Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Colle di Nava, l’equitazione di campagna punta su pony e divertimento. Basta gare

E’ stata ‘capitale della lavanda’ nell’area delle Alpi Marittime. Nava con i cimeli-attrazione  dei suoi storici forti che da vita alla neo associazione-circolo La Valle dei Forti. La agreste frazione di Pornassio, negli anni del boom economico, ospitava un paio di pastore, alcune ville padronali di prestigiose famiglie di industriali imperiesi. Negli anni del suo ultimo mitico parroco, don Gastaldi, era sede estiva di campi di esercitazione militare.  C’erano i seminaristi della diocesi di Albenga-Imperia, il convitto di suore e di salesiani. La nebbia non frenava sviluppo e turismo. Con qualche casa di troppo e conseguenti strascichi giudiziari. Da una ventina di giorni ha aperto i battenti la nuova gestione del centro di equitazione.  Sarà la volta buona?

Fino a pochi mesi fa era in vita  Old West Club di Costantino Martini. Attività, sorta due anni fa, per due mesi all’anno, che si caratterizzava  nell’agonismo ippico: gare, allenamenti, dimostrazioni, alta ‘scuola’. Un’alternativa al campo di Villanova d’Albenga. Lungo il percorso non sono mancati colpi di scena dolorosi. Come quando si è dovuto procedere all’abbattimento di 10 box utilizzati per l’attività sportivo-ricreativa, tutti in materiale legnoso, ma contestati dal Corpo Forestale dello Stato perchè in contrasto con le normative vigenti. E nonostante l’area, decine di migliaia di metri, sia di proprietà dello stesso Comune di Pornassio.  Manco a dirlo, qualcuno si era lasciato prendere la mano all’italiana.

Milena Grossi fa gli ultimi preparativi per la ‘camminata’

Non è questo il momento per radiografare il passato. Ora si spera nell’intraprendenza, nelle capacità ed un pizzico di fortuna, sempre necessaria, di Milena Grossi, 31 anni, innamorata dei cavalli e soprattutto del loro vero benessere: liberi nella natura. “Ho avuto esperienze nell’equitazione – racconta –  a Sant’Agata, a Pompeiana, a Taggia, alla fine ho desistito. Il sogno della mia vita  è vedere i cavalli pascolare e galloppare nei prati, tra gli alberi. Vengo colta da una tristezza infinita osservarli nei box, fare capolino dalle aperture a finestra. Prigionieri ‘infelici’, proprio loro grandi amici dell’uomo, di un’intelligenza con pochi pari, ma terribilmente insofferenti ed ubbidienti”.

Quale sarà la svolta  del “Welcome“, affiliato all’Ente equitazione di campagna? Cosa cambierà rispetto a quanto offriva Old West Club precedente gestione? Risponde la cortesissima Milena: ” Far divertire nella natura adulti e bambini, apprezzare il genuino rapporto collaborativo cavallo-uomo.  Non organizzeremo gare. Semmai notti in tenda, prolungando l’apertura fino a che le condizioni climatiche ce lo permetteranno. Dare vita a passeggiate e trekking, organizzare incontri ed eventi culinari, tipici della vita all’aperto”.

Sul fronte gastronomico Milena Grossi gioca quasi in casa. La famiglia è titolare dell’aviatissima Pizzeria -Ristorante Le Logge di Borgomaro. Specialità assoluta pizze giganti e piatti del territorio. Per avere conferma basta cliccare sul popolare Trip Advisor.  Grossi parla  di portare avanti un progetto, infiocchettato  di pastoie burocratiche che neppure 20 anni di berlusconismo liberale hanno messo in soffitta, per la realizzazione di 20 box di legno, da destinare al maneggio.

Sono cresciuta grazie a Dio in campagna, ho la vera natura come amica, confido nella collaborazione.  Nava ha la fortuna, tra l’altro, di aver creato  l’associazione La Valle dei Forti, con un referente della caratura di Roberto Porro, la cui famiglia è diventata il motore e la speranza di questa località.  Ottimi imprenditori dell’arte della pasta e di specialità culinarie, non credo falliranno in questo sforzo di rilancio per riportare Nava ai fasti economici che merita. Punto di riferimento del ponente ligure e non solo”.

Tra i fiori all’occhiello dell’iniziativa di Milena Grossi c’è quello di offrire opportunità per i più piccoli, per i giovani. Due i pony, uno nero e  uno bianco.  15 minuti, accompagnati dai genitori o da collaboratori del ‘centro ippico’, si pagano 5 euro. Un’ora 20 euro, scegliendo magari una salutare cavalcata e passeggiata tra i sentieri di Coldinava.  Qui, oltre all’azienda artigianale dei Porro, resiste il mitico albergo-ristorante ” Lorenzina”  di Lorenzo Pasquinelli e dove in cucina a preparare  magistrali piatti, col ruolo di chef, opera la moglie di uno dei tre soci, con  le buone abitudini  e sapori dell’anziana mamma. Una clientela affezionata che torna.

Un entroterra che ha il diritto di  riscattare lo sciagurato abbandono di massa a causa di scellerate , miopi politiche di valorizzazione della montagna, delle sue risorse. Oggi si scopre con un futuro più ottimista. Non all’insegna di vacui annunci politicanti o degli estemporanei ‘osanna’ di comunicatori pennivendoli di televisioni, giornali web, che però non investono mai di tasca propria nella sbandierata riscossa. Contribuiscono semmai al risveglio delle coscienze, della presa di responsabilità.

Colle di Nava, come tante altre località, registra meno alberghi e ristoranti dei tempi d’oro. Non c’è più la lunga stagione di lavoro, ha perso l’indotto che calamitava su Monesi quando era la ‘piccola Svizzera‘ della Liguria, trainata dalla potenza finanziaria e correlati dei tre fratelli  Enrico (il conte), Ingo e Roberto Galleani. Il crollo ha avuto un’onda d’urto a catena. E quasi per scaramanzia fortunatamente non è stato realizzato il traforo-galleria di Pieve di Teco-Cantarana, altrimenti Nava si sarebbe ritrovata ‘esclusa’ dal benefico passaggio dei pendolari del mare e della costa.

A Nava oltre all’impegno e agli investimenti dei Porro, alla resistenza e professionalità della società in nome collettivo proprietaria del Lorenzina, esiste da tempo un polo d’attrazione formidabile. Senza pari non solo nell’entroterra, ma può competere con molti locali (in quanto a redditività e lavoro) della Riviera. Si tratta  del Bar Sorriso di via Nazionale.  Punto di incontro abituale di migliaia di motociclisti in transito, Non poteva scegliere nome più azzeccato. Il sorriso è sinonimo di gioia, amore, felicità, speranza. Fa bene alla salute, all’animo, allo spirito.

Benvenuti, intanto, alla ‘scuola di equitazione’ e divertimento di Nava. Dove si promuove una cultura alternativa all’educazione di nuove generazioni. Uomini e donne del domani. Almeno loro siano più fortunati e possano raccontare la storia vissuta del risveglio di queste incontaminate colline, ricche di verde e silenzio d’oro.

L. Cor.

 

 

 

L.Corrado

L.Corrado

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