Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Oliva Spa di Finale Ligure in liquidazione. E’ entrata la Dac Spa, colosso della famiglia Scuola (Brescia) attiva anche in Scozia

Si è insediata una solidissima azienda alimentare, laddove cessa dopo 22 anni l’attività di Oliva Spa. Sede principale a Finale, commercio all’ingrosso di alimentari, una branchia di pesce fresco (Pagliotto a Loano), surgelati (Tuttofreddo di Borghetto S.Spirito). Fondata da un personaggio di Borghetto: il capitano Giannino Oliva, ritiratosi dopo la tragica morte del figlio; la figlia Maria Grazia è assessore nella giunta Gandolfo. Un periodo alla Panpesca di Germano Caviglia (già titolare di cantiere prima a Loano, poi ex novo a Lusignano, di un ristorante in porto, sempre a Loano). Oliva Spa,  24 dipendenti, capitale sociale di 500 mila€. Con una buona notizia. La Oliva che operava dal finalese all’albenganese, è stata assorbita da un colosso del settore. Ufficialmente una società ad hoc, Delitala Srl, ma capogruppo la Dca Spa, 3 milioni di capitale sociale, 139 dipendenti di proprietà della famiglia Scuola, bresciana, con interessi in Inghilterra e Scozia. 

I vertici della Dac che ha assorbito Oliva Spa: papà Giuseppe Scuola e il figlio Daniele

A fronte di una realtà locale costretta a gettare la spugna, arriva  una corazzata del commercio e forniture all’ingrosso, destinata ad espandersi e lanciare un segno positivo in un periodo in cui,  anche il Savonese, sforna a ripetizione chiusure di attività, di aziende, fughe di lavoratori, impiegati, giovani, verso altri confini. In un quadro generale  che registra il crollo del potere di acquisto delle famiglie. Bisogna risalire al 1990 per trovare un dato così drammatico. Calano redditi, consumi, risparmi. Non mancano i soliti fortunati che accrescono patrimoni e conti in banca, soprattutto all’estero.

Prima un rapido cenno alla Oliva Spa , costituita il 26 novembre 1991. La sede in via dell’Artigianato (zona industriale) di Finale Ligure. Lo scioglimento, con atto del notaio Roberto Ricci, è dell’11 luglio scorso.  Due i liquidatori nominati a tempo indeterminato:  Andrea Pisano, 53 anni, di Ceriale e Geremia Schena, 55 anni, Monopoli (Bari).  Presidente del collegio sindacale Luigi Pollano (Savona). Sindaco effettivo, Pierangela Viglietti (Cairo Montenotte; supplente, Fabio Montalbano (Lecco).

I titolari di quote nel capitale della società risultano tre:  Maurizio Cerati,  classe 1954, Loano; Carlo Palazzini, classe 1951, Boissano; Valerio Lardo (fratello di Lino,  ex cestista della seria A) abitante a Ceriale. Il più attivo, almeno nel comprensorio loanese e nell’azienda, ad ascoltare qualche conoscente, è sempre stato Cerati. Un mastino, dall’alba al tramonto, che con intraprendenza e serietà, si sposta da un cliente all’altro, molto guardingo a non ‘prendere bidoni con gli insolventi’.  Lo descrivono ricco di passione, orgoglio per l’azienda, impegnato a creare un futuro anche per i figli. In pratica lavoro e famiglia, nei giorni feriali e festivi, a Pasqua, Natale, Capodanno.

