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A Noli ‘panzane’ di Paita – De Vincenzi e una delibera di Toti regalano un ricorso al Tar

Le bugie, quelle dolci e fritte, sono buone da mangiare; quelle comunicate ai giornali o registrate nei Consigli Comunali, ancorchè udite nei comizi pre-elettorali, pronunciate da candidati politici, col tempo si ritorcono contro. Mentre le prime si digeriscono senza problemi, le seconde, quando scoperte, da indigeste che sono, lasciano quella traccia che certifica (perennemente cliccando su internet) la persona che le ha rilasciate, la sua credibilità, la sua caratura.

Raffaella Paita capogruppo Pd in Regione

Luigi De Vincenzi consigliere Pd in Regione

Ritornando sull’argomento “Variante Capo Noli” trattato su questo blog l’8 dicembre N. 103 (vedi…..) e precisamente sulle dichiarazioni/comunicato stampa rilasciate dall’ex Assessore Regionale Raffaella Paita e dall’attuale Consigliere Regionale Luigi De Vincenzi concernenti un finanziamento di 10 milioni di € da parte del CIPE da destinare alla “variante Capo Noli”, oggi occorre fare chiarezza.

Guarda caso, il 2 dicembre, due giorni prima del referendum, i due attuali Consiglieri del PD regionale rilasciano agli organi di stampa e blog locali quelle dichiarazioni che, per quanto riguarda la “variante di Capo Noli”, porta a far capire che finalmente quest’opera potrà partire. Come già scritto, la notizia del finanziamento era il frutto di una delibera del CIPE del giorno 1 dicembre; infatti il Governo annunciava finanziamenti per milioni di € sul bilancio ANAS 2016/20 guarda caso in periodo pre-referendario…(4 dicembre).

Rimaneva aperto il quesito, e cioè a cosa potessero servire 10 milioni di € a fronte di un minimo previsto di 50 (40 ANAS, 10 Regione) per realizzare uno “pseudo” progetto mai reso esecutivo. Ragion per cui ho creduto, e quindi ho scritto, che questi 10 milioni potessero essere utilizzati per la messa in sicurezza, opera prioritaria comunque prevista, raccomandata, per non dire “imposta” all’ANAS (nella sua qualità di gestore) dalla Valutazione di Impatto Ambientale V.I.A..

Ingenuo ed illuso, ora chiedo scusa a tutti coloro che hanno letto e creduto alle mie precedenti note inerenti la “variante”. Non è così.

Da una verifica sul CIPE, in rete, c’è solo il verbale della seduta del 1 dicembre 2016 (tipica pre-elettorale), che approva il piano operativo infrastrutturale 2016/20.

Il piano non è però pubblico perchè prima deve essere approvato dalla Corte dei Conti unitamente all’intera delibera CIPE del 1 dicembre 2016, non pubblicata per lo stesso motivo.

Dopo il vaglio della Corte dei Conti, tutto viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per cui ad oggi non esiste formalmente alcun finanziamento. Sul documento pubblico nulla si legge della galleria, nè di altre opere, si tratta quindi di una velina data ad hoc, tra l’altro non supportata da alcun progetto esecutivo approvato, ma solo per uso esclusivamente propagandistico… possiamo quindi dire una “bufalina” o ‘bufalona’.

E pensare che il promesso finanziamento da parte dell’Assessore Paita di 50 milioni di euro (mi ripeto 40 milioni ANAS -10 milioni bilancio regionale) aveva tratto in inganno pure l’ex Sindaco Ambrogio Repetto, tanto che, per chi ha ascoltato il suo ultimo discorso pre-elettorale in piazza del Comune, il traforo della galleria sarebbe dovuto cominciare già dalla fine del 2014… “Indietro non si torna” esclamava il Sindaco allora in carica, senza, tra l’altro, certificare chi si sarebbe assunto l’onere di mantenimento, funzionalità, con tutte le responsabilità conseguenti, della tanto conclamata “pista ciclabile”. Il tutto condiviso da tanti convinti battimani dei presenti.

