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Il Tar condanna Alassio, Provincia e Regione Liguria a pagare € 8.000 al WWF Italia

Per il Comune di Alassio (Sindaco Roberto Avogadro), la Provincia di Savona (Presidente Angelo Vaccarezza) e la Regione Liguria (Presidente Claudio Burlando) un fulmine “a ciel sereno” – sicuramente inaspettato – per la sentenza del TAR Liguria N. 00905/2012. I tre enti condannati al pagamento in favore della ricorrente WWF Italia delle spese di giudizio di 8.000 euro.

Nel 2011, su iniziativa di Anna Maria Fedi, Presidente del WWF Savona, è stato presentato ricorso al TAR Liguria nei confronti della Società A.I.D.A. S.r.l. avente ad oggetto il progetto di P.U.O. di iniziativa privata “Punta Murena – Villa Brunati e suo giardino in località S.Anna, via Giancardi n. 40 e contro il Comune di Alassio, la Provincia di Savona, la Regione Liguria, il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Solo il Comune di Alassio si è costituito in giudizio.

Un ricorso, probabilmente il primo nella storia di Alassio, che è stato sottoscritto da 84 cittadini e finalizzato prioritariamente alla difesa dell’ambiente e del territorio.

Ecco l’elenco dei firmatari: Anna Maria Fedi, in proprio e in qualità di Presidente del WWF Savona, Aureliana Leppori, Francesco Airaldi, Angelina Moro, Alida Depase, Ivana Parodi, Federico Bellenghi, Leonardo Di Vita, Isabella Tomati, Giuseppina Fizzotti, Valeria Ponzone, Giancarlo Ghisalberti, Marisa Gaibisso, Angela Collini, Francesco Vasco, Pierdomenico Cazulini, Paola Schivo, Agostino Schivo, Franca Oliva, Renata Bruni, Monica Barbera, Marina Tiro, Claudia Tosonotti, Marisa Guerra, Giuseppe Pelle, Valentina Siri, Arianna Oneto, Silvia Amoretti, Marco Zanardi, Paolo Battistelli, Stefania Rosso, Angelo Galtieri, Pietro Nattero, Roberto Fava, Ernesto Carbone, Ines Antonucci, Gian Pietro Ferrari, Silvana Caprile, Lisandro Pellegrini, Sabrina Marchiano, Franco Enrico, Vincenzo Fabbri, Giorgio Barbera, Giovanna Gandolfo, Giliana Rana, Alberto Piazza, Casimiro Luzzo, Stefano Gatti, Manuela Nattero, Franco Boggiano, Giovanni Battista Piacentino, Bianca Benvenuto, Zoe Mellini, Emilia Fugassa, Maurizio Zanardi, Federico Russo, Biancamaria Carlini, Enrica Carlini, Maria Barberis, Marianna Pochettino, Marina Ravero, Emanuele Baudoino, Marina Balduzzi, Gemma Aschero, Emanuela Nattero, Francesco Siri, Giovanna Basso, Germana Romano, Alessandra Barbera, Diego Mallamaci, Giuliana Tomati, Ida Epinot, Maria Maddalena Trifoglio, Maria Grazia Zoda, Alessandra Ciccioni, Maddalena Errino, Rosella Schivo, Alessandra Cristoforoni, Alessandra Bogliolo, Anna Maria Gabardi, Rocco Marrella, Jory Fedele, Nadia Panzeri, Adele Abbo e l’Associazione Italiana per il World Wide Fund for Nature – WWF Italia Ong Onlus, tuttirappresentati e difesi dall’avv. Daniele Granata, con domicilio eletto presso il suo studio in Genova, via Bartolomeo Bosco 31/4. Sono stati dedotti 10 motivi di ricorso, poi aggiunti altri 4.

