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Loano, bertornata Liguria 17 ! Il Nimbalto sorride e tace

La dolce edilizia di Liguria 17 torna a Loano. Dopo aver valorizzato l’ex residenza alberghiera della Cisl di Milano, Il Centro Vacanze, 30 camere, 17 dipendenti, trasformandolo in un’accogliente dimora per seconde case, di fronte allo storico edificio-monastero di Monte Carmelo.  Ecco la demolizione, ricostruzione ed ampliamento, con recupero a fini residenziali del piano sottotetto di un edificio con ingresso ufficiale da via Matteotti 68. Un polmone di verde in una zona benedetta dallo sviluppo immobiliare (case e box) con uno straordinario ‘privilegio’. Accesso ufficioso da una strada sterrata, realizzata negli anni, nell’alveo ‘protetto’ (?) del torrente Nimbalto. Nel pieno rispetto della legalità.

Loano ricostruzione e ampliamento di un edificio di via Matteotti

Abbiamo scritto Liguria 17 perché trucioli savonesi prima e il neo arrivato trucioli.it ci hanno stancato di articoli, a volte impietosi su questa società che peraltro non ha mai risposto, né smentito.  Soprattutto per una maxi operazione edilizia a Noli hanno firmato articoli l’ex redattore di giudiziaria del Secolo XIX, Luciano Corrado e l’ex sindaco democristiano di Noli, comandante Carlo Gambetta.  Quest’ultimo è stato certamente più tenace e tagliente, coraggioso. Alla magistratura, alla Guardia di Finanza, all’Ufficio delle Imposte di Savona fatti sconosciuti? Probabilmente perché non c’è macchia e tutto sarebbe alla luce del sole.

Questa volta, nella Loano dei magnifici Ligresti e C . (che peccato leggere tutti quegli articoli di cronaca giudiziaria ed economica su Il Sole 24 Ore, ignorando per fortuna sempre il ‘caso Loano’ ed il maxi porto da 110 milioni di euro, finito in mani più solide) , dello scajolismo duro e puro (altro che Lega Nord alla Bossi!), è approdata la Immobiliare Darvit Srl.  Sede legale, nella Milano capitale finanziaria d’Italia,  in via Cellini Benvenuto 5, iscritta al registro delle imprese  19 febbraio 1996.  Con amministrazione pluripersonale collegiale.  Il capitale sociale è di 10.200,oo euro. La proprietà totale risulta della Metodo Immobiliare Spa.  Primo presidente del consiglio di amministrazione   Gianfranco Matti,  52 anni il prossimo 16 luglio (auguri di tanta fortuna!), con residenza a Milano in via  Bandello Matteo. Primo consigliere Fabio Ragazzi, avvocato, nato a Genova, 50 anni,  residenza a Milano a Borgonuovo.

Due intraprendenti uomini d’affari, soprattutto Ragazzi ben introdotto in alcuni enti pubblici e professionali del savonese: a Noli, Finale-Varigotti, Pietra Ligure, Loano, Alassio e forse l’imperiese rivierasco. I due nomi, con alcuni altri, compaiono negli atti ufficiali di Liguria 17 di cui i due trucioli si sono occupati alla noia e manco a dirlo in perfetta solitudine.  Da non vedo, non leggo, non sento….Come meritano realtà imprenditoriali di cui si sono lette  immacolate pagine di pubblicità, in particolare su la Repubblica-Il lavoro, edizione ligure della domenica.

Ma a noi interessano, invece, soltanto gli aspetti positivi, tifando non da oggi per i giudiziosi palazzinari ed i loro accoliti. Come documenta il servizio fotografico, la casetta (un alloggio in più uno in meno a Loano non guasta mai, parola di geometri ed assessori tecnici) sorge su un’area scampata ai troppi scempi. Peraltro sempre benvoluti dalla maggioranza dell’elettorato loanese, culturalmente all’avanguardia per le mostre d’arte – qualcuna raggiunse i 100 milioni di lire – , dibatti ed incontri a palazzo Doria, partecipazioni di illustri personaggi  della cultura e della società civile, del giornalismo d’inchiesta, uffici stampa e diffusi web. Il fiori fiore provinciale, ligure, italiano. Che invidia, lo ammettiamo!

Cosi l’amministrazione comunale del mite e riflessivo Luigi Pignocca – unico sindaco laureato, con l’ex collega Mario Rembado dal dopoguerra ad oggi – sulle orme di degni predecessori, Franco Cenere e Angelo Vaccarezza, non ha esitato con l’approssimarsi del nuovo piano regolatore ad accendere  semaforo verde a questa importante opera di riqualificazione urbana  degna dell’Immobiliare Darvit, prodi alfieri di Liguria 17.

