Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Processo Satragno nel 1853 (Rocchetta Cairo): omicidio tra Carcare e Biestro

Sulla “Gazzetta dei Tribunali” di metà ottocento, alla mia ricerca su “Rocchetta Cairo”, ho trovato il processo contro Giuseppe Satragno (successivamente indicato come Sattragno) che avrebbe ucciso Giovanni Cabitto, tra Carcare e Biestro, in una notte di gennaio.

Stralciando le notizie più immediate e conclusive, riporto quanto segue: “Nei giorni 5, 6, 7 ed 8 del corrente mese ebbero luogo a Genova i dibattimenti della causa del Pubblico Ministero contro di un Giuseppe Satragno, di Rocchetta Cairo, volgarmente chiamato Beppin e Pollo. Questi era accusato di aver, nella notte tra il 16 ed il 17 gennaio 1852, sulla strada che da Carcare mette a Biestro, violentemente gittato boccone, tenuto compresso e fatto perire per soffocazione nel fango di una fossa denominata di Gaggero , il suo padrone Giovanni Cabitto, in di cui compagnia si era partito da detto luogo di Carcare depredandolo insieme di sessanta circa scudi.

Sentenza del tribunale di Genova

“(…) per questi motivi [il Tribunale di Genova] ha dichiarato e dichiara convinto il Sattragno del reato sovra  a lui imputato. Epperciò, veduti gli articoli 643, n.1, 644, 1, alina 20 e 23 del Codice Penale, ecc. lo ha condannato e condanna alla pena di morte, alla perdita dei diritti civili contemplati nell’art. 44 del Codice civile, all’indennità che di ragione verso gli eredi dell’ucciso, ed alle spese; mandando stamparsi, affiggersi e pubblicarsi la presente nei luoghi e modi soliti.”

Dopo che “il condannato ha fatto ricorso in cassazione, ma questo, con sentenza del 15 giugno 1853, venne rigettato; si è tentato anche di ottenere una grazia Sovrana, ma nemmeno si è potuta ottenere. Questa mattina il condannato entrò in Confortatorio e domani (giovedì 7 luglio 1853)  verso le ore 6 antemeridiane la sentenza avrà la sua esecuzione legale. Il Sattragno Giuseppe del fu Andrea, soprannominato Beppin e Pollo, d’anni 32, nato [nel 1821?] ed abitante a Rocchetta Cairo, contadino, era ditenuto dal 20 gennaio 1852.”

Erano tempi in cui i processi erano veloci, inoltre si applicavano pene severe come i lavori forzati e la condanna a morte.

 

Bruno Chiarlone


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B. Chiarlone

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