Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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ROTTA MARE

Il Burlando furioso – Salva almeno i gexü cô-i reliquai – Nel segreto dell’urna Lui ti vede, Bersani no – Il Partito non partito – La marcia reale – Il principe di Savoia – Guarda come gongolo

    

La straordinaria vicenda del Partito Democratico che, come una novella Ilio, si autodistrugge, senza che ci sia nemmeno bisogno del cavallo, così come almeno avvenne per Troia, ci raccorda al grande poema epico ENEIDE riscritto, a nostro uso e consumo, da Nicolò Bacigalupo, insigne poeta genovese di un passato che si è fatto vigoroso presente (vedansi ottave 56- 57- 67-68- ed. Di Stefano- pagg. 23 e 28).

    Se ne trae la visione dei ligures, capitanati dal Governatore Burlando il quale, con la nota furia soffocata da rabida calma, di tipo andreottiano, affronta la situazione, (dopo che lo stesso Nicolò l’ha allertato in sogno:

E mi son vegnüô apposta per avvertite,

Pìdi o l’ha in tô stôppin, sôn messe dite.

Sarva armenô i gexü cô-i reliquai…”)

con la sua brancata di sottocosta, “tütti bulli de reo, tütti cernüi”, così arrigandoli:

    “Zôvenotti, v’ho sempre cônôsciüi

    pe’ ün ciü cadô che l’atrô e desgaggiou

    so che sei tanti eroi, se no-ô savesse,

    me n’ accorzievo sôlô che v’ammiesse!

    Ma, perdie tüttô zü, no g’heû de côggie

    chi se tratta de fase massacrâ,

    in tô zielô ghe l’emmô a centô dôgge…

    ecc….

Coloro i quali, dall’esterno delle recrudescenze para e pseudo ideologiche delle svariate articolazioni intestine, tentano di intravedere i moti del Partito devono immaginare un disordinato palmeto dove alcuni, arrampicati sui rami, lanciano noci di cocco in testa a chi gioca sulla sabbia.

Perché mai? Perché si tolgano di lì, mettano a bagno le loro zattere e facciano rotta a mare, puntando al largo; nessun transito di bolina, per piacere, che a navigare controvento bisogna governare le vele. Qui non governa più nessuno: una bella tramontanata e via, chi s’è visto s’è visto. Parola d’ordine: rotta mare.

Ma perché hanno subìto che “Lui” li dominasse nel segreto dell’urna? perché “Lui” vede anche lì e Bersani…ma che cosa volete che veda Bersani ?! Il Partito che non è partito? “Ma sì che va”, pare abbia detto. Sembrava Fantozzi a pilotare l’ aereo dopo la caduta in catalessi della contessa : ” Va?… Ma dove va?..”

Coloro i quali chiedono e si chiedono perché mai il Partito Democratico non abbia votato Stefano Rodotà dimostrano di non avere orecchio musicale e intuito repubblicano. Provate, infatti, la marcia reale dei Savoia sul tema sonoro “Rodotà”:

    Rodotà, rodotà, rodotà,

    parabùm zibùm zi bùm zi bùm-

    Rodotà, rodotà, rodotà,

    parabùm, zi bùm, zi bùm , zi bùm-

    bùm bùm bùm rodobùm zi bùm zi bùm –

    bum zi bùm-

    ro ro ro parabùm do tà… ecc.

    Non era dunque possibile che dei veri repubblicani votassero l’insigne giurista. Ecco perché ! Come si poteva sollevare alla massima carica dello Stato uno di sinistra col nome accordato alla marcia reale dei Savoia? e ciò anche se, ben prima di Grillo, tutta la stampa parlò di lui come possibile candidato?

Così il Glorioso Nonno ha dovuto sobbarcarsi un’altra volta del gravido compito di mantenere uniti gli italici staterelli, su di un territorio scompaginato da penose teste di cocco.

    “Avanti Savoia!” pare abbia tuttavia esclamato un vetero-comunista, ricordando quando nel PCI alcune malelingue dicevano, sulla base di una larvata somiglianza con l’esiliato Umberto II, che il Nostro Amato Presidente discendeva naturaliter da avi della piemontarda casa reale!

A proposito, non c’è nemmeno un bugia nèn nel Governone, ohilà ! la brüsa sutta al Süsa !

    Comunque, il Governo dalle larghe tese – più che intese – si è fatto e, come ha detto il prode Alfano, le parole lette da Letta, sono state mussica per le “loro” orecchie. Loro di chi ? Ma di “Lui” e dei suoi gaudenti:

    “Api! pare abbia esclamato, adattami quella vecchia canzon del twist e cantiam”:

    Guarda come gongolo,

    guarda come gongolo

    con il Grill !

    Con la Bocca all’angolo,

    con la Bocca all’angolo

    viva il Grill!

    El gh’ha fregà el Bersani,

    el m’ha rispolverà el pastrano,

    che gh’ho plussé de mille e mille pùtele

    che spétan, de neûv, el me bunga bu !

    Guarda come gongolo,

    guarda come gongolo

    con el Grill !

    (eccetera… fino a che…ogni limite ha una pazienza, come diceva Totò !)

BELLAMIGO

 


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