Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli e Spotorno, ‘Golfo delle multe’. Parla ‘radio Paggi’

Anno Domini 2013. Noli aspetta e spera. Anche quest’estate, per iniziativa del prof. Mario Lorenzo Paggi, si è consumato il ‘rito’ dell’assemblea pubblica agostana. Risultati e conclusioni? Sull’onda del ‘bisogna fare’, ‘dobbiamo mobilitarci’, ‘anziché la luce si intravvede un futuro sempre più buio’, ‘magari mettiamo in piedi un blog per far sentire la nostra voce’. Il deus ex macchina della serata, preparato e documentato, pungente e graffiante verso ‘gli incapaci’ al governo del Comune e che continuano a far danni, si è ritrovato con un pugno di mosche in mano? Tra l’invito a scrivere l’indirizzo di posta elettronica e la constatazione che i nolesi hanno disertato in massa. 5 o 6  i presenti, tra cui chi alle parole fa seguire fatti e comportamenti, l’ex sindaco Dc, Carlo Gambetta. Al fronte 360 giorni all’anno.

Il ‘buon esempio di Gambetta‘, al rodato Paggi,  ex esponente politico del Pci (“Non ho aspettato la caduta del Muro di Berlino”), ex presidente dell’Azienda di soggiorno, presidente ‘dimissionato’ della Fondazione Sant’Antonio – tutte nomine di spartizione partitica – , è utile, ma non può essere la strada maestra. Paggi che ha sempre difeso la propria onestà e rettitudine, pagando ‘un caro prezzo’, predilige e percorre un modello di aggregazione autoctono. Poco importa se continua  a prendere facciate le muro. E si perchè all’assemblea non solo mancavano i ‘residenti’ (“Sono ancora impegnati nel lavoro….”), ma  non c’era quasi traccia di giovani. E ad un insegnante, un po’ ideologo e un po’ pragmatico, questa ‘lezione’ non può non avere una genesi.

Del resto è bastato assistere ad dibattito – mettere insieme il materiale degli ultimi tre incontri (vedi alla voce Paggi, trucioli savonesi che abbiamo lasciato per deontologia professionale)- per capire un dato di fatto, a prove di nove.” Se nel nostro contesto, non solo nolese – ha ricordato Paggidiventi portabandiera della difesa dell’ambiente, prendi un voto e ne perdi cento. Il motivo? Prevale la difesa degli interessi propri, personali. E’ un problema di  educazione civica, di formazione e maturità culturale, ma anche di coscienza. Anche a Noli  siamo di fronte all’apatia, al disinteresse diffuso,  molti non vogliono scontrarsi, e venire ad un’assemblea di questo genere significa essere etichettati”.

Eppure il solerte prof. Paggi non ha mai partecipato alle tematiche, alle battaglie, alle proposte, alla sensibilizzazione che dall’aprile 2007 Trucioli Savonesi  ha portato avanti in un crescendo di lettori e vivacità di confronto, tra i primi a farsi parte diligente proprio l’ex primo cittadino Carlo Gambetta. Una dialettica a cui in un primo tempo avevano aderito anche sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e minoranza. Poi di fronte alla schiena dritta di chi fa informazione giornalistica, pur tra limiti ed errori, qualcuno ha tentato di ricorrere al travestimento.  Un primo articolo (carta canta) a firma di un fantomatico Comitato cittadino, con l’obiettivo subdolo di denigrare il ‘combattente’ più tenace e non ricattabile, Carlo Gambetta.

Il titolare del blog, Antonio Signorile, voleva continuare a pubblicare quei pezzi; l’unico giornalista del blog stesso, Luciano Corrado, pose un out-out. Bisogna sapere nome e cognome di chi scrive e firma per il Comitato. Seguì un e mail, al ‘misterioso’ mittente. “Non abbiamo difficoltà a pubblicare anche critiche al volontario collaboratore Gambetta, ma per favore, pur nella genericità di Comitato, e nella riservatezza professionale, è indispensabile conoscere da chi riceviamo l’articolo“. Attendiamo ancora oggi la risposta.

