Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Caffeina per restare svegli/ Da Savona: Un grande Papa, un grande Uomo

Gli argomenti della settimana: Benedetto xvi°, un grande Papa, un grane Uomo. Analisi illogica, email di Stefania Craxi, Monte dei Paschi, Quirinale e…, Derivati speculativi, il suggerimento di depenalizzare gli spinelli e tassarli, riffa e comportamenti canaglia, no al baratto della dignità, turno di riposo per Dell’Utri.
BENEDETTO XVI°, UN GRANDE PAPA UN GRANDE UOMO  –  Ore 20 di giovedì 28 febbraio 2013, Joseph Ratzinger, attuale Papa in carica, ma dimissionario, abbandonerà il Pontificato.
L’annuncio a sorpresa, probabilmente noto a pochissimi intimi, ‘un fulmine a ciel sereno’ come ha commentato il Cardinale Sodano, ha sbigottito il mondo Cattolico, e non solo, un gesto di rinuncia ‘sofferto ed umile’ ma dirompente negli effetti (a parte, come consueta citazione, Papa Celestino V°, ma erano altri tempi e altra storia), ‘sento la fatica dell’età, lascio per il bene della Chiesa’ e nella parola ‘bene’  c’è tutto l’immenso dolore, comprensibile e incomprensibile.
Papa Benedetto XVI°, ad una analisi, visione superficiale, è stato un grandissimo Teologo che ha influenzato con i Suoi libri, scritti, più le menti delle genti che non i loro cuori, più incline alla Liturgia che agli affari di Stato.
Un Papa, che negli ultimi tempi, è apparso csempre più distaccato, amaramente colpito da una Chiesa ‘deturpata’ da divisioni, inamicizie, individualismi ed ipocrisie, da una Curia per molti aspetti ‘simile a un verminaio’, con intrighi velenosi come nel caso Vatileaks, la banca IOR del Governatorato, rapporti non limpidi con la cosidetta ‘banda della Magliana’, lo scandalo dei preti pedofili con abusi sessuali sui minori, la crisi delle vocazioni, il ruolo della donna e della sessualità concepita, l’intimo tormento per la non verità sulla vicenda di Emanuela Orlandi e altro ancora.
Un peso insostenibile, anche per il Vicario di Cristo, ma pur sempre un Uomo, tormentato dalla fragilità e dalla impossibilità di riuscire a raddrizzare la ‘barca di Pietro’: con un gesto coraggioso, di sofferto abbandono che esalta Papa Benedetto XVI° tra i grandi della storia del Cristianesimo.
ANALISI ILLOGICA-  Il Prof. Monti, candidato Premier e alleato di Casini e Fini, sempre più evanescenti e sempre meno portatori di voti, cerca una sponda nel PD ‘scrufoliando’ Bersani con l’intento di una alleanza a dopo elezioni; e anche il PD, Bersani, fino a pochi giorni fa categorico nell’affermare ‘mai con Monti’, e convinto nel dire ‘il Premier sarò senz’altro io’, sentendo ora  puzza di bruciato sotto il sedere a motivo della rimonta del PDL, cioè del Cavaliere indomito, ha iniziato a cinguettare con Monti che non si sa mai che piega prendano le cose.
Il guaio, tremendo come l’inferno, è il SEL del diavoletto Vendola che continua a dire ‘tutto mi divide da Monti’ mai in un Governo con lui, mettendo in crisi il confuso Bersani che a sua volta dice, o è costretto a dire, ‘con Vendola è tutto O.K., ci unisce un programma sottoscritto da entrambi’: se la politica italiana da sempre si identifica per ambiguità, satura di inciuci, ciò è scellerato esempio ed ennesima conferma.
Per alcuni aspetti simili, cioè per quanto riguarda l’ambiguità, è l’alleanza PdL e Lega, un’alleanza forzata, rissosa e per molti aspetti mal corrisposta, posta in atto con il solo scopo di salvare il salvabile. già nel simbolo l’identificazione di ‘Berlusconi Presidente’ è sconfessata dalla Lega che apostrofa e precisa che il ‘Berlusconi Presidente’ si identifica esclusivamente nel PdL e non nella coalizione; nell’ipotesi che il PdL, come da ultimi sondaggi, raggiunga un buon successo, la Lega che farà, metterà le bretelle per sorreggere ‘quello’  che una volta spavaldamente considerava come ‘duro’?.