 

Alassio – Punta Murena Villa Brunati – Progetto

Alassio – Punta Murena Villa Brunati – Prima

Il Collegio ha ritenuto: inammissibile il ricorso dei singoli cittadini e ammissibile il ricorso di WWF Italia, …”legittimato ad impugnare gli atti amministrativi illegittimi in quanto lesivi dell’interesse ambientale in forza dell’art. 18, comma 5, della legge 8/07/1986, n. 349” con la precisazione “la legittimazione ad agire di cui agli artt. 13 e 18 L. 349/1986, stante la sua natura eccezionale (in quanto derogatoria del principio generale di cui all’art. 81 c.p.c.), debba essere limitata alla deduzione di censure che concernono l’assetto normativo di tutela dell’ambiente o la violazione di norme a salvaguardia dell’ambiente…”.

Lo stesso Consiglio di Stato ha affermato “occorre, in ogni caso, che il provvedimento che si intende impugnare leda in modo diretto e immediato l’interesse all’ambiente …in ragione della “eccezionalità” della legittimazione riconosciuta alle associazioni medesime.”; ammissibile il rilievo per la violazione del regime di conservazione dettato dall’art. 48 delle norme di attuazione del P.T.C.P. per le aree IS.CE., che “… 4. Non è pertanto consentito costruire nuovi edifici, né alterare quelli esistenti se non per adeguarli ai caratteri propri della zona. 5.E’ inoltre vietato aprire nuove strade, modificare le caratteristiche tipologiche e di tracciato di quelle esistenti, nonché alterare in misura paesaggisticamente percepibile la morfologia e le sistemazioni terreno e ogni altro elemento o manufatto che concorra significativamente alla definizione dei paesaggio, ad eccezione degli interventi preordinati al superamento delle carenze funzionali sopra indicate”.

Il collegio evidenzia che “l’autorizzazione di massima provinciale 25/03/2011 n. 2011/2219 appare altresì viziata da eccesso di potere per difetto di presupposto e di istruttoria. Di fatto, essa è stata rilasciata anche sulla base del parere regionale 26/01/2011, prot. PG/2011/11274 … circa la conformità del P.U.O. al P.T.C.P..” ( Leggi… )

La Villa Brunati, denominata anche “Villa Russa” dal toponimo castatale “Russi”, venne progettata dall’architetto e antiquario Benedetto Brunati come sua dimoraed è stata iscritta al Vincolo Architettonico con decreto n. 209851 del 31/07/1998 e aggiornato il 1 settembre 2006 ( Leggi… ).

Nella villa soggiornarono artisti e letterati, fra cui Gabriele D’Annunzio e il parco (mq 8.373), affacciati sulla scogliera di fronte all’isola Gallinara, è abbellito da chioschi, ninfei e scalinata di accesso con tipica flora mediterranea: pini, cipressi, palmizi,eucaliptus, querce.

Punta Murena fu definita da Mario Fazio“Pezzo unico, luogo di delizie, uno degli ultimi parchi privati sul mare”.

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Come si può vedere dal progetto dell’ex sindaco di Alassio arch. Marco Melgrati nel parco di Punta Murena saranno abbattuti una buona parte degli alberi con tipica flora mediterranea. Il verde delle piante quasi sparisce e sembra prevalere il bianco del cemento. Se così realizzato sarà un ulteriore scempio del tipico paesaggio ligure. Perché i sindaci di Alassio Melgrati e Avogadro sembrano perseverare la strada dello scempio indiscriminato della costa ligure? L’architetto Marco Melgrati in qualità di progettista può sembrare ovvio che difenda il suo operato nel mentre sembra meno comprensibile la decisione del sindaco Roberto Avogadro di costituirsi in giudizio. Il tutto negli interessi primari dei cittadini? L’approvazione del progetto urbanistico di iniziativa privata è stato presentato, sin dall’inizio, dalla Società A.I.D.A. Srl? Detta società dove ha la sede legale? ( Leggi… )

Gilberto Costanza

email: gilberto.costanza@alice.it

22/11/2012 – N. 18

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