Da un anno, come ha ricordato Carlo Gambetta nel suo sintetico intervento in assemblea, firma pezzi di pubblico interesse su trucioli.it. “Mai una querela – ha rimarcato -, una smentita“. In compenso, lui non l’ha detto, ma oltre alla pratica di fargli ‘terra bruciata‘, di irriderlo alla stregua del ‘vecchio e rimbabido burattinaio che vorrebbe comandare dietro le quinte‘, sono ricorsi al fango delle lettere aninime alle autorità amministrative e giudiziarie. Una pagliuzza trasformata in trave. Il comandante Gambetta nella sua fierezza – e non sarà l’unico – di nolese ‘morbosamente’ attaccato alla propria terra, ai suoi valori, agli avi, si vede togliere il saluto da concittadini-pubblici amministratori, esponenti di cooperative, magari un paio di funzionari comunali, perchè ciò che deve dire lo scrive, cerca di documentarlo, anzichè ricorrere all’anonimato.

Ai nostri giorni si potrebbe parlare di ‘cittadino coerente e coraggioso’, in realtà dovrebbe essere un dovere che anima la coscienza civica. Il prof. Mario Lorenzo Paggi, pure con l’ultima assemblea si è ben guardato dall’indicare nel ‘modello Gambetta‘ non il ras del paese, ma un esempio di informazione da seguire, leggere, coinvolgere con un ruolo attivo. Certo, non l’unico, ma fino ad oggi, in loco, non se ne sono visti altri non asserviti al potere di turno.

Nella sua chiara disamina l’oratore-promotore ha riproposto ciò che in realtà è il nodo saliente che attanaglia le nostre comunità locali, rivierasche in particolare. Paggi: “Cari amici, vogliamo dire le cose come stanno? Più si costruisce e più aumenta il degrado ambientale, si va incontro al deprezzamento degli immobili, di chi ha investito denaro, magari i risparmi di una vita. A fronte di questo, altri speculano….”. Ha citato dati del tipo:  a Noli ci sono 1337 prime case, 850 pertinenze e 4.201 seconde case,  circa 300 utilizzate  come ‘prima casa’.  Le strutture cossidette alberghiere sono 95. … “Eppure l’ex sindaco, dr. Pino Niccoli alle Manie voleva consentire costruzioni per 34 mila mc, oltre ad un campo da golf a 9 buche. Il successore, di centro sinistra, Ambrogio Repetto, vorrebbe ridurre la cubatura a 16 mila mc;  5 mila turistico-ricettivi e 1.100 mc residenziale...”.

E la colonia ex Monzese, acquistata da un facoltoso imprenditore di Savona? Trucioli Savonesi aveva reso noto, in anteprima, tutti i numeri dell’operazione, compresa la svendita ad opera del Comune leghista di Monza che nel bando di gara si era ritrovato con un solo candidato acquirente. Un miracolo, si direbbe. Silenzio generale. A destra e a sinistra, pazienza i berlusconiani mattatori.

Il prof. Paggi ha reso noto che la proposta (gruppo Dellepiane) prevede di realizzare nell’attuale struttura un ‘residence per anziani‘, in contropartita il Comune dovrebbe concedere  7 mila mc di nuova costruzione. Ha citato, tra le altre cose, la chicca risalente agli anni ’50 di Piazza Aldo Moro che fu “coperta illecitamente”.

Tornando a temi più attuali ha sostenuto che “non era necessario realizzare un ascensore panoramico nel castello medioevale, con una spesa di 75 mila euro, metà di contributi europei. Realizzazione – ha incalzato Paggiscaturita da un falso clamoroso.  Si è detto che l’intervento si è reso necessario in quanto indicato da due architetti a tutela delle esigenze dei vitatori disabili. Ho appurato che è falso, mai gli architetti incaricati del progetto hanno scritto e richiesto questo dato di fatto”.

