Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Paolo, Davide, Ivan: Loano e il Triathlon sport della resistenza (nuoto, bici, corsa)

Triathlon specialità sportiva ‘massacrante’. Si articola tra nuoto, bicicletta, podismo.  Pochi lo sanno. Loano, da un anno, può vantare tre ‘glorie’: Paolo Zunino, atleta, tecnico e istruttore; Davide Tornavacca, universitario di Economia e Commercio; Ivan Cappelli studente. All’orizzonte la partecipazione alle Olimpiadi. Un biglietto da visita per la Doria Nuoto. Un fiore all’occhiello. La sezione Triathlon loanese comprende anche i  ragazzini. Altre sezioni sono a Pietra Ligure (senior e master), Savona, Sanremo, Bordighera, La Spezia. Uno sport da allenamenti duri e costanti, sacrifici e rinunce alla ‘dolce vita’, ricco di aspetti tecnici e competizioni. Senza ingaggi favolosi,  o risvolti pubblicitari, cachet milionari. Anzi, per ora, a Loano, niente sponsor. Gare dal Sud e Nord Italia. Promozione vera. 

on Paolo Zunino, tecnico del Doria Nuoto, sezione Triathlon, con l’atleta Davide Tornavacca, a Milano due piazzamenti più che onorevoli

Si direbbe, una di quelle notizie che non fanno notizia ? Non esageriamo, diamo tempo al tempo. Ci sono tutte le premesse perché i tre ‘portabandiera-atleti’ salgano sulla pedana più alta. In una civiltà dei consumi che esalta, oltre ogni ragionevole buon senso, edonismo, frivolezza, il successo effimero (citiamo il fattore spettacolo), ‘nani e ballerine’, tante famiglie possono sentirsi orgogliose dell’impegno sportivo dei loro figli. Non la corsa alle illusioni dei ‘guadagni facili’: riservati a pochi, vedi i super campioni di calcio, Formula Uno, moto, ciclismo, basket). Parliamo di chi oltre alla passione, si impegna e da tutto se stesso per un ‘alloro’. Combattere dissacrazione e disgregazione anche attraverso il valore del successo non venale.

Paolo (classe 1986), Davide (1993) e Ivan (1995) macinano ore e ore di allenamento.  Si preparano alle gare con il rigore imposto ai ‘big’ dello sport, per loro invece volontario in toto. Significa niente ore piccole, ne bevute o eccessi culinari. Un equilibrato stile di vita e di alimentazione, ricca soprattutto di carboidrati nelle 24 ore che precedono le competizioni.  Forti della passione e della voglia di ben figurare; per ora senza il clamore dei mass media.

Ivan Cappelli, loanese del Doria Nuoto, in una delle sue competizioni di Triathlon

Ognuno con la sua genesi, un comune denominatore: impegno & serietà. Un reality di giovani che ai ‘bamboccioni’ proprio non assomigliano. Aiuto bagnino già negli anni del liceo o delle scuole tecniche, bagnino e magari istruttori di nuoto. Come Davide, il papà pensionato Piaggio,  mentre  Paolo (abita a Toirano) ha percorso tutti i gradini fino a ‘padre fondatore’ Triathlon  Doria Nuoto. La società non persegue fini di lucro, ha ‘investito’ con diligenza e preveggenza. A Paolo è stata affidata la responsabilità tecnica. Nell’ultima gara svoltasi a Milano, Davide ha impiegato 1 un’ora e 2 minuti, contro i 52 del primo classificato (Fabiani, del Centro sportivo carabinieri, olimpionico a Londra) classificandosi 27° assoluto, su 210 e 6° categoria. Nonostante  un errore ai suoi danni dei cronometristi di gara e partenza in settima batteria.

Zunino partito in prima batteria (un vantaggio reale) purtroppo ha commesso un piccolo guaio tecnico, anziché 750 metri di nuoto ne ha fatto 800; ha recuperato bene piazzandosi al 28° posto.  Nel bilancio dei risultati per il trio del Doria Nuoto è stato un 2013 in crescendo. Da Piacenza a Milano, a Asola (Modena), Viareggio,  Osiglia (staffetta),  Cremona, Sanremo, Napoli,  Lignano Sabbia d’Oro, Bergeggi, Lerici.   Dallo sprint, all’acquathlon, al triathlon.

A Pietra Ligure il prossimo anno è prevista una gara di triathlon olimpico; è pure in programma la mezza maratona Varigotti- Loano. Seguirà un mese di ‘riposo’ assoluto per riprendere gli allenamenti e da aprile inizia il 2014 di gare. Chissà se la comunità di Loano, senza ‘celebrare’ i riti riservati agli eroi, (Semel in anno licet insanire) saprà ricordare ai suoi figli adolescenti il buon esempio praticato da questa gioventù munita della bussola dei valori morali e dell’etica. Grazie al sano sport che non acceca.

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