Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano / Zaccaria (assessore) e Piave (presidente) trovano l’accordo

Di comune accordo, si direbbe, Comune di Loano e San Francesco Calcio firmano la ‘pace’ per la gestione dello stadio (e annessi) cittadino. Speriamo non sia un pastrocchio dopo tutto quello che si è letto e soprattutto hanno vissuto i tifosi e chi segue le sorti della società, da anni sulle montagne russe. Trucioli.it aveva già documentato. Che dire, sarà un obtorto collo ? L’assessore allo Sport (e turismo), vice sindaco, Zaccaria assicura che le società sportive sono in seria crisi: ” Mancano i soldi per fare benzina ai pulmini delle trasferte….”.   

Remo Zaccaria, vice sindaco di Loano (foto Ivg)

Chi ha la pazienza, la volontà, la costanza di aver letto, negli ultimi anni, il rosario delle determinazioni dirigenziali o delibere sui finanziamenti a pioggia del Comune di Loano, ad enti, associazioni, manifestazioni, gruppi musicali, fotografi, dj, presentatori, autori, cantanti, ballerini, artisti, cooperative sociali di svago, assistenza alle processioni religiose, confraternite, esibizioni sportive e canore, non avrà certo avuto l’impressione di essere in tempi di crisi, vacche magre. Qui le casse che riscuotono tasse e tributi di cittadini, oneri di urbanizzazione, sono sempre state floride. Un gruppo di volenterosi pare sia impegnato a preparare un libro bianco sugli ultimi 10 anni di ‘contributi e finanziamenti’, dicono che incontrino qualche difficoltà a mettere insieme tutti i tasselli, tra importi e beneficiari.

Ugo Piave, presidente della ASD San Francesco Calcio

E’ noto, i loanesi da qualche decennio sono in netta maggioranza contribuenti che affidano volentieri le sorti della città soprattutto a professionisti della partitocrazia che hanno nello stipendio del duro lavoro a palazzo Doria la principale fonte di reddito dichiarato. Si sono resi conto che spendono con facilità nella voce ‘contributi e finanziamenti’, ma non hanno dubbi, sanno che si tratta di erogazioni clientelari, procacciatrici di consenso e voti, anzichè solida crescita sociale. Destinata a irrobustire quel tessuto civico che vede tanti galantuomini rimetterci anche di tasca proprio pur di operare per il benese comune.

Si sacrificano – i supporter – anche in posti di comando nelle ‘società partecipate’. Loano è uno dei pochi centri, ad esempio, dove uno storico periodico (La Gazzetta di Loano) è a carico di chi paga le tasse (senza evasione). C’è chi si sacrifica per dirigerla, scrivere, raccontare, commentare.  Si accontentano dell’onore e di una vasta platea di lettori, abbonati, sostenitori. Ammirevoli anche se ci sarà qualche eccezione.

Per fortuna che non fanno concorrenza all’informatissimo popolo loanese di Facebook  senza del quale la comunità sarebbe davvero disinformata. Ammirevole pure in questo caso l’impegno e l’abnegazione civile.

Intanto ai nostri tre lettori di trucioli, se interessati, proponiamo di leggere, con un clik, l’altra Loano, quella di cui per ‘vendetta’ non si parla praticamente mai. Documentazione ufficiale ed istruttiva, senza disfattisti e qualunquisti, magari invidiosi. E comunque solitari. Il popolo vero e pulsante sta dalla parte dei ‘perbenisti’, non legge media e blog borghesi. Ad esempio nella lotta all’evasione, gli uffici, grazie agli incroci, con l’agenzia del territorio e delle Entrate avrebbero scoperto quasi un migliaio di furbetti che taroccavano l’Imu, con residenze fittizie. Molto resta ancora da fare, assicurano impiegati di Palazzo Doria. E ancora, almeno due mila posizioni irregolari sulla Tarsu (da qui a getto continuo vengono messi a ruolo). Cittadini non solo residenti a Loano, pure in altre province: Cuneo, Milano, Novara, Torino in testa. Insomma la macchina comunale dei dipendenti merita un plauso, anche se non abbiamo i dati definitivi con i risultati raggiunti. L’ufficio stampa del Comune, forse oberato di lavoro, non li ha ancora resi noti.

Giustissima la lotta all’evasione, forse qualche dubbio alle ‘spese facili’ che hanno contraddistinto gli anni di amministrazione dei sindaci Cenere, Vaccarezza e questo inizio di Pignocca, emerge dirompente quanto accade alla benemerita Casa di Riposo Ramella. Qui la ramazza del risparmio ‘forzato’, diretta dall’assessore-manager pubblico, Lettieri, è giunta alla conclusione che di notte è stato soppresso uno dei due operatori. L’assistenza a 40 persone affidata ad un infermiere dipendente di Cooperativa. Non sappiamo quali istruzioni abbia in caso di emergenza, oppure accusi un malore.

Sono i nostri anziani, ma i galantuomini (vedi Lettieri, già enfante prodige) a quanto pare non sarebbero preoccupati. Nel nostro piccolo  angolo informativo gridiamo con forza un motto  inflazionato: vergogna! vergogna! vergogna! I nostri anziani, molti dopo una vita di lavoro,  sacrifici,  impegno per la famiglia e la società, non meritano tanta imprevidenza, ingratitudine anche se in buona fede.  Risparmino  diversamente i loro signori ed i loro amici-fiancheggiatori. Al Ramella potrebbe finire ognuno di noi, super ricchi esclusi che possono permettersi altra assistenza. Abbiate almeno una cristiana pietà.

1) Autorizzazione paesaggistiche luglio, agosto, settembre

2) Abusi edilizi di settembre denunciati alla Procura della Repubblica

3) Permessi a costruire rilasciati nel mese di settembre

4) Ruoli Tarsu, deposito nuove cartelle per tributo evaso

5) I motivi della revoca immediata della gestione del campo sportivo alla ASD S.Francesco Calcio

6) Gara Ciclistica Città di Loano: spesi  25.300 euro, finanziamento del Comune di  13 mila euro

7) Manifestazione podistica organizzata da Balla con i cinghiali: 3 mila euro

8) Bocciofila Loanese  spese per manifestazioni e gare: 25.483 euro, finanziamento Comune 8 mila euro

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