Raccontano ancora che, nel 2004, arrivò uno scossone forse in atteso e comunque dietro l’angolo. Un misteriosissimo agguato e ferimento con pistola del quarto socio Augusto Righello, classe 1953, amministratore delegato, incarichi di rilevo nel locale Lions Club. Sono seguite inevitabili ripercussioni a catena. L’ indagine della Procura, nonostante i soliti annunci del ‘colpo di scena’ a giorni contati, si è risolta in un nulla di fatto. Poi la solita pietra tombale, almeno sul fronte dei media. Voci e sussurri lasciavano capire di un Righello, con villa a Boissano, alloggio a Colle di Nava (lasciato), alle prese  con difficoltà sia personali, sia aziendali. Un dramma umano e famigliare da non augurare al peggiore nemico. Non sappiamo, come si suole dire, abbia fatto passi più lunghi della gamba, finendo per coinvolgere oltre alla famiglia, i soci della Oliva Spa.  Certo la ‘manina’ che impugnava la pistola non era un principiante, non ha sbagliato mira, solo esecutore, con un mandante da colletti bianchi.   Da vecchi cronisti di strada ci eravamo fatti un’idea che non serve a nessuno.

Devono essere stati giorni burrascosi per Cerati (titolare di 165 mila quote), alla pari con il collega addetto alle vendite Lardo, 170 le quote di Palazzini. Fino al 1996 presidente del collegio sindacale è stato il loanese Alberto Baietto. L’azienda era cresciuta negli anni, con l’acquisizione di Tuttofreddo (1993), pesci surgelati ai confini tra Borghetto e Loano ed una prima chiusura il 31 dicembre 2004, con il ‘giallo Righello’.  L’ultima definitiva il 30 dicembre 2011. L’acquisizione-fusione con la Pagliotto Pesca  Srl, di via Degli Orsolani. Anche in questo caso un cognome assai noto nel comprensorio. C’è chi sostiene che proprio questa società potrebbe restare nella Oliva in liquidazione, i nuovi ‘proprietari’ non sarebbero interessati a questo genere di commercializzazione.

La svolta per la storia della Oliva Spa va di pari passo  con l’iscrizione ed il decollo della Delitalia Srl, il 28 agosto scorso.  Amministrazione pluripersonale collegiale, capitale sociale 10 mila euro in denaro. Proprietà della New Elen Srl – socio unico-.  Nella stessa Delitala troviamo il nucleo famigliare detentore ed amministratore della capogruppo Dac Distribuzione Alimentari Convivenza Spa, istituita nel 1988, sede a Brescia, capitale di 3 milioni suddiviso in 6 mila azioni.

Presidente del consiglio di amministrazione delle società (per la Dac anche amministratore delegato) è il capofamiglia  Giuseppe Scuola, nato a Tripoli (Libia), 65 anni, domiciliato a Flero (Bs) (vedi l’articolo pubblicato da Bresciaoggi). Un marchio di famiglia garantito si direbbe, dalla solidità e dall’assenza, almeno navigando su internet, di incidenti di percorso, assai frequenti per i fornitori di enti pubblici e statali. La galassia Scuola rifornisce anche l’esercito, comprese le truppe dislocate in Afganiostan, ospedali, scuole, case di ripose, oltre che alberghi ed attività ristorative.  Braccio destro il figlio Daniele, 38 anni, la figlia Laura, 41 anni. La moglie di Giuseppe, Valeria Cantoni, 65 anni.  Nella capogruppo figura anche l’institore (persona  e collaboratore di massima fiducia) Gabriele Salvatori, 61 anni, residente a Chiari (Brescia), La presidente del collegio sindacale del colossoè affidata da anni a Catello Sacco, 50 anni, ai sindaci effettivi Giuseppe e Luciano Sacco.

Nella nuova dimensione-acquisizione della Oliva Spa oltre ad ampliare l’attività tra Varazze e Diano Marina,  e l’obiettivo di espandersi sulla Costa Azzurra e poi Sud della Francia (mercato promettente), c’è una vasta gamma di prodotti, a cominciare da oltre 1500 etichette di più pregiati vini italiani, per passare a materiali per le pulizie, alla carta. Con alcune novità definite ‘eccezionali’. Un brindisi ed un benvenuto è davvero d’obbligo. Da parte di tutti. Lo meritano.

L. Cor.

 

L.Corrado

L.Corrado

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