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Per Tirreno Power “La legge non è uguale per tutti” dal 2007. I Comuni timidi

Ho letto della delibera di giunta dei comuni di Quiliano e Vado che esprime un parere “contrario interlocutorio” in vista dell’ incontro a Roma del 17 Settembre 2012 al Ministero dell’Ambiente della rinnovata Commissione AIA con gli Enti locali (Comuni di Vado e Quiliano, Provincia e Regione) e Ministeri per decidere se concedere l’autorizzazione AIA. (Obbligatoria dal 2007) alla centrale Tirreno Power di Vado Ligure, che continua ancora oggi a funzionare pur essendone sprovvista.
Sono costernato! Come cittadino Quilianese, come cittadino Italiano, come cittadino Europeo, come cittadino del “mondo”.
Credo che sia importante tener presente che cosa voglia dire essere “democratici” in primo luogo. Prima di fare tanti passi avanti ogni tanto è necessario guardarsi un po’ indietro!
Per me il significato è che la gestione “pubblica” debba essere in accordo con la legislazione, che i cittadini debbano rispettare le leggi, che le aziende debbano anche loro rispettare le leggi.
Non c’è poi da fare nessuno sconto a nessuna “lobby” potente: la legge DEVE essere in accordo a quella teorica frase “La legge è uguale per tutti”. Questo è lo slogan che si legge in molti tribunali. “Magari”, è il caso di dire. Se poi qualcosa non va bisogna eventualmente modificare la legge, ed alla nuova legge attenersi.
Quindi in base a quanto ho detto, sono assolutamente convinto che Tirreno Power sia “fuorilegge”! Opera senza autorizzazione dal 2007! Questa mia convinzione è ampiamente condivisa, non ho certo scoperto l’acqua calda, da tantissimi cittadini che la pensano come me. Ma credo assolutamente importante ribadire (ce n’è bisogno) questa base di partenza: se condividiamo questo modo di concepire i rapporti cittadini/aziende con la legge non possiamo che giungere alle stesse conclusioni.
Tirreno Power “DOVEVA” chiudere gli impianti “PERCHE'” non avendo l’autorizzazione all’esercizio “NON POTEVA” produrre energia!
Pensate di avere un’auto che non ha passato il collaudo: potete circolare? NO! L’assicurazione vi copre in caso di incidente? NO! Se vi fermano vi sequestrano l’auto? SI!
Chi è il primo livello politico-amministrativo al di sopra del cittadino? Il comune, il consiglio comunale, la giunta col suo sindaco.
E’ questo primo livello amministrativo che avrebbe dovuto PRETENDERE già nel 2007 l’immediata sospensione della produzione, la quale invece è proseguita senza intimazioni di sorta.
Invece a tuttora non ne ha il coraggio, ed esprime solo un parere “contrario interlocutorio”.
TROPPO POCO!
Forse bisogna fare un referendum ed aggirare questi due consigli comunali?
Intanto la Centrale Tirreno Power di Vado Ligure, a causa del fatto che gli impianti sono sprovvisti di autorizzazione AIA, è uno dei siti industriali che hanno portato alla sentenza di condanna nei confronti dell’Italia da parte della Corte di Giustizia della UE del 31/03/2011 (AUTORIZZAZIONE IPPC – AIA Direttiva Europea 2008/1/CE). E la politica che fa? A parte i due comuni timidi, tutte le altre amministrazioni (comune Savona, provincia, regione, stato italiano) sono a favore!
Paolo Forzano
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