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Lettere / Treni a ponente tra lentezze, economie e stazioni sopresse

Ho letto con attenzione sia l’articolo di Paolo Forzano sulla situazione ferroviaria del ponente ligure ( vedi trucioli n. 95), sia la lettera di Roberto Borri sull’ultimo numero (trucioli n. 96).

Ritengo che entrambi abbiano dimenticato un piccolo dettaglio: per far viaggiare velocemente i treni non sempre è sufficiente aumentare il numero dei binari sulla linea. Faccio l’esempio dei treni regionali tra Savona e Genova Brignole: negli ultimi anni i tempi di percorrenza si sono dilatati a dismisura, eppure ci sono due binari….Nessuno ha mai posto l’attenzione sul fatto che sono state chiuse nel corso degli anni le stazioni di Albisola, Varazze ed Arenzano, con la conseguenza che l’unico posto dove un treno lento può cedere il posto ad uno veloce è la stazione di Cogoleto (quando non è anch’essa chiusa per economie gestionali). E’ evidente che in tale situazione quando si programma un orario si tiene conto di tutte le variabili (possibili ritardi di treni precedenti, ad esempio) ed i minuti aggiuntivi vengono distribuiti a piene mani da chi decide le “tracce” con il risultato di rendere lenti tutti i treni.

Tra pochi giorni vedrà la luce un nuovo pezzo di raddoppio sul ponente, ma per chi viaggia in treno i 10 minuti di minor percorrenza (se va tutto bene) non compenseranno minimamente il disagio dovuto allo spostamento delle poche stazioni rimaste in zone difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici…..

La vera strozzatura della linea rimarrà quella tra Loano e Finale (da Albenga ad Andora la circolazione dei treni è più rarefatta) e, se non si possono spendere miliardi di euro per lo spostamento a monte attuando il progetto approvato, ci restano solo due possibilità:

1) si lascia tutto così com’è, col rischio però che per economizzare ulteriormente Rfi smantelli i binari di Pietra Ligure e quindi, vista la lunghezza della tratta, diventerebbe difficile concedere troppe fermate a Pietra e Borgio;

2) si procede speditamente ad un raddoppio in sede almeno fino al cimitero di Borgio, lasciando a semplice binario soltanto la galleria della Caprazoppa.

Con le attuali disponibilità economiche non riesco a vedere altre soluzioni.

Alessandro Panizza

FERROVIE A CONFRONTO TRA LIGURIA E PIEMONTE

L’analisi  che ho letto su trucioli.it delle ferrovie nel ponente ligure è completa e terribile. Mi chiedo come mai la Regione Liguria non abbia mai preso completamente in considerazione la risoluzione di questi problemi. E’ incredibile.

Non voglio fare confronti ma vi invito, e non faccio commenti, a vedere quello che è stato fatto nel corso degli anni solo a Torino: dalla copertura e ampliamento delle linee del Passante alla nuova Stazione di Porta Susa, al rinnovo di Porta Nuova e alla creazione del servizio Ferroviario Metropolitano.

Siamo regioni confinanti, noi veniamo in Liguria da anni, amiamo veramente la vostra terra e ci dispiace vedere questo servizio sempre in discussione ma in realtà così trascurato.

Mi ricordo che fin dai tempi del Presidente della Repubblica  Francesco Cossiga avevo anch’io firmato una cartolina per richiedere il famoso raddoppio ferroviario!

Altri tempi.

Augusto Chiantaretto, Torino – Borgio Verezzi.

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