Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il personaggio/ Albenga – Ormea in Tv: farmacista, estetista, sport, camper, salute

Solo alla politica non ha mai dedicato tempo. Non sarà l’unico, ma certamente è difficile trovare  un bagaglio di vita così ricco (di valori, attività, interessi, passioni)  e complesso.  Antonello Fico, origini albenganesi, dal 1986 è cittadino di Ormea.  Un estroso, da primati. Tante esperienze, un’esistenza quasi dal sapore fiabesco. Salito alla ribalta, su Rai 1, per la partecipazione a ‘L’Eredità’. E’ seguito l’articolo-scoperta, il racconto sul settimanale ‘PUNTOSavona’. 

Antonello? E’ rimasto, si direbbe, un “eterno” giovane che a 54 anni può descrivere con quale filosofia si può arrivare nel terzo secolo facendo tesoro di un’esistenza controcorrente, anticonformismo. Un’infinità di positive esperienze, a partire dalla gioventù. Figlio di un eccellente  e compianto segretario comunale, un fratello (Maurizio) stimato giornalista. Lui, Antonello, può descrivere la vita da scout, il campionato italiano  di calcio (a 17 anni, negli allievi del CSI, la gloriosa San Filippo Neri di Albenga), la passione per la montagna fin da ragazzo. Le prime estati trascorse in colonia tra Ormea, Viozene, Upega. La natura amica. Come scacciare la noia con le ‘imprese’ impossibili.

La laurea in farmacia lo induce (nel 1986) ad acquistare una farmacia (“A quei tempi non bisogna investire un capitale…”) proprio ad Ormea, la cittadina prediletta  dove aveva amici e si trovava a suo agio. Farmacista (due sono le farmacie, entrambi nel centro storico) per un decennio.

Racconta. “E’ vero, in quel periodo ero attratto dalla passione di suonare la batteria, la tenevo nel retro e quando la commessa era al banco, mi dilettavo, suscitando qualche comprensibile commento di chi entrava nel locale”.

Dal camice bianco della farmacia a quello di estetista. Un periodo davvero unico per Antonello che non può dimenticare quando in classe, seguendo il corso, si trovava a fianco studentesse quindicenni. Lo ammiravano e lo rispettavano. Un po’ curiose,  manco a dirlo.  Ha superato senza difficoltà l’esame regionale ed avviato, sempre ad Ormea, un centro estetico. Non a lungo. E’ tornato, per un breve periodo, a collaborare nella stessa farmacia che aveva ceduto, quindi si è immerso nel mondo del pranoterapeuta.  Altro cambio, altra scelta, altra esperienza umana.

Gli anni passano, ma Antonello non perde mai lo spirito della novità, dell’iniziativa, della scoperta. “Con due soci, Lucia e Paolo, abbiamo dato vita ad una società, My Cosmetic, con sede in locali della vecchia cartiera. Per una prestigiosa ditta  di  Perugia abbiamo ottenuto l’esclusiva della commercializzazione all’ingrosso di prodotti di alta gamma per centri estetici e parrucchieri nelle province di Cuneo, Imperia e Savona”. La sfida, in tempi di crisi, mette a dura prova. L’ottimismo, la volontà, la tenacia aiutano.

E il dr. Antonello Fico ha scoperto e messo in pratica un altro modello esistenziale. La nuova attività  di rappresentante-promotore l’ha indotto ad acquistare un camper, trasformandolo in strumento di lavoro e viaggio, abitazione temporanea. “Grazie alla collaborazione e alla comprensione dei soci – rivela – dedico alla vita di rappresentante le giornate di martedì, mercoledì e giovedì. Sempre all’opera, senza tornare a Ormea.  Il camper mi consente di risparmiare sulla benzina, sugli spostamenti, lo utilizzo alla stregua dell’abitazione  e ufficio. L’ho acquistato di seconda mano, ma è dotato di tutti i comfort necessari.  Questa scelta organizzativa mi consente di recuperare tempo libero ai miei hobby, dal venerdì al lunedì, salvo emergenze”.

Il farmacista ama esercitarsi nella box, dedica tempo alle sfide in canoa. “Mi sento realizzato quando nella vita scopro qualcosa di nuovo, che mi entusiasma. Ad esempio, sono tra quelli che ha appeso al chiodo la bicicletta. Invece non ho mai rinunciato alla squisita acqua di fonte di Ormea. Quando giro per le tre province, ho sempre una scorta e ne faccio molto uso. E’ salute”.

Già, lui farmacista, solito camminare con i sandali. Inseparabili. Alla stregua di certi frati. Ma per Antonello era qualcosa di più. Un legame, una convinzione. A volte gli amici si divertivano a prenderlo in giro perché non faceva certamente distinzione tra inverno ed estate. Le giornate di sole o di neve. Sotto la pioggia. In farmacia, in casa, in strada. Sempre con gli ‘inseparabili sandali’.  Alla fine, qualche volta, ammette, ho indossato le scarpe, ma non ho perso la buona abitudine francescana.

E svela un’altra interessante sorpresa. I malanni? “Non sono mai raffreddato, né problemi di mal di gola, di tosse”. Sano come un pesce, secondo una vecchio detto.  Ora è impegnato nel sistemare e ristrutturare una vecchia casa acquistata non lontano dalla chiesetta degli alpini. Un bell’impegno, una corsa contro il tempo per affrontare la stagione del freddo. E ancora una volta da inquilino solitario che ammette. Rispetto a quanto era stato detto e scritto nei giorni della trasmissione televisiva “non sono più fidanzato”.  La vita non si può fermare di fronte agli ostacoli, ai sentimenti. “Venitemi a trovare, ovviamente a Ormea”.

 

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