni audaci. Ci sono stati arresti,  gang di giovanissimi: hanno confessato. Ma l’onda lunga della microcriminalità non si  ferma. C’è chi invoca più forze dell’ordine, più prevenzione sulle strade, in piazza, in periferia. La gente ha paura ? La ‘zarina verde’ che un tempo urlava ‘al ladro’, oggi fa il ‘pompiere’: “Niente allarmismi, la situazione non è più grave che in passato, vedrete presto i risultati“. Lo va ripetendo da mesi, intanto i vigili urbani di Albenga – non per loro scelta – continuano a prestare servizio muniti di telelaser e multare.Avrà ragione un cronista serio e scrupoloso, come Luca Rebagliati, a scrivere: ” Troppi assembramenti e poco sicurezza, e il sindaco torna a mettere in castigo i commercianti di viale Pontelungo, piazza Torlaro, via Carloforte, via Dalmazia, via del Roggetto, piazza Nenni, via Genova, piazza del Popolo e piazza Petrarca. Confermata l’ordinanza che da tre anni vieta le aperture serali e di domenica pomeriggio alle attività commerciali. E non va molto bene  a bar, ristoranti e pizzerie, che durante il periodo invernale dovranno chiudere i battenti entro  mezzanotte….”.

Albenga, ieri al governo c’era il centro sinistra col sindaco Antonello Tabbò che non faceva incetta di avvisi di reato, né si prodigava in anatemi in salsa Berlusconi-Bossi; un moderato criticato semmai perchè ‘senza grinta e senza pugno di ferro‘. Peccato che la memoria corta sia tra i difetti degli italiani, sarebbe utile riproporre articoli e dichiarazioni ai giornali, pure in tema di ordine pubblico negli anni dell’avvocato- sindaco. Poi è arrivata la ‘lady di ferro‘ , leghista alla Bossidura e pura‘. Lei, a differenza, non è stata travolta dai scandali bossiani; ha qualche problemino non proprio esaltante per un primo cittadino in ordine a presunti abusi nella sua ‘casetta’ di Bastia. Forse sarà assolta e fine della storia.

Certo, in tema di ordine pubblico l’ex impiegata dell’Asl di via Trieste (chi non ricorda quella zuffa con i colleghi, finita sui giornali con tanto di firme e petizione) non pare abbia le idee chiare visto i risultati. E’ l’unica cartina di tornasole e di replica a possibili strumentalizzazioni. Non conosciamo la realtà operativa, sul campo, della strutture delle forze dell’ordine ad Albenga, qualche sottufficiale l’abbiamo conosciuto e possiamo testimoniare preparazione, serietà, impegno, scrupolo.

E’ importante l’utilizzo del personale in modo razionale. Meno presenze alle cerimonie, più solerzia ed acume nel presidio del territorio. Gli uomini, per esperienza, saranno sempre pochi, almeno questo è il leit motiv più comune. Semmai incide un certo scollamento tra il ‘palazzo’ e le priorità. A proposito, sarà proprio il caso di impegnare uomini, come accade e dimostrano le foto, sull’Aurelia, in pieno giorno, magari di sabato, domenica, muniti di telelaser a sorprendere automobilisti trasgressori del limite di velocità?  Ai “Fortini” non conosciamo le statistiche degli incidenti mortali, non ci sono ceppi (lapidi) e fiori. Stessa cosa all’uscita della galleria di levante.

Di fronte ad un’emergenza descritta dalle cronache cittadine, al diffuso malessere sociale da illegalità, ha senso mantenere presidi antivelocità stradale ‘per fare cassa’? A scanso di equivoci, chi scrive non è tra i ‘multati’, non abbiamo in tasca polemiche; era accaduto ad un paio di pubblici amministratori della cugina Alassio.

Semmai siamo tra i lettori di don Paolo Farinella  di Genova centro che ‘tuona’ contro i politici-pubblici amministratori che perseguitano gli ambulanti,  gli ‘ultimi’, ma fanno scempio delle istituzioni. Non abbiamo, del resto, mai accolto a braccia aperte tale Belsito, tesoriere ligure della Lega Nord. Non stavamo dalla parte di chi lo applaudiva o bussava alla porta del suo ufficio, per cambiare subito ‘cavallo’ quando è esploso lo scandalo. E sarebbe interessante rivedere l’album fotografico di Bossi ‘salvatore della patria‘ nelle sue tappe ad Albenga, osannato e riverito dalla folla.

E’ sacrosanto mantenere il decoro di una città, battersi per la legalità vera  praticata dal buon esempio, scoraggiare l’occupazione selvaggia di luoghi pubblici, tuttavia secondo don Farinella si dovrebbe partire “dal basso a mettere all’indice  comportamenti arbitrari o al limite della legalità   (vedi episodi ripetuti di familismo in giunta ed in maggioranza proprio ad Albenga ndr); troppi figuri deturpano l’essenza stessa dello Stato e della Democrazia “. Don Farinella incalza: “Gridano contro gli extracomunitari che delinquono ed è giusto; ma ci sono sindaci, assessori, consiglieri tacciono oppure vanno a braccetto con  parlamentari che guadagnano una montagna di denaro, che rubano, non presenziando  alle sedute pubbliche: dall’inizio della legislatura, su 158 sedute, alla fine di agosto,  Berlusconi, Ghedini, Maria Rosario Rossi (badante di Berlusconi) hanno totalizzato assenze per il 99,81% . Eppure lo stipendio di  circa 20 mila euro lo prendono tutti i mesi“.  Berlusconi ha dichiarato che lo devolve in beneficenza a donne in difficoltà.

Automobilisti che transitate sul territorio (cintura esterna) di Albenga, non schiacciate il pedale dell’acceleratore, il sindaco leghista e la giunta berlusconiana hanno accolto le suppliche per combattere, a suon di verbali, gli incalliti trasgressori del codice in tema di prudenza. Nella piana di Albenga chi va piano, va sano e lontano. Non dimentichiamolo!

 

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