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Noli/ Un tocco di classe

Noli – Prima o poi doveva capitare: subire un rimprovero (verbale, determinato) da parte di chi non disdegna di leggere le mie righe su trucioli.it.  Una critica ineccepibile, tanto corretta quanto precisa, quella che mi è stata addebitata, e che mi accingo, di conseguenza, a rimediare.

Si tratta di quel poco che ho scritto il 20 dicembre 2012 sulla Commissione Ambiente, senza soffermarmi, come avrei dovuto per chiarezza, su due specifici fatti invece appena accennati: i dati dell’inquinamento denunciati l’estate scorsa dai due quotidiani locali (risposte del Sindaco Repetto), oltre la “precisazione” nel volere fare risaltare i “limiti infiniti” della educazione civica (risposte dell’Ass. Penner).

Ritengo necessario rappresentare il quadretto di un Sindaco mai notato così volutamente annoiato nell’ascoltare, con sufficienza, domande ben precise da parte di una cittadina laureata, insegnante in pensione, ma guarda caso con un dna generazionale (un Vescovo) di intellettualità e cultura, doti da sempre ben conosciute ai nolesi doc, a riconferma che al primo cittadino interessa solo la raccolta dei rifiuti differenziata.  

Addossato allo schienale della sedia con il capo all’indietro ed il mento in sù, gli occhi semichiusi, le labbra chiuse e protese in avanti, ho rivisto il Mussolini nelle pause ad effetto dei discorsi da Palazzo Venezia.

L’arroganza del potere che non ammette critiche, spiegazioni come in questo specifico caso, riguardanti il dovere di chiarezza nei confronti e nella difesa della salute della popolazione che la legge a Lui affida per Costituzione, eluse!!!   E’ mai possibile che un  Sindaco, nel pieno di una stagione turistica, al solo “sentire” di dati non certo rassicuranti per la salute, e ancor peggio, sembra occultati da tempo ad ‘alto livello’, non si attivi con una qualche idonea iniziativa, per lo meno per cercare di chiarire pubblicamente situazioni imbarazzanti ed altrettanto nocive all’immagine della cittadina?

E’ mai possibile per un Sindaco non rispondere in modo esaustivo ai pochi ascoltatori nell’unica assemblea pubblica annuale? Si, è tutto possibile qui a Noli, con in consiglio comunale formato da una maggioranza molto ‘silenziosa’, una minoranza inesistente.  Basta fingere o mentire di non essere personalmente a conoscenza di quanto due quotidiani provinciali pubblicano, e tutto passa in sordina. “Non leggo, non leggo e basta!”.

Purtroppo questo non è neanche sopportato da chi a Noli ci viene come turista abituale. Un tocco di classe tutto da non recepire . Non viene forse in mente il comportamento dello struzzo di fronte al pericolo incombente? Che tipo di educazione civica possiamo assumere, se non quella tipica dell’irresponsabilità?  Come può essere qualificato quel padre che dimostra, nei fatti, di non vuol affrontare la pagella negativa del proprio figlio?

Maria Vincenti (da Savona News)

Non meno squalificante il comportamento, le frasi che la dicono tutta sulla capacità di assumersi le responsabilità istituzionali, quelle, ad esempio, di saper recepire valutazioni o considerazioni  ritenute negative del suo operato, formulate sempre da parte della stessa persona, in quella serata non certo edificante per i componenti della maggioranza presente. Il quadretto comportamentale dell’Ass. Penner puntualmente descritto da Maria Vincenti su un blog (vedi a fondo pagina) è sempre lo stesso; solo che in questa occasione, con il sorrisino tipico del ricercato disprezzo diretto verso la persona a cui dovrebbe, in ossequio al più elementare principio di civile educazione, dare risposte, afferma: “…può scrivere quello che vuole, intanto io non la leggerò mai!!!”…..”…può dire quello che vuole, intanto io non l’ascolterò mai!!!…”   Quale tocco di classe!  Da non recepire!

A Noli si è sempre detto che il Sindaco “è il padre di tutti”.  Da tre anni almeno, e qui ha ragione l’avvocato Marco Genta quando scrive su www.truciolisavonesi.it (vedi) che…” qui a Noli chi ha il potere è più logorato...”; che “non è facile rimanere sempre sereni e tranquilli dopo che si è stati indagati per omissione di atti d’ufficio da parte della Procura fino che la stessa Procura non ha chiesto l’archiviazione o vedendo che passano gli anni ma non si riesce a porre la parola FINE al problema dei due crateri (la costruzione dei box in Via IV Novembre e quella di Via Belvedere)“.

