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Caffeina per restare svegli / Savona congresso Psi: larga la foglia stretta la via

Savona, congresso Psi, larga la foglia stretta la via….

SAVONA, CONGRESSO PSI ‘larga la foglia stretta la via’ 

Si fa ogni giorno più viva l’attesa nella nostra città, Savona, per quello che si annuncia come l’avvenimento politico più importante di questi ultimi anni, con riflessi in tutta Italia isole comprese, il congresso provinciale del Partito Socialista trasmesso in diretta da TG3 in occasione della serata di gala durante la quale saranno premiati con il ”sorcino d’oro’ quei compagni storici che hanno sempre difeso le ragioni del Socialismo Universale da Lenin a Craxi.
La commissione incaricata dell’organizzazione al lavoro, 26 ore su 24, è al momento incagliata nello stabilirne la data, se entro l’anno in corso, o il prossimo, o nel ventennio a seguire visto che è di moda scaglionare i tempi in ‘ventennii’ come dice il Premier Letta; e conoscere, se lecito ovviamente, almeno cinque minuti prima dell’apertura del congresso, i nomi dei candidati alla nuova segreteria tanto per evere il tempo di una riflessione prima di decidere il voto.
Viene spontaneo scrivere ‘larga la foglia stretta la via’ (anche se più di unavia’ pare un ‘vicolo cieco’), comunque, com’è nostra ‘scellerata abitudine’, tanto per far sorridere (o incazzare) i nostri lettori, proviamo a sciorinare qualche ipotesi in merito.

* prima ipotesi: rientra  la vetusta guardia, quella per l’appunto del ventennio appena trascorso, si eleggono tra di loro ‘felici come pesci di aprile’, il PSI si eclissa definitivamente e non se ne parla più, amen.
* seconda ipotesi: lor signori, 65/99 anni e mezzo, si rendono finalmente conto che il loro tempo d’ingaggio è terminato, è l’ora di fare un salto a Lourdes per ringraziare dei ‘ricchi doni’ ricevuti in carriera come amministratori, magari elargendo qualche buon consiglio dettato dalla loro esperienza (in ciò primi della classe, considerando che ‘l’esperienza acquisita non è altro che la somma dei propri errori’) ai più giovani sperando che  trovino attenzione e non presunzione peggio ancora qualche pernacchia.
terza ipotesi: i giovani, ma qui più che una ipotesi è la penuria di ‘materia umana’, si rifiutano di partecipare, oggi come oggi hanno cose ben più gratificanti con le quali trastullarsi: e poi la strada è divenuta troppo irta di ostacoli, controlli, beghe per evere possibilità di raggiugere in fretta,‘scopo & tornaconto’.
Qualcuno comunque, di questi giovani sono presenti, iscritti negli ultimi anni, preparati e onesti, coraggiosi e con le idee chiare, attenti e critici in senso costruttivo (quasi tutti laureati), ben disposti ad assumersi impegni e responsabilità purchè con il sostegno forte e doveroso del partito; potremmo fare qualche nome ma, visto l’andazzo, ci asteniamo per evitare il  rischio di essere poi impallinati (se dovesse mai capitare, mirate solo alla palla destra, amici miei siate coerenti e…precisi).
* quarta ipotesi: incremento del numero degli iscritti  (per avere un domani un peso contrattuale determinante nei confronti degli altri partiti particolarmente in occasione delle elezioni provinciali e comunali) con una campagna di adesioni a tutto spiano rivolta anche agli extracomunitari .
* quinta ipotesi: la più drastica ma la più limpida e risolutiva ( ricordando i nostri contadini  ‘quando una pianta è ammalata è inutile perderci tempo, necessita tagliara a fondo sperando che e prima o poi nascano nuovi virgulti’) è l’azzeramento di tutto, segreteria e segretari in pectore e gran ‘comis’ nell’ombra; magari ripristinando nuovamente la carica del Presidente’ a  nobilitare il partitito eleggendo un compagno limpido, senza schletri nell’armadio.
In questi giorni, sempre più inistentemente, circolava la voce di una ipotesi di questo genere, con un commissario in via di nomina, ma poi, ancora una volta, i soliti ‘quattro dell’Ave Maria’ sono riusciti a vanificare, come dire ‘ma che pazziamo?!’.
* sesta ipotesi: ma tale non dovrebbe essere, solo una questione di concretezza; è necessario ritrovare una sede per il partito con una segreteria aperta di incontro e dialogo quanto più possibile; i costi, nel modesto, sono sostenibili se coloro, ritorniamo ai ‘gran comis’, si quotano volontariamente di una cifra mensile tanto adeguata quanto di riconoscenza per quanto il partito, la politica, gli ha servito su un piatto d’argento e per lunghi anni Capodanni compresi; e qui, ancora una volta non facciamo i nomi di chi ha solo ‘preteso e preso’ (solito motivo del rischio di impallinamento) ma ne ricordiamo comunque uno, ad onore e merito, il cui comportamento è stato esemplare, da vero politico, Paolo Caviglia che per anni ha provveduto in gran parte di tasca propria al pagamento delll’affitto della vecchia sede di via Paleocapa e quant’altro.
* settima ipotesi: (da non confondere con il ‘settimo Comandamento’ anche se per alcuni aspetti è attinente ** leggesi  a  tale proposito a piè di pagina) è in ebollizione una ‘bomba’ (in senso metaforico, per chi non comprende o preferisce non comprendere), un progetto dirompente strategico ad esaltare il nostro partito rimarcandone l’affidabilità e la capacità di anticipare il futuro.

Lo ripetiamo, questi nostri scritti, (per coloro che furbescamente poi utilizzano malevolmente per screditare) non hanno nulla contro il PSI savonese e in particolare verso quei compagni che spesso condividono le nostre riflessioni onorandoci della loro amicizia, anzi! l’unico motivo è di stimolo affinchè il partito abbia finalmente il coraggio di scelte giuste e moderne  ritrovando il percorso smarrito o deviato, dando prova di coerenza verso i propri elettori con la condivisione dei progetti e dei programmi: se mai ci abbeveriamo (non ubriachiamo) di un piccolo merito, in questi dieci anni, nel bene e nel male, sempre e comunque, con una testardaggine al limite dell’incoscienza (e di velenosa contrapposizione da parte di qualche ‘emerito solone culturalmente ignorante’) è quello di avere tenuta viva l’attenzione sul nostro partito, anche con sacrifici notevoli, anche e sopratutto nei momenti nebulosi, di assenza patologica sovente al limite della ‘respirazione bocca a bocca’.

Gianni Gigliotti
  
 ** inedito di Trilussa:
 
Un gatto che faceva er socialista /  solo allo scopo d’arrivà in un posto / se stava lavorando un pollo arrosto / nella bottega di un capitalista.
Quando da un finestrino su per aria / s’affaccio’ n altro gatto; amico mio / pensa, je disse, che ce sò pure io / ch’appartengo a la classe proletaria!.
Io che conosco bene le tue idee / so certo che quer pollo che tu magni / se vengo giù, sarà diviso in due / mezzo a me e mezzo a te, semo compagni. 
No, no, rispose er gatto senza core / il num divido gnente co’ nessuno / fo er socialista quando stò digiuno / ma quando magn oso’ conservatore!.

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G.Gigliotti

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