Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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De Benedetti (editore) predica bene ma ha razzolato male

Nell’ultimo numero dal titolo ” la legge è eguale per tutti “ avevo ricordato a proposito di Carlo De Benedetti alcune vicende per la serie “Non dimenticare…”.

1) La sua imputazione per il caso del Banco ‘Ambrosiano ( che subì un crac da 1.000 miliardi di lire ) in cui il p.m. cercò di processarlo ipotizzando estorsione e bancarotta fraudolenta. Condannato in 1° e 2° grado a sei anni . Dopo 16 anni dal cracdell’Ambrosiano, la Cassazione stabilì che la sentenza appellata, seppur l’imputato era colpevole, dovesse essere annullata per sottilissimi vizi di procedura che giustamente gli alti magistrati avevano riscontrato.

2) Le accertate bidonate fatte alle Poste ed alle Ferrovie ( con forniture di prodotti inutilizzabili per diverse centinaia di miliardi di lire ) e le tangenti miliardarie pagate ma l’Ingegnere, seppur reo confesso, inspiegabilmente non ha subito alcun processo !!!.

3) L’Olivetti , nonostante avesse frodato lo Stato con centinaia di miliardi per forniture fasulle, cadde in fallimento lasciando sul lastrico decine di migliaia di lavoratori. La Procura d’Ivrea aprì una inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati De Benedetti con l’accusa di avere manipolato i conti e falsificato i bilanci. La notizia uscì solo su qualche giornale locale e poi scomparve e così di questo procedimento non se ne seppe più nulla.

4) La recente notizia della condanna subita da De Benedetti dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma per reati tributari per diverse centinaia di milioni di euro ( anche se per tali reati è stato assolto dai giudici penali ! )

Ho ricordato questi fatterelli perchè in questi giorni ho letto che Carlo De Benedetti, intervenendo al recente convegno dei giovani imprenditori di Confindustria tenutosi a Napoli, facendosi forte sia del salvataggio da lui compiuto con l’affaire Olivetti e sia della alta dirittura morale dimostrata nella sua lunga carriera di uomo di finanza e di impresa, ha dichiarato , come riportato dal giornale Il Fatto Quotidiano“L’Europa, e l’Italia in particolare, oggi sono la zavorra della crescita mondiale”….. Quello che più deve preoccuparci, ha spiegato, “è una sorta di declino morale che noi italiani stiamo vivendo. E’ il senso di frustrazione, quasi di avvilimento, che sta contagiando tutti, anche noi imprenditori”.

L’editore ha poi sparato a zero sul caso Alitalia e Telecom. “Il salvataggio di Alitalia da parte dei cosiddetti capitani coraggiosi è stato un perverso scambio di interessi tra una politica che mira al consenso immediato e imprese e banche che guardano al tornaconto immediato e, a volte, personale”.

Per quanto riguarda Telecom, invece, De Benedetti ha fatto sapere che il gruppo “è stato sacrificato in vent’anni fino all’umiliazione finale di vederlo passare agli spagnoli con un’operazione che ha dello scandaloso“.

Par di capire che l’Ingegnere nel suo intervento abbia voluto sottintendere che prima D’Alema per il caso Telecom e poi Berlusconi per quello Alitalia, per salvaguardare “il nostro tasso di moralità” , avrebbero fatto male a non affidarsi alle sue dimostrate capacità di salvatore della Patria.

Osservo una certa dose di faccia tosta da parte del nostro editore nel fare le dichiarazioni sopra lette e nel contempo che sia evidente il servilismo degli organi di informazione che hanno perso l’occasione di rispondergli a tono ricordando il vecchio detto ” predica bene ma razzola male “ .

Continuando di questo passo non mi stupirei di rivedere prima o poi l’Ingegnere ospite dal savonese di Celle Ligure, Fabio Fazio od in qualche altro talk show a tenere lezioni di moralità pubblica.

                        Luciano Locci

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L. Locci

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