L’intervento di ampliamento nel polmone verde tra via Matteotti e il torrente Nimbalto

Purtroppo i soliti guastafeste si sono già mossi. Si racconta che una signora loanese si sia recata dai vigili ed in Comune a protestare per il transito di camion e relativa polvere oltre la stretta via Pollupice. Con la solita gentilezza  e scrupolo, l’hanno informata di non poter far nulla in quanto trattasi di strada privata. Replica della cittadina: come è possibile realizzare una strada, neppure un sentiero, nell’alveo del Nimbalto? Non c’è forse a Loano, da decenni, la sede del comando zonale del Corpo Forestale dello Stato? Non ci sono forse i vigili urbani? Gli stessi che hanno smascherato, magari un pochino in ritardo e senza eccessiva prevenzione, lo scandalo delle case-ville agricole di Verzi?  Di cui non resta che auspicare una benefica sanatoria col nuovo piano regolatore, e soprattutto una purificatrice prescrizione dei reati contestati.  Perchè solo a Verzi dovrebbero essere puniti nell’Italia dei ‘perseguitati dalla giustizia’, come  i tanti e i troppi  Berlusconi, promossi da 10 milioni di cittadini elettori quale unici salvatori della Patria e della Costituzione Repubblicana?

A proposito di Immobiliare Darvit Srl compare negli anni successivi pure il nome di  Sebastiana Santangelo, classe 1962.  E ancora altra società dal nome  semi esotico-culinario: Macedonia S.A.  E ancora Dario Taschera, classe 1950. Walter Maffioli, classe 1938.

Strada sterrato dopo un riempimento di detriti nell’alveo del Nimbalto che risale nel tempo

Per tornare alla brontolona loanese, pare le abbiano consigliato di rivolgersi in Provincia (l’ente presieduto dal ferreo loanese Angelo Vaccarezza) e verificare la pratica relativa alla realizzazione della strada sterrata proprio nell’alveo del Nimbalto, come dimostrano del resto le foto qui allegate. C’è qualcosa di male?

Siamo inesperti, bisognerebbe rivolgere la domanda a tutti quei cittadini che hanno problemi correlati alla zona di rispetto del Nimbalto e come li hanno risolti. Noi, contrariamente a qualche solone, non abbiamo dubbi che in questa provincia la giustizia e la prevenzione funzioni a dovere, senza eccezioni di riguardo.

Sta di fatto che qualche giorno dopo, ‘radio vecchia Loano‘ ha segnalato l’intervento di una gru della società Vernazza di Savona. Un camion che faceva la spola nel cantiere si era in parte rovesciato in prossimità del torrente.  Tra l’altro, testimonia il cartello autorizzativo i lavori sono stati affidati dall’immobiliare alla Edileuropa  Srl, con sede legale a Boissano in via Morteo 37,  costituita il 12 dicembre 2008, capitale sociale 10 mila euro, di cui 9 mila versati  da Francesco Gugliotti, nato a Cassano Allo Ionico (Cosenza) 56 anni e 1000 a Maria Mungo, 53 anni. Modifiche all’atto costitutivo  davanti al notaio Fabrizio Marasco di Loano. Tra i soci  Sonia Mungo, classe 1974.  Dipendenti, rilevati nel 2012, numero 2.  Erano 4 nel 2011.

Dimenticavamo, per completezza di informazioni e non essere tacciati di favoritismi, peraltro positivi, che progettista e direttore dei lavori, il beniamino di molti operatori loanesi e non, Angelo De Francesco, architetto, a scanso di equivoci un professionista che in una sola circostanza ebbe un piccolo inciampo giudiziario.  Apprezzato nella sua professione, molto rigoroso e ligio nel rispetto delle leggi. Con ogni probabilità non è lui l’ideatore del mancato utilizzo di accesso al cantiere da via Matteotti, peraltro stretta per il transito di camion. Da qui la scelta meno costosa di accedere dall’alveo del torrente Nimbalto utilizzando una strada privata.  Con qualche problemino per la strettoia iniziale da via Pollupice, incrocio via Azzurri d’Italia.

C’è una significativa foto che, tra l’altro, ritrae il dr.  Francesco Provaggi (di schiena)  pare proprietario di un tratto dello stesso percorso al cantiere, con il mitico ingegner Nicolò Elena, che si intravvede.  Così aggiungiamo un pizzico di indovinello nella gloriosa storia recente di Loano, città dei Doria.

Carlo Picasso   

La strettoia obbligata che immette in via Pollupice verso il cantiere della Darvit, nella foto a colloquio il dr. Francesco Provaggi e l’ing. Nicolò Elena, due anni fa

L’alveo del Torrente Nimbalto occupato da una strada sterrata per privato accesso al cantiere edile

 

Il punto in cui inizia, dopo via Pollupice, la strada privata che ha invaso anni fa l’alveo del Nimbalto a Loano

 

 

 

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