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Loano trash in summer time

Iniziative d’alto impegno turistico falloide- Madrinato minettiano ed altre culbutanti   sortite  dell’acclarata “crack-brained  lobby” loanese.

Occorre riconoscere all’imprenditoria della balneazione assistita, impegnatasi particolarmente nel locale Florida,  non solo la speciale capacità di un  frastornante  e violento assalto alla palazzata abitata frontistante del centro storico, col frastuono dell’amplificazione  elettronica a livelli discoteca (“Per la gioia dei nostri vicini”, come testualmente dichiarato, attraverso gli stessi mezzi, dai vocianti gestori del sito),  ma anche la verace raccolta di umori vetero freudiani dal palese ed acclarato (l’on. Scajola non c’entra) rilievo falloide .

Il culmine extra bordante, infatti, è stato raggiunto con la serata ( si fa per dire, una notte dalle 22 circa alle tre del mattino, con seguito vociferante di beneficiati  in preda  ai fumi e ai fiumi della droga sonora, e non solo) ove  con la materiale presenza di un famoso pornodivo si è  visto lo spiegarsi delle sue  performances, specialmente dedicate  agli adolescenti inibiti e concentrate soprattutto sulle dimensioni falliche del brav’uomo. (Non c’è né colpa né merito : uno può nascere con una grossa testa, un altro con una grossa testa di c…).

Poiché il cosiddetto Turismo loanese si nutre massimamente di famiglie con fanciulle e fanciulli al seguito,  le coccarde del possente Rocco non potevano essere meglio ubicate:

Mettiamolo al centro della passeggiata a mare, dedicata all’eroe Garrassini  Garbarino, tra candidi pepli, alla bell’aria  aperta  e notturna della crassa estate”.

Questo pensiero, condiviso evidentemente dall’assessore alla Polizia Municipale, Luca Lettieri, detto “Il Pio” per la sua costante presenza, tra cristi e  madonne, in tutte le svariate processioni loanesi, ha sollevato alla settima bolgia le menti (si fa sempre per dire) degli organizzatori.

Narrasi che, richiamato dai tre parroci della nostra contrada, afflitti per l’esaltazione fallocratica, “Il Pio” abbia giustificato le manifestazioni sulla bombardata zona a mare affermando che questo avviene per far soldi con il Turismo, confessando però che glielo hanno detto Sindaco e colleghi perché,  per lui,  tale termine resta un vero e proprio oggetto misterioso come, del resto,  lo sono anche i precetti evangelici relativi alla incompatibilità tra il servire la fede e il servire Mammona. Ai mesti sacerdoti non è rimasto altro da fare che rivolgere disperate preghiere di perdono a San Giovanni, patrono della sbandante Loano.

Ma per comporre la ciliegina sulla calda torta, a dimostrazione dialettica della sostanziale attitudine santificante degli operatori turistici nostrani, si è aperto un locale a sud della linea ferrata e a nord del caruggio che ha evocato, quale sponsor e Madrina, una nota e procace  signora, capofila delle famose serate di Arcore, quelle dove “Lui”, dopo una parca cena a base di riso cantonese, procedeva a  farle consegnare –vestita da suora-  alle fanciulle invitate un santino della Beata “Maria Goretti”, congedandole dalla severa villa con l’animo teso ad alti e religiosi sentiri.

Le vergini giovinette, ritirate e raccolte nelle nude celle penitenziali dell’Olgettina, avrebbero così avuto di che soddisfare la loro sete spirituale con caste meditazioni delle quali la Signora, immessa nel consesso lombardo di Dom Formigoni, aveva loro dato la chiave.

Per questi motivi la sullodata pronuba Maestra dei riti, cui partecipavano anche senescenti fedeli, è stata osannata da veterane e veterani sbavazzanti al grido “Santa subito!”

            Anche la celebrazione del “Fallo” nella persona del pornodivo espostosi ai bagni Florida, che ne mantengono costantemente il ritratto all’ingresso come simbolo contrassegnante il sito,  ha, checché  ne pensino i parroci ed altri superati puritanoidi, un aspetto di intensa religiosità. Dagli Assiri ai Fenici, all’India del dio Schiva, la divinità fallica era considerata ovviamente generatrice di vita e, come è noto, i Greci praticavano questo culto con le Falloforie, ove enormi falli venivano portati in processione per propiziare le buone raccolte agricole.

Ora, noi non ci stupiremmo se anime illuminate decidessero di ripristinare cotali adorazioni in nome dell’antichità ariana classica e per incrementare il Turismo, specie in tempi di crisi produttiva  come quelli che stiamo vivendo. Potremmo così ammirare una Falloforia lodanensis,  al cui seguito non  dovrebbe mancare la presenza dell’assessore “Il Pio”, stante la sacralità del rito.

Abbiamo incocciato il vetero-compagno Pistarino, bianco come un fico da morto.

“Ben tornato, Pista, dove ti eri cacciato?”

“Mīa, te lo dico in italiano, mi sono esiliato a Bardineto. Tognin mi fa: vieni a casa mia, sul mare, a respirare un po’ di aria buona!

Aria buona?!  ün bôrdellô de giôrnô e de nêutte, côn e sciôrtie de quelli dô Florida a çentô decibels! De giôrnô i sbraggian de belinate sempre côn quellô maledettô microfônô, che mancô Bossi quande ô pâ  imbriâego: ‘ Il signor Vallanzasca è atteso all’ingresso; Tommasino Buscetta idem , Noriega idem,  ecc.’ – Se credden d’esse spiritôsi e invece i scassan e cugge a tütto ô centro. De neutte te bômbardan de côscì dita mûxica da sballo aô mascimo  e aô venerdì finna ae trei dô mattin. Poi, a date ô ben serviô, a çinque e mezza ghe pensan quelli da rümenta. A propoxitô, a màina a l’è inciavardâ  da e côsci dite ‘isole ecologiche’, dôve se caccia tütto ô rümentaiô poscibile e immaginabile: sacchi droverti, pe’ taera, fêua di casciunetti, üna spüssia e ün léppego mai visti in mezzô ai dehors de ristoranti e bar,  che mancô a füscimô in te ô Benguela, mancô in Panzania dôve i portan i dinâe quelli da Lega.

Poi ti nô poeu camminâ  in scie a passeggiata che a l’è diventâ üna pista ciclabile. A pôlisia dô Comüne, pe’ risparmiâ, a nô gh’è ciü, a l’è completamente scomparsa e tütti i fan quellô che i eûne.

Nô parlemmô dô mâ: sôn andâeto a fâ un bagnô e me sôn sciverton ün pê inte i   scoêggi sparsci da a côscì dita ‘Diga soffolta’ – pinna de garbi- e a battigia.

 Gh’ho ditô a ün assessô : Scusi, ma lei non l’ha visto né sentito il casino della Màina? Ô m’ha rispostô :’ Abbiamo acclarato che così si fa turismo per i ludi giovanili (sic!)”.

Acclarato? Gh’è de mezzô ô Ministrô ?”

“Pista, sei sempre peggio. L’abbiamo già detto che l’onorevole Scajola non c’entra”.

Ma se  stô governô dô Cômüne ghe l’ha misciô lê!”

“Ma no, è stato regolarmente eletto.”

“Cômme ai tempi da ‘Democrazia cristiana’: i mette in lista ün e i ô votan a oêggi serrâe.

 Acclari, acclari un po’ Scaggiêua, magari ô ghe cioêuve in scie a toa   ün atrô miliôn.”

Pista è sempre lo stesso comunistaccio.

BELLAMIGO

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