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Liguria e Basso Piemonte

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Loano, la Fondazione Stella-Grossi mette al ‘sicuro’ il patrimonio

La Fondazione Simone Stella Leone Grossi ha dato vita ad un’importante iniziativa a favore del Comune di Loano e della comunità locale. Con atto notarile ( maggio scorso),  il C.d.A ha modificato lo Statuto della Fondazione al fine di destinare, in caso di scioglimento, tutto il patrimonio mobiliare ed immobiliare all’ente cittadino. Scongiurando di fatto che possa ‘emigrare’ e finire in altre mani.  

Loano, i componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Stella-Grossi

Questa la sintetica premessa di cui fa cenno il comunicato stampa: la Fondazione S. Stella Leone Grossi ha le sue origini da un lascito del benefattore Simone Stella che nell’anno 1862 aveva donato una ingente somma in denaro per la costruzione dell’asilo, eretto poi ente morale nell’agosto 1862 e da una iniziativa di raccolta fondi promossa da Don Leone Grossi , sacerdote loanese, promossa nel 1888 per la costruzione di un orfanotrofio, costituito ente morale nello stesso anno.

In data 13 novembre 1998 la Regione ha fuso i due istituti facendoli diventare un unico Istituto di Pubblica Assistenza e  beneficenza. L’attuale Fondazione trae origine dalla trasformazione successivamente deliberata dalla Regione Liguria del 2003 che ha trasformato gli IPAB in Fondazioni di diritto privato.

L’attuale patrimonio della Fondazione oltre ai beni mobili è costituita dall’immobile  Simone Stella ove viene gestito dalla Fondazione, per conto del Comune di Loano, il nido d’infanzia comunale e la mensa per la scuola dell’infanzia Statale, dall’immobile Don Leone Grossi sede del Comando polizia Municipale di Loano e del Centro Anziani Padre Ugolino, nonché da un magazzino commerciale ed un appartamento in Piazza Rocca, dato in affitto.

La Fondazione, da Statuto, impiega il suo patrimonio per  assistenza, solidarietà ed utilità sociale, con scopo principale l’accoglienza dei bambini fino a sei anni.

Attualmente tra le attività prevalenti, oltre alla gestione dell’asilo nido, c’è la gestione della mensa della scuola dell’infanzia con una cucina in sede, e molteplici attività di assistenza; non ultima la raccolta fondi in aiuto del comune terremotato di Quistello(MN), in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Fa presente il Presidente della Fondazione, cav. Stefano Ferrari: “La precedente versione dello Statuto avrebbe determinato, in caso di scioglimento della Fondazione per un qualsiasi motivo, la destinazione da parte della Regione dell’intero patrimonio ad un’altra Fondazione presente sul territorio, non necessariamente in Loano. Poiché mi è stata confermata dalla Regione Liguria la possibilità di dar corso ad una modifica dello Statuto per garantire la permanenza del patrimonio nel nostro territorio, insieme al consiglio di amministrazione  (nella foto) mi sono immediatamente attivato per dar corso a tale modifica. Il rinnovato art. 17 dello statuto della Fondazione prevede quindi che in caso di estinzione e cancellazione della Fondazione i beni e le rendite economiche di proprietà saranno devoluti al Comune di Loano. Non solo, dovranno essere utilizzate per le medesime finalità istituzionali per le quali i fondatori hanno manifestato la loro volontà”.

Il Sindaco Luigi Pignocca nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha preso atto  di questa importante iniziativa e commentato: “Sono lieto della meritoria presa di posizione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione affinché un patrimonio che è parte della nostra realtà locale possa sempre rimanere a disposizione della nostra città. Colgo altresì l’occasione per segnalare il costante impegno della Fondazione nelle attività di gestione del nido d’infanzia comunale e della mensa. Ho anche appreso che in occasione del recente rinnovo della autorizzazione al funzionamento la commissione che ha visionato l’immobile ha valutato con positivo apprezzamento la struttura e la qualità dei servizi erogati.”

Un degno e doveroso sigillo, per concludere, alla ‘loanesità’ della Fondazione, nel rispetto delle volontà dei fondatori, dei benefattori e di quanti si adoperano per la buona amministrazione e la strategica presenza sul territorio.

 

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