Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Barzellettieri a Savona, si predica bene e si razzola male


Alfano ne ha detta una giusta ‘nel PdL basta barzellete ma a questo punto vale per tutti gli altri partiti’. I due recenti incontri a Savona, stesso giorno coincidente, per le Primarie, di Niki Vendola in Comune e di  Oscar Giannino al cinema Diana, hanno evidenziato, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto i proverbi dei nostri nonni fossero  pertinenti, nello specifico  ‘si predica bene e si razzola male’.
Di parole fini a se stesse, in questi ultimi anni, ‘abbondanti come il mitico rancio militare’, noi cittadini ne abbiamo la pancia satolla, ormai nessuno più crede a nessuno (dei politici), promesse e proclami senza poi alcun prosieguo dopo le elezioni, come nel  proverbio sempre dei nostri nonni ‘passata la festa gabbato il Santo’.
Già abbiamo scritto di questi ‘nuovi menestrelli in cerca di applausi’, l’un contro l’altro armati, ogni giorno sempre meno credibili e parolai, insomma ‘al peggio non c’è mai fine’.
SAVONA, PRIMARIE PD
(strettamente confidenziale)
Savona, comitati pre elettorali per le primarie PD come e più delle contrade del Palio di Siena, comitati l’uno  contro l’altro in cagnesco con rottura di amicizie da tempo consolidate e ora disciolte come neve al sole, facce scure e guardinghe ma anche, e sopratutto, tanta supponenza e ilarità.
Perchè fa ridere, a crepapelle, constatare che la tanto decantata unità  di pensiero, sedi di partito, associazioni, segreterie e sacrestie, confraterne e logge, tutto viene  rimesso in discussione per scelte e opinioni diverse, per un voto a favore dell’uno o dell’altro candidato, Bersani, Vendola, Renzi.
Che poi, il vero problema, la prova del nove, sarà a risultati acquisiti, cioè se prevarrà l’intelligenza di ricomporre umori e delusioni conseguenti, oppure sarà l’inizio di velenose diaspore interne.
SAVONA CON RENZI?
Primarie PD a Savona, proviamo a fare qualche riflessione: che per quelle targhate PdL tutto è imperscrutabile, neppure il mago Otelma riuscirebbe a prevedere, è praticamente impossibile tra ‘l’acqua santa e il diavolo’ ovvero tra la Santachè e Alfano:
E dopo questa divagazione ‘allegra surreale,’ ritorniamo al PD riferito alla città di Savona: alcuni sondaggi, effettuati anche attraverso autorevoli blog locali, sia pure via breve e semplificati, danno un  buon vantaggio percentuale di Renzi su Bersani, con un divario significativo tra i due di circa il 10%,  in calo sostanziale Vendola e Tabacci.
A tale proposito, senza nulla da eccepire, vogliamo solo evidenziare come in moltissime città italiane (con percentuale media   quantificata a circa il 65% dei sondaggi effettuati reltivi appunto al numero delle città partecipanti), si prospetta la vittoria netta di Bersani.
Questa ‘anomalia’ tutta savonese, non certo inquitante nel gioco delle parti, incuriosisce comunque e non ne comprendiamo il significato (recondito: se c’è) e le motivazioni (valide: se ci sono), invitiamo pertanto i lettori di ‘Trucioli’ a dire la loro.
STACCIONATE 
In gita in campagna, si vedono le robuste staccionate erette per non far fuggire le mucche, i cavalli, le pecore.
Oggi scopriamo che per similare scopo, non per gli animali, ma per gli eletti consiglieri regionali dell’Italia dei Valori, nel 2010 Antonio Di Pietro  fece firmare, a mo’ di staccionata precauzionale, una promessa ‘d’impegno di pagamento’ così brevemente riassunta:  ‘ogni candidato eletto, dovrà corrispondere al partito 1.5oo euro mensili, in caso di abbandono del gruppo consigliare la pena pecunaria sarà di 3.5oo euro, in caso di inadiempenza scatta una penale di 100.ooo euro’.
Come dire, Antonio di Pietro ‘più realista del Re’,  ovvero ‘il potere mostra i limiti dell’animo umano’.
COMPARSATE 
Un prestigioso istituto  di relazioni sociali & pubblicità, ha predisposto corsi intensivi di comportamento per i politici interessati alle comparsate Tv: malgrado l’alto costo della tassa d’iscrizione, pare che uno dei primi allievi frequentatori sia l’On. Di Pietro, mentre Silvio Berlusconi, al momento disoccupato dal PdL, è stato assunto come docente.  La domanda d’ìscrizione del ‘Trota’, malgrado le raccomandazioni, è stata respinta all’unanimità.
