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Savona, il ‘sogno’metropolitana (e parcheggi) lungo 25 anni

Aurelia bis, dotare la città di un servizio monorotaia e metropolitana leggera, autobus a metano: le tre proposte rilanciate dal Pci (e riaffermate, a conclusione dei lavori, dal senatore Giovanni Urbani) nel corso del convegno sul traffico a Savona. Tra gli oratori il sindaco  Bruno Marengo, Giancarlo Berruti capogruppo Pci, l’ing.Madacca dell’Ansaldo, Gabriele Caravatti presidente Acts e Gianni Carbone della Sar, Piero Garrone, ingegnere e consulente del Comune di Savona. Era il 26 novembre 1988. Altro convegno ad opera degli architetti. 

Nell’articolo sul Secolo XIX-Savona, a firma di Maurizio Pellissone, è scritto, tra l’altro, che “...Il sindaco ha tracciato una breve linea politica comunale sottolineando l’emergenza parcheggi e confermando l’interessamento ad altre possibili soluzioni. Per posti auto  allo studio diverse alternative: aree ex Balbontin, Monticello, sotto il Priamar e il Brandale. Drammatica la situazione dipinta dall’ingegner Piero Garrone, consulente del Comune e componente del pool di progettisti del ‘metrò’ genovese. Una diagnosi allarmante (raffrontata con altra città) che si fonda su diversi elementi, il più importante dei quali s’identifica nella frattura fra traffico pubblico (poco competitivo) e privato e sulla scarsa percentuale di superficie  percorribile nell’area urbana.  …Occorre alzare il costo dei parcheggi in centro e diminuire progressivamente verso la periferia…è impensabile che i residenti in centro tentino di lasciare l’auto sotto casa…”.

Nella stessa pagina, stesso giorno, articolo di Giovanni Ciolina, titolo: “Parcheggi sotterranei sull’area ex Letimbro”. Tra gli interventi quello del tecnico comunale archtetto Enzo Dalmasso che ha illustrato i progetti passati e futuri del Capoluogo. Ha sottolineato che “…Savona ha in programma un vasto numero di interventi  nella cintura cittadina,  ma quelli di cui il futuro piano regolatore  non potrà fare  a meno  sono tre. La realizzazione di un parcheggio sotterraneo  nella aree della stazione vecchia (è stato avviato un appalto- concorso e sono stati già presentati due progetti), il recupero della zona Monticello, tra via Paleocapa e via Garbasso e la ristrutturazione della fortezza del Priamar”. Sono intervenuti il moderatore Edoardo Benvenuto, preside della Facoltà di Architettura di Genova, gli architetti Vittorio Gregoretti, docente a Venezia, Giancarlo De Carlo, docente a Genova.

Veniamo ai nostri giorni, al terzo millennio, agli anni duemila. Cosa è cambiato in meglio o in peggio? Cosa è stato realizzato o messo in pratica? Quanti progetti, proposte, studi, convegni sono svaniti e quali linee pilota sono state portate avanti con realizzazioni? Da che parte pende la bilancio del più e del meno? La risposta alla realtà dei nostri giorni.  Vale la pena rileggere quell’articolo-cronaca di 25 anni fa. Per riflettere e trarre conclusioni.

 

L’ARTICOLO SUI PROGETTI PASSATI E FUTURI DI SAVONA AD OPERA DEGLI ARCHITETTI

 

 

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