E poi, ci sono i cosiddetti ‘guastafeste’, i più intraprendenti e pericolosi nel risucchiare al PD e al PdL i voti degli indecisi e degli incazzati, Grillo, Ingroia, Giannino, ognuno per conto proprio, men che meno disposti ad essere strumentalizzati se mai dovessero appoggiare, sia pure esternamente e per carità di Patria, una  qualsiasi e se mai fattibile coalizione: che il rischio c’è, obiettivamente, di riandare a votare dopo solo sei mesi, con l’incubo di brutti pensieri, per l’Italia e per i cittadini, a motivo di quel che potrebbe accadere in quel lasso di tempo.(‘nota politica’, copyright ‘Trucioli’).
EMAIL PERVENUTA DA STEFANIA CRAXI  –  Nelle ultime settimane è iniziato, in una sorta di déjà vu, il rito del voto utile.
Un vero e proprio paradosso se pensiamo che gli elettori, oggi come non mai, saranno chiamati a ratificare volontà altrui in una tornata che più inutile non potrebbe essere.
Esaltazione oltremodo della sondaggistica, conservazione dei soggetti politici esistenti, annientamento del valore dei candidati e dei programmi in campo, difesa implicita del “porcellum” e del trasformismo imperante, sono i concetti e gli intenti che mal si celano dietro questi ripetuti e subdoli inviti tesi ad auspicare una governabilità che questa politica e questo sistema istituzionale hanno già ampiamente dimostrato di non poter garantire al Paese.
 BANCA MONTE DEI PASCHI,  VERSI SENESI  –   “… e derivar mi è dolce in questo Monte”.
QUIRINALE, CASA BIANCA, ELISEO, BUCKINGAM PALACE  –  La dimostrazione che da noi in Italia ogni occasione è buona per aumentare la spesa pubblica, è semplicemente nei fatti. Come potenza economica, l’Italia viene dietro a Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito, che sono i termini presi a paragone per questi dati. Noi siamo indebitatissimi (anche loro, per la verità: ma noi di più). La gente è disperata perché non trova lavoro. Perché mai, noi dovremmo sostenere spese per la presidenza della Repubblica superiori, nel complesso, a quelle degli Stati Uniti eccetera? Nessuna offesa al nostro Presidente, che ha fatto quanto in suo potere per contenere le spese, ma in definitiva è anche lui vittima del sistema.
Il Quirinale ha una superficie di 110.500 metri quadrati, la Casa Bianca ne ha 16.700, di Schloss Bellevue (residenza del presidente tedesco) non si conosce il dato, l’Eliseo 11.200, Buckingam Palace 77.000 metri quadrati // Il Quirinale ha 1200 stanze, la Casa Bianca 167, Schloss Bellevue non si sa, l’Eliseo 365, Buckingam Palace 775 // I dipendenti del Quirinale sono 926 (esclusa la sicurezza), alla Casa Bianca lavorano in 468, a Berlino 195, a Parigi 882, a Londra 800 // Il Quirinale dispone di una dotazione finanziaria di 228 milioni di euro, la Casa Bianca di 141 milioni, Schloss Bellevue di 266 milioni, l’Eliseo di 111 milioni. Nel Regno Unito la regina non dispone di un appannaggio di funzione ma una dotazione unica che quindi non è paragonabile (Notizie tratte da “Sette” del “Corriere”). 

DERIVATI SPECULATIVI  –   In Gran Bretagna i derivati sono vietati agli enti pubblici già dal 1991, e i contratti stipulati sono nulli ope legis: la Camera dei Lords ( che è anche la corte suprema della Gran Bretagna) con sentenza del 24 gennaio 1991(!) (caso Hazell vs. Hammersmith and Fulham London Borough Council) ha affermato la natura “aleatoria” e l’“intento speculativo” di tali contratti, per concludere che, ove stipulati da un ente pubblico territoriale, risultano nulli in quanto ultra vires. Da tale pronuncia è disceso il principio che le autorità locali non hanno la capacità di concludere validamente contratti derivati, né a fini di copertura, né tanto meno a fini speculativi.
