Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, i dimenticati

Non c’è niente da fare! Mi riferisco a tutti gli amministratori comunali, alle loro responsabilità, in particolare al responsabile dei lavori pubblici, il Geometra Piero Penner, di Quiliano. Sono diversi anni che il pavimento del vecchio cimitero- ospita anche le tombe di inumazione – è in condizioni di abbandono totale, senza alcun intervento in atto; almeno a ripararlo. Esattamente la pavimentazione perimetrale sottostante i vecchi loculi dove è inumata la generazione dei miei nonni con i relativi parenti; a quella dei bisnonni dei giovani amministratori di origine locale: contadini, pescatori. TUTTI I NOLESI insomma, tutti coloro che dalla fine del 1800 testimoniano, attraverso la lettura delle lapidi, la presenza in vita in questa cittadina.

 

Personalmente ogni anno ritorno a leggere alcuni di questi marmi, dove sono incise le storie di vita, di emigrazione, di sacrifici, gente di tutto rispetto; loculi di fronte ai quali vorrei poter sostare con sicurezza, dovendo posare i piedi non su piastrelle traballanti.

Vorrei poter proseguire sul camminamento con altrettanta sicurezza per rivolgere lo sguardo verso l’alto, verso i miei nonni paterni Giuanin e Marinetta, mia zia Nina con suo marito, così come, senza inciampare, poter rivolgere uno sguardo verso gli ultimi che hanno lasciato la nostra comunità e sono sepolti nel campo. CAMMINARE in PACE.

Quella parte di cimitero è parte della mia gioventù, qualche fotografia mi fa ricordare sul posto episodi di educazione civica o di mestiere trasmessi ad uno dei “bindoli” di paese quale io ero. Con tanti, troppi euro sprecati per sopperire ad incapacità o per favorire clientelismo, è mai possibile non trovare un adeguato finanziamento per rimuovere il degrado e la pericolosità con uguale parità di trattamento come quello usato per la parte nuova? C’era una volta sulla spiaggia di Noli una barca da pesca, una bella “gundia” dal nome “LASCIA DIRE“. Or non c’è più, come il suo simpaticissimo proprietario che la sapeva…lunga.

VILLA ROSA

Il recentissimo comunicato stampa del Comune su Villa Rosa, la nostra casa di riposo per anziani, evidenzia la promozione da parte dell’ASL della struttura. L’esito positivo della visita effettuato dalla commissione, con i relativi complimenti, ha comportato la conferma dell’attuale situazione di accreditamento per gli ospiti esterni da parte dell’ASL, anche in seguito ai miglioramenti effettuati in questi ultimi anni. Un sospiro di sollievo …nei riguardi di “quel venerdì nero” (trucioli.it n. 4 del 19/09/13) da me scritto sotto l’incubo del “punto di partenza“pericoloso per il capo gruppo di maggioranza Rossello di Spotorno: la possibilità di chiusura per inadeguatezza della struttura a conferma delle affermazioni comunicate in apertura di seduta dal Sindaco Repetto. Punto di partenza deviante quindi, carte false, vasellina pronta per l’uso e consumo del territorio, parole dei tre capi di “Noli che cambia”, il tutto agli atti della delibera No 39 del Consiglio Comunale del 13//09/2013.

I TESORI DEL GOLFO IN VETRINA A LUGANO

Chi parla è l’Assessore Vice Sindaco di Spotorno, Franco Riccobene, in rappresentanza dei Comuni di Bergeggi, Noli, Spotorno e Vezzi presenti al salone della città Svizzera. “Partecipiamo per valorizzare e promuovere il nostro territorio con uno stand di 15 metri quadri, che offre un’immagine forte del nostro ambiente costiero con due gigantografie panoramiche. Ai visitatori distribuiamo del materiale informativo che illustra le attività di accoglienza, i luoghi della storia e della religione da visitare, le offerte alberghiere…la qualità del comprensorio,le attività agonistiche di outdoor in forte crescita”.

Questa è una parte delle dichiarazioni rilasciate al giornalista della “Stampa” giovedì 31 ottobre a giustificazione della propaganda turistica messa in atto nella città Svizzera. Mi sia permesso qualche piccolo commento all’iniziativa che rimane sempre pur valida. Posso concepire che l’immagine “forte” è tale in quanto si possono constatare accoglienti spiagge lambite da un mare colorato di verde ed azzurro, in perfetta sintonia con l’arco costiero, miracolosamente rimasto uniforme con la bocciatura del porto turistico. Altrettanto “forte” , questa volta, però in negativo, apparirà la panoramica della lottizzazione spotornese sul rio Torbora, proprio nel bel centro del golfo. Spero che per Noli rimangano occulti i due crateri sull’area ferroviaria in attesa da dieci anni di una reale sistemazione alla dicitura “P” da sempre pubblicizzata sui depliants locali. Per i luoghi della storia abbiamo, qui a Noli, tante belle pubblicazioni, a cominciare dal “tesoro nascosto” che più nascosto di così… Per la Noli romana è sufficiente l’aperitivo di San Paragorio: cosa vuoi di più?. Insomma, venite a vedere quanto siamo capaci di “vendere” il nostro martoriato, cementificato territorio. E non è finita!

Quasi a voler controbattere quanto apparso sullo stesso quotidiano il 27 ottobre dal titolo: “E’ PROPIO NECESSARIO EDIFICARE IN NUNA ZONA DELICATA COME LE MANIE”?, laddove i Verdi chiedono spiegazioni e garanzie sul progetto urbanistico delle ex cave di Noli, (per chi non l’avesse letto, qualche notizia particolareggiata è stata da me descritta sul N. 10 del 31 ottobre – vedi… ). Infatti, in uno dei siti più qualificanti al vertice della collina nolese, al posto di una cava che non si nota più, mimetizzata dal verde, avremmo il secondo pugno nell’occhio del golfo. Il Torbora nolese con le sue attività agonistiche di outdoor. Come fidarsi di chi vende fumo?

Carlo Gambetta

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C.Gambetta

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