RETORICA 
Legge che va, legge che viene, bocciata quella contro l’omofobia, si è approvata a tempo di record quella relativa all’obbligo d’insegnare nelle scuole l’Inno di Mameli: non sappiamo come se la caverà ‘il Trota’ oltre tutto ancora incerto su quali siano i colori della nostra bandiera. E’ comunque un’ottima iniziativa che verrà a compensare la mancanza di riscaldamento nelle nostre scuole, in fondo l’importante è scaldare il cuore.
PASSO DELL’OCA 
Qualcuno dei lettori ben si ricorda il triste ‘passo dell’oca’,  oggi abbiamo il ‘passo di lato’  richiesto da Massimo Donaldi al sempre più assediato Antonio Di Pietro; per completezza, ricordiamo il ‘passo in avanti’ di Renzi, il ‘passo indietro’ di Berlusconi, il ‘passo incerto’ di Dalema, il ‘passo al centro’ di Casini e, a essere pignoli, anche le varianti del ‘passo di lato a sinistra. oppure a destra’.
Insomma, ognuno si adegui al passo che più è congeniale, ogni tanto ricordandosi, per pura scaramanzia, che prima o poi  gli ‘ultimi passi’ saranno comunque senza ritorno.
PICCOLI BLOG CRESCONO
Appartenete a quella catagoria, un po’ armata brancaleone, un po’ surrealista, di quei piccoli blog ‘cazzutiì’ e trapezisti, sempre sulla notizia, del ‘boia a chi molla’?.  Quelli che ‘la nomenklatura di regime’ cerca in ogni modo di eclissare, di soffocare la piccola fiammella con palate di sabbia che, indomita, continua ad ardere ed illuminare?. Che quando qualche cosina straripa, esce dagli argini, altri blog e la stampa trovano interessante e riprendono, scatta allora la ‘grande purga’, la censura preventiva e il sabotaggio, oltre l’invidia e la cattiveria  fine a se stessa?.  Fortunatamente, il mercato globale delle notizie, interenet, oggi è innarestabile, come e più della buona novella di nostro Signore a ricordarci ‘la moltiplicazione dei pani e dei pesci’.
NASCE IL MOVIMENTO ‘PUNTO G
Non è una bufala, una delle tante che imbrattano la politica d’oggi,
pare che la notizia sia vera anche se per ora se ne sussurra sottobanco.  Il movimento tende a sottarre voti sia a Grillo che a Di Pietro, si fà già qualche nome da Dario Fo a Umberto Eco, da Veltroni (già terminato l’esilio volontario) a Marco Travaglio. Pare (e sì, sempre pare) che anche la Santachè si sia  proposta ma la richiesta d’iscrizione è stata respinta per ‘punto di conflitto d’interessi personali’.
RIGOR MONTIS, FRIGNERIO, GARGAMELLA, FORMINCHIONI
Si diverte Beppe Grillo, a indispettire gli avversari politici  appioppando loro nominogli  storpiati dai loro nomi.
A dire il vero, noi ragazzini sessant’enni non ci troviamo nulla da ridere, e neppure il mio nipotino che di anni ne ha sei, che mi ha chiesto: ‘Nonno ma perchè questo Grillo parlante è uscito dal libro di Pinocchio e se va in giro a ciondolare, quand’è che lo riportano dentro? (dentro: nel libro)”.
Ecco una breve e  succosa paronamica tratta da Repubblica del 12 nov.2012, articolo a firma di Francesco Merlo  (Merlo: che non sia anche lui, parlante?):  “Napolitano è Morfeo, Monti è Rigor Montis, la Fornero è Frignero, Veronesi è Cancronesi, Bersani è Gargamella, Formigoni è Forminchioni, Fazio è Strazio, Casini è Azzurro Caltagirone”.
E poi ci sorprendiamo se all’estero continuano a considerare l’Italia, dal Cavaliere barzellettiere in avanti, ‘semper comics’.
OLIGARCHIA O DEMOCRAZIA?
Quando la politica latita
C’è Mario Monti e ci sarà ancora lui dopo le elezioni politiche che si riveleranno tanto aggrovigliate quanto inutili, probabilmente ci sarà ancora anche in un prossimo futuro, mettiamoci il cuore in pace e il sedere sulla graticola.
Andrà a finire così: dopo le elezioni nessuna maggioranza atta a governare sarà fattibile, e se mai lo fosse, per intervento divino,
non mancherebbero di certo i ‘franchi tiratori’ per affossare il tutto.
E allora si salvi chi può, mettendo all’asta al miglior offerrente ‘palle e pelle” nella speranza di tirare a campare e magari continuare ad espropriare i cittadini, lavandosi la coscienza con ‘per il bene dell’Italia, è necessario stare tutti insieme appassionatamente’ (sinistra, destra, centro).
Sarà allora che l’oligarchia, mietuto il campo della politica partecipata, spanderà il suo profumo di dittatura.
Gianni Gigliotti
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G.Gigliotti

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