E ancora: “Sentirsi sempre chiedere… dei problemi cruciali irrisolti di Noli…” sia pure attraverso un blog, caro Avvocato, non si aspetti risposte da chi non vede, non sente, non risponde.  L’importante ora, alla luce dei nuovi fatti, è mettere le mani avanti, cercare di rimanere tranquilli, ricominciando a stanziare (da subito e per un perito definito  “luminare”) ventimila euro per difendersi in una causa civile dove NOI CITTADINI, ovvero il Comune, ovvero i rappresentanti eletti (Sindaco e Vice) siamo chiamati per rispondere “in parte” per i danni causati in Via Belvedere.

Il Giudice del Tribunale, nella causa civile istruita per il risarcimento dei danni subiti dai proprietari degli alloggi di Via Belvedere 18, ancora oggi evacuati, nominando un Perito che si era già pronunciato sulla situazione del sito (perizia ATP depositata presso il Tribunale civile di Savona e non favorevole nei confronti del Comune), oltre che acquisire la perizia depositata per conto della Procura (e che indicava, pure questa, specifiche manchevolezze…) e quella ancor più circonstanziata della Sez. di Polizia Giudiziaria della Procura di Savona, non rassicura di certo i nostri amministratori con i loro “potenziali silenzi” puntualmente a loro attribuiti.

Anche se come scrive l’avvocato Genta, il PM della Procura di Savona ha chiesto (ed ottenuto) per Sindaco e Vice l’archiviazione, necessita precisare che il Comune di Noli è stato dichiarato, nel contempo, “parte lesa“.  Trattasi di provvedimenti adottati dallo stesso PM convogliata a nozze civili nella sala consiliare di Noli, ufficializzate dal Sindaco Repetto, in allora ancora persona soggetta ad indagine.

Qualora le inutilizzate “conclusioni” della Polizia Giudiziaria indirizzate al Procuratore della Repubblica in risposta alle richieste dallo stesso formulate, e cioè : “ dalla lettura dei documenti acquisiti e dalle sommarie informazioni assunte (testimonianze di cittadini, me compreso) appare di tutta evidenza che sia i titolari della ditta Z&R srl, sia il Sindaco di Noli erano a conoscenza del dissesto statico degli immobili… non adottava povvedimenti volti ad eliminare i <rischi> per la privata e pubblica incolumità…(seguite da altre specifiche constatazioni) …  … Ciò premesso, si ritiene che Repetto Ambrogio … si sia reso responsabile oltre che dei reati di cui agli artt.110, 449, 434 c.p., in concorso con altri soggetti già indagati, anche dei seguenti reati: art. 328 c.p. (omissione in atti d’ufficio) e 323 c.p. (abuso in atti d’ufficio) “, venissero in questo contesto considerate attendibili quanto veritiere, cosa potrà succedere?

Mentre per la nave “Costa Concordia”, dopo un anno, la soluzione per rimuoverla dalle secche in cui una maldestra manovra di conduzione l’ha condotta ormai è imminente, per Via Belvedere, trascorsi ormai tre anni, con lo stesso stato maggiore di “Noli che cambia” e che insiste nel volere o è costretto nel dovere  “ottemperare ai parametri precedenti” (parola di Penner), la soluzione continua a non trovare indirizzo nella sala consiliare ed a pesare sull’economia e l’immagine turistica di Noli.

P.s.:  OSANNA!!! ALLELUIA!!!  per la valida intervistatrice, oltre che Direttore responsabile del semestrale (attualmente in distribuzione), notiziario comunale,  Silvia Campese, Via Belvedere con Via IV Novembre non hanno motivo di essere valutati. Essendo “le ferite tutt’ora aperte” nel cuore di Noli, le stesse non possono essere lasciate nel dimenticatoio. Personalmente, e non solo, come cittadini contribuenti della pubblicazione, non accettiamo la “CENSURA”.  Ciò premesso, ritengo sempre valida la mia personale motivazione da tanti, tanti mesi descritta: “nulla di nuovo sul fronte Nord e Sud” di Noli, ispirata da Via IV Novembre e da un tragico film sulla prima guerra mondiale “nulla di nuovo sul fronte occidentale”. Morti, tanti morti per incapacità di chi allora gestiva con arroganza e incapacità le vicende vissute nelle trincee. A Noli nei crateri.

Carlo Gambetta   

LA LETTERA SCRITTA DA MARIA VINCENTI  SU ‘UOMINI LIBERI’ (Leggi….) E IL PREMIO CHE AVEVA RICEVUTO (Vedi…) 

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