Il prof. Paggi ha avuto parole molto critiche sull’andazzo alla Soprintendenza di Genova (ora pare che i tempi siano cambiati) che ha consentito la ristrutturazione di 4-5 abbaini del Vescovado, persino due ascensori a ridosso dell’abside di una chiesa settecentesca e poi sta flagellando il castello che risale al 1.100-1.200 d.C. “Vogliono realizzare al suo interno 21 camere d’albergo, sala riunione,  strutture di accoglienza, area di ristoro, solarium. Paggi bastona il tandem Pepetto, già Pd e Penner, Rifondazione comunista, all’opera per devastare il patrimonio pubblico del castello”. Anzi, ha insistito “significa distruggere la memoria storica”.

E che dire del piano  per le onde elettromagnetiche? Dopo aver bloccato, sventato, i progetti killer della salute, si attende ancora il varo da parte della Regione Liguria.  Infine Paggi – avrà fatto un pensierino alla candidatura  sindaco nelle elezioni del 2104 ? – ha elencato il rosario dei condoni edilizi, a migliaia; la cronica e drammatica carenza di parcheggi (“I vigili urbani indicano un fabbisogno di 500-600 posti auto”); ha suggerito ironicamente di mutare in nome  da Golfo dell’Arcobaleno in ‘Golfo delle Multe‘. Da una parte c’è Spotorno che brilla nelle contravvenzioni, dall’altra centinaia di auto in sosta vietata e tollerate.

E’ seguita una dettagliata esposizione su ‘caso di via Belvedere‘ – peraltro Carlo Gambetta ha sempre dato un puntuale recoconto degli aspetti più emblematici –  dell’avvocato Mario Pietro Mazzucco, che tutela gli interessi di un’anziana zia, tra i proprietari del civico 18, da 4 anni evacuato causa dissesto a seguito dell’inzio dei lavori per la costruzione di tre piani di box. Un ginepraio di cause, perizie, controperizie, tra imprese insolventi, la prospettiva di lunghi anni  per l’iter giudiziario, sia civile che penale.

I civilista genovese si annovera tra gli assertori della responsabilità ‘limitata del Comune’. Non è dello stesso avviso, invece, l’ex sindaco Gambetta.  Il legale ha dato la notizia che, da stime, si calcola che per demolire e ricostruire il civico 18 ci vogliono almeno 6 milioni di euro. La Sovrintendenza ha già detto no ad un aumento di valume “per recuperare tutte le spese“, tenuto conto che tra quanto i proprietari riceveranno nell’ambito del ‘concordato preventivo’: 30 % per danno, e un 20 % dalle assicurazioni. Ma in paese, dice l’avvocato, “ho ascoltato voci in cui c’è chi ‘parla di un tentativo di speculazione da parte dei danneggiati, se c’è qualcuno che vuole comprare si faccia avanti, personalmente non ho problemi a proporre subito un cambio…”.

Infine interventi dei presenti. Una domanda: l’Associazione Noli nel Cuore è stata regolarmente costituità? Ha uno statuto? C’è chi propone un giornalino da contraporre al servilismo informativo del notiziario comunale. Ma ci vogliono soldi e non ci sono, ricorda il pubblicista Paggi. Altri indicano la rete internet, anche per avvicinare i giovani. Paggi è d’accordo. Un sito per dare voce ai turisti, ai proprietari di seconde case, magari con 50 e più anni di ‘fedeltà a Noli’. Nostangici degli anni d’oro e gloriosi per l’industria turistica, oraquasi in ginocchio. Ma la speranza deve essere l’ultima a morire, illusioni comprese. Ben venga, dunque, il sito di ‘Noli nel Cuore‘. Ottima scommessa, questa volta da vincere. Non si può continuare ad illudere chi ama Noli.

L. Cor.

 

L.Corrado

L.Corrado

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