Certo che la sinistra Italian ha avuto dei grandi esperti dalla “società civile” tanto osannata. Era meglio un vecchio sindacalista, abituato a leggere anche le note in piccolo dei contratti dell’Unione Industriale… (Claudio bellavita) 

IL SUGGERIMENTO, DEPENALIZZARE GLI SPINELLI E TASSARLI –  Napolitano si commuove a san Vittore, ma Ingroia si occupa di inventare il reato di trattativa, e incrimina chi dice che non esiste nel codice, Vendola è noioso come Casini, continua solo a ripetere che esiste anche lui, Bersani dice che lui ha il diritto a governare perché è il più bravo, ma neanche uno che faccia due conti e scopra che per svuotare le carceri , ridurre le spese  e aumentare le entrate basta depenalizzare gli spinelli e tassarli. Si elimina il 40% dei carcerati,  si riduce del 25% il bilancio del Min. Interno e si raddoppia l’entrata dei tabacchi.
Non è che la politica non conosca le cifre, ma non hanno il coraggio di abolire la Fini-Giovanardi e quel che resta della Craxi-Jervolino (eterna vergogna di Craxi, di cui i 4 residui nostalgici non parlano mai, ma che milioni di giovani ricordano molto bene) per non perdere il voto dei pochi bigotti e razzisti ancora in circolazione. Prendano esempio dai conservatori inglesi, che hanno il coraggio di sfidare il loro elettorato con il matrimonio omosessuale, e si vergognino un po’….(Claudio bellavita)
RIFFA  –  Politica pre elezioni come la ‘riffa‘, lotteria casereccia dove chi vince ha diritto a una notte di sesso con la bella del paese: che essendo una puttana, rispettabilissima e concreta, pagata dal comitato organizzatore, altro non fa che il suo mestiere. Con il solito rischio che il biglietto fortunato vada al più furbo, esperto in materia e sobillatore instancabile di ‘panse’ , in fondo, per esperienza e battaglie vissute, chi meglio del Cavaliere Casanova?
COMPORTAMENTI  CANAGLIA  –  Tre casi di gravissimi maltrattamenti, al limite di abusi, sono stati accertati in Liguria, a danno di anziani ricoverati in case di cura, un fatto non solo deprecabile ma inaccettabile in una Regione che si dichiara come attenta alla terza età, ai malati non autosufficienti, a coloro che non possono permettersi il lusso di curarsi nella propria abitazione, magari perché sfrattati, con bassa o nulla pensione, o senza parenti disposti ad accudirli.   I responsabili sono finiti in galera ma resta il fatto di una violenza inaudita, senza equivoci perché rivelata da video ripresi da telecamere nascoste fatte predisporre dalla Magistratura, a danno di persone inermi  e non in grado di potersi difendere ma solo subire passivamente, con la rassegnazione tristissima dell’attesa della morte come sollievo.
NO AL BARATTO DELLA DIGNITA’   –  ‘Ho compreso che si possono avere gli ideali più nobili del mondo, ma alla fine quelli che restano sono i vecchi giochi cinici del potere, il sapore del sangue, il gusto della vittoria, l’umiliazione della sconfitta. Ho compreso che al mondo nessuno è innocente’. (Enzo Boldoni)
Lasciamo agli altri, ai politici in particolare, la presunzione di credersi o considerarsi sempre e comunque i migliori, i più intelligenti, i più furbi. Noi cittadini normali siamo invece convinti che nel divenire difficile della vita, l’unica vera fermezza d’animo, coraggio e coerenza, è il non soccombere ai soprusi degli arroganti barattando, per convenienza o paura, la dignità per un pugno di lenticchie.
TURNO DI RIPOSO PER DELL’UTRI  – Nello scandalo del Monte dei Paschi sono implicati: i vertici della Banca, i vertici del Pd, la Curia e l’Università di Siena, il Vaticano, lo Ior, la massoneria, le grande imprenditoria, la grande finanza, i grandi investitori, la famiglia Berlusconi, i vertici del Pdl, la Banca d’Italia, la Consob, vari organismi di controllo, la stampa compiacente, i soliti faccendieri, insomma i poteri forti di sempre.  Osserva un turno di riposo Marcello Dell’Utri (Mattia Feltri, citato da Lorenzo Borla).
Gianni Gigliotti
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G.Gigliotti

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