Ora il Comune di Noli si trova una Giunta Regionale di “destra” che continua a forzare e che avvalla, con tanto di ulteriore delibera, quel percorso intrapreso seppure già due volte bocciato dalla V.I.A. durante l’amministrazione di “sinistra” (Burlando/Paita).

Questo terzo parere ora positivo rilasciato a maggioranza con “prescrizioni” nell’ultima seduta di V.I.A del 12 luglio 2016, prevede l’iniziale ed imprescindibile “convenzione”con il Comune di Noli.

Tanti sono i nodi da sciogliere; innanzi tutto c’è da definire chi si prenderà in carico l’eventuale sede dismessa per trasformarla e renderla perennemente sicura sede ciclabile e pedonabile, quesito rimasto senza risposta perchè mai affrontato sin dall’inizio dell’operazione (2009).

Quest’ultima delibera di Giunta Regionale sembrerebbe voler dare un’ultima possibilità nel proseguire il tentativo di giustificare il flop progettuale (in house) ANAS/REGIONE che ha registrato, almeno sino ad oggi, l’inutilità di un fatturato di oltre 600.000 €, oltre i costi per gestire l’intera “operazione” già dall’inizio del 2009?. (Corte dei Conti…)?

Per tutte queste ragioni, oggi il Comune di Noli si trova costretto a far ricorso al TAR Liguria per chiedere l’annullamento dell’ultima Delibera della Giunta Regionale del 28 ottobre 2016 No 991 avente ad oggetto la “Procedura di V.I.A. – L.r. No 38/1998. Variante di tracciato alla SS1 Aurelia nei Comuni di Noli e Finale Ligure . Proponente: ANAS S.p.a. Parere positivo con prescrizioni” per difendere la salvaguardia del suo territorio da un prevedibile scempio paesaggistico, economico, con una serie di quesiti sulle procedure talvolta rimasti inevasi dagli uffici regionali, oltre che con procedure apparentemente non corrette, tutte impugnate.

P.S. per saperne di più…. per capire meglio… anche da documentazione risulta che:

La progettazione dell’opera è stata affidata a Infrastrutture Liguria S.r.l. (IL) da parte della “Regione Liguria – Dipartimento Programmi Regionali, Porti, Trasporti, Lavori Pubblici ed Edilizia – Settore Progetti Infrastrutture Viabilità Porti e Logistica”, nell’ambito della convenzione del 14 settembre 2009 tra Regione Liguria e Infrastrutture Liguria, finalizzata alla realizzazione di attività per l’attuazione di programma di studi e progettazioni infrastrutturali strategiche.

A seguito della convenzione siglata in data 4 dicembre 2009 fra ANAS S.p.a. e Regione Liguria, i progetti redatti da Infrastrure Liguria saranno consegnati ad ANAS per l’approvazione, l’avvio delle procedure autorizzative e la realizzazione dell’opera; ANAS provvederà poi ad appaltare l’opera mediante un bando di gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori.

In data 21 luglio 2010 Infrastrutture Liguria ha consegnato il Progetto Preliminare alla Regione Liguria, il quale è stato approvato in data 7 ottobre 2010 dal Dipartimento Programmi Regionali. Porti, Trasporti, Lavori Pubblici ed Edilizia – Settore Progetti Infrastrutture Viabilità Porti e Logistica mentre in data 30 novembre 2010 lo stesso è stato approvato da ANAS.

Da allora il progetto ha subito due procedure V.I.A. negative, l’ultima positiva con prescrizioni.

Ecco come parte del denaro pubblico (comprese le sovratasse pagate dai cittadini alla Regione) vengono “maneggiati” per pagare …. quello che dal 2009 a tutt’oggi risulta solo fumo!!!!

Appurato che questa proposta progettuale non prende in considerazione e non risolve nella sua interezza il problema frane, in particolare quello più critico in località Malpasso nel Comune di Finale Ligure, a questo punto risulterebbe sempre meno azzardato considerare come un reale accanimento il voler soddisfare un unico obiettivo : favorire il connubio “movimento terra/Maersk” ? Ma a chi giova ?

Carlo